Concetti Chiave
- Nel 1812, l'impero di Napoleone crollò rapidamente a causa della disastrosa invasione della Russia e delle sconfitte decisive a Lipsia e Waterloo.
- Il Congresso di Vienna, tenutosi tra il novembre 1814 e il giugno 1815, riunì le potenze europee per ridisegnare l'ordine politico dell'Europa dopo la caduta di Napoleone.
- I principi di equilibrio e legittimità guidarono il Congresso, mirando a bilanciare le potenze e ripristinare la sovranità monarchica sui territori.
- L'età della Restaurazione, iniziata con il Congresso, cercò di stabilire un assetto politico europeo stabile, nonostante le diversità nazionali e le identità culturali.
- Il Congresso portò a significative conseguenze geopolitiche, come il predominio britannico sui mari e la creazione della Confederazione germanica, stabilendo un secolo di pace in Europa.
Il crollo dell'impero di Napoleone
Nel 1812 Napoleone aveva costruito un sistema di dominio esteso a gran parte dell’Europa, che però crollò rapidamente. Con la disastrosa invasione della Russia nell’estate–inverno 1812 che decimò le armate francesi, Napoleone aveva i giorni contati: prima la dura sconfitta di Lipsia (ottobre 1813), poi quella decisiva di Waterloo (18 giugno 1815) decretarono la sua fine e quella dell’impero francese.
Il Congresso di Vienna e la Francia
Quindi, caduto Napoleone, le monarchie vincitrici avevano il problema di ridisegnare l’ordine europeo e questo fu risolto al Congresso di Vienna, che fra il novembre 1814 e il giugno 1815 vide riuniti nella capitale asburgica i rappresentanti di tutte le principali potenze europee, compresa la Francia sconfitta: si valutò, infatti, che fosse conveniente non punire e umiliare la Francia, ma farne una pedina importante nel nuovo ordine europeo.
Principi del Congresso di Vienna
Il congresso si ispirò a due principi fondamentali: il principio di equilibrio, in base al quale la carta politica d’Europa fu ridisegnata in modo tale da bilanciare le zone di influenza delle varie potenze; il principio di legittimità, in base al quale la sovranità sui singoli territori venne restituita ai monarchi che vi regnavano prima delle conquiste napoleoniche.
L'età della Restaurazione
Con il congresso di Vienna si è soliti far iniziare la cosiddetta età della Restaurazione, che comprende il periodo dal 1815 alle rivoluzioni del 1848. Il termine “restaurazione”, chiaramente contrapposto a “rivoluzione”, indica la volontà di un ritorno al passato.
In realtà un ritorno puro e semplice al passato era impossibile e i diplomatici riuniti a Vienna erano ben consapevoli che non tanto di tornare al passato si trattava, quanto di dare all’Europa un assetto il più stabile ed equilibrato possibile.
Ristrutturazione geopolitica dell'Europa
La ristrutturazione geopolitica dell’Europa fu condotta certamente in base a una concezione assolutistica e patrimoniale dello stato (lo stato come possesso del sovrano), che non teneva in alcun conto le esigenze e le identità dei popoli: il destino di Belgi, Italiani, Polacchi, ecc. fu stabilito seguendo la pura logica dell’equilibrio di potenza.
Nondimeno, l’assetto politico europeo fissato a Vienna garantì all’Europa un secolo di sostanziale pace e rimase piuttosto stabile sino alla prima guerra mondiale.
Conseguenze del Congresso di Vienna
Con il congresso di Vienna la Gran Bretagna ebbe il predominio sui mari; fu creata la Confederazione germanica che comprendeva 39 stati sovrani; l’Austria ottenne il dominio sulla penisola italiana e la Russia, desiderosa di espandersi verso l’Occidente, ebbe il dominio sulla Polonia.
Domande da interrogazione
- Quali eventi segnarono la fine dell'impero di Napoleone?
- Quali furono i principi fondamentali del Congresso di Vienna?
- Cosa si intende per "età della Restaurazione"?
- Quali furono le conseguenze geopolitiche del Congresso di Vienna?
La fine dell'impero di Napoleone fu segnata dalla disastrosa invasione della Russia nel 1812 e dalle sconfitte decisive di Lipsia nel 1813 e Waterloo nel 1815.
I principi fondamentali del Congresso di Vienna furono il principio di equilibrio, che mirava a bilanciare le zone di influenza delle potenze, e il principio di legittimità, che restituiva la sovranità ai monarchi precedenti alle conquiste napoleoniche.
L'età della Restaurazione, che va dal 1815 alle rivoluzioni del 1848, rappresenta un tentativo di ritorno al passato, sebbene i diplomatici fossero consapevoli che era necessario stabilire un assetto europeo equilibrato e stabile.
Le conseguenze del Congresso di Vienna includono il predominio marittimo della Gran Bretagna, la creazione della Confederazione germanica, il dominio austriaco sulla penisola italiana e l'espansione russa verso la Polonia.