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Requisiti ambientali del prodotto

Introduzione all'ecodesign

Per ecodesign si intende un approccio al design industriale con una speciale attenzione all’ecocompatibilità del prodotto/servizio. Design ≠ Ecodesign → good design → ristabilire priorità etiche rispettose del prossimo e dell'ambiente → nuovi paradigmi morali → prefigurare scenari di vita in soluzione di continuità col presente, diventando progettisti di relazioni.

L'uomo è al centro del progetto in un contesto territoriale. Rispondere a bisogni reali dell'uomo, anche inespressi. Per fare questo il designer si avvale di prodotti, servizi e sistemi:

  • Prodotto: Rappresenta il risultato di un processo di produzione, costituito da una sequenza di azioni indipendenti le une dalle altre, atte a produrre un bene.
  • Servizio: È la produzione di un bene essenzialmente intangibile, sia nella sua interezza sia come parte fondamentale di un prodotto tangibile, che attraverso una forma di scambio, soddisfa il bisogno identificato.
  • Sistema: Insieme strutturato di parti solidali, correlate e interdipendenti, che si comportano come un tutto. I comportamenti di un sistema sono il prodotto delle relazioni tra elementi interconnessi, gli uni con gli altri, inseriti in un determinato contesto.

Ciclo di vita

Progettazione: È la specificazione di un prodotto, servizio o sistema, ad opera di uno o più progettisti con la finalità di raggiungere un obiettivo prefissato in un contesto specifico e rispondendo ad un insieme di requisiti che pongono determinati vincoli.

Trasporto: Portare qualcosa o qualcuno da un luogo ad un altro, con la propria forza attraverso l'uso di mezzi mobili.

Produzione: Processo che combina diversi input materiali e immateriali per creare qualcosa da utilizzare o consumare.

Uso: Atto di servirsi di un bene/risorsa secondo differenti modalità.

Consumo: Uso che porta all'esaurimento del bene/risorsa.

Dismissione: Azione o processo del disfarsi di un bene/risorsa di cui non si ha più necessità.

Riconfigurazione: Prevedere una nuova situazione di uso totale o parziale di un bene/risorsa.

Sviluppo sostenibile e globalizzazione

Globalizzazione: Intensificazione di relazioni sociali mondiali che collegano tra loro località distanti facendo in modo che gli eventi locali vengano modellati dagli eventi che si verificano a migliaia di chilometri e viceversa. Prodotti da qualsiasi parte del mondo, persone - pianeta - profitto -> in equilibrio per la sostenibilità.

Affievolirsi dei confini -> inizia con la scoperta dell'America (1492) -> spostamento traffici economici e di persone. Rivoluzione industriale (1780), neo colonialismo (1950) -> sfruttamento delle risorse ambientali. Nazione predominante -> impone proprio modello alle colonie.

1969 -> Internet (Arpanet - rete militare statunitense) -> cancella alcuni confini. Confini anche fisici -> 1989, caduta del Muro di Berlino -> barriera fisica distrutta. Affermazione di un modello globale di politiche liberiste.

La globalizzazione esiste -> crisi del 2007 (più grave dai tempi della Grande Depressione), nel bene e nel male. Nata in USA, ha ripercussioni globali. Globalizzazione -> esaspera alcuni aspetti:

  • Mondo antropico/naturale -> mondo naturale viene antropizzato -> spostamento dalle campagne alle città.
  • Polarizzazione della popolazione -> sviluppo, benessere, libertà economica e culturale solo per alcuni strati sociali. 20% delle persone ha l'80% delle ricchezze del pianeta -> più divario tra ricchi e poveri.
  • Squilibrio nella distribuzione delle ricchezze -> paesi più ricchi avvantaggiati -> paesi più poveri -> più risorse ricevono nostri rifiuti/scarti -> li accettano perché vengono loro pagati.

Sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile -> processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l'orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con quelli attuali.

Crescita: Definita dalla quantità di beni e servizi disponibili. È il continuo ed esponenziale aumento della popolazione, il continuo incremento delle condizioni materiali di vita, in un mondo che ha determinati limiti.

Sviluppo: Comprende anche elementi di qualità della vita di natura sociale, culturale e politica. Convertire le politiche e istituzioni che hanno avuto una crescita fisica in politiche e istituzioni che ci diano sviluppo: cultura, conoscenza, salute, educazione, relazioni, pace.

Dennis Meadows - Crescita vs. sviluppo.mp4. Il pianeta ha dei limiti -> non va sempre bene una crescita quantitativa -> porta al collasso. Cambiamenti climatici -> tornano malattie che pensiamo siano ormai state debellate -> tracce rimaste nei ghiacciai -> si sciolgono e la malattia si diffonde nuovamente. La globalizzazione è un punto di non ritorno.

Ecosistemi e cambiamenti climatici

Ecosistemi stabili -> riscaldamento globale sconvolgerà quegli ecosistemi. Articolo sulla pandemia vista nel 2050.

Sviluppo sostenibile: sociale, ambientale, economico (persone, pianeta, profitto)

John Kenneth Galbraith, La società opulenta, 1958 - Economista canadese. Tra gli attori più influenti nella critica della teoria capitalista. Figura centrale, negli anni '60, dei movimenti pacifisti giovanili. "L'uomo sociale, il cittadino, è ridotto a consumatore". Mette in discussione il progresso economico, misurato esclusivamente da indicatori. Individua tre problematiche: ineguaglianza, sicurezza, produttività.

Rachel Carson, Primavera silenziosa, 1962 - Biologa statunitense. Madre del movimento ambientalista. Effetti dell'uso del DDT (insetticida), sull'uomo e sulla natura, le connessioni. Opposizione da Monsanto (azienda agraria statunitense) e da tutta l'industria chimica.

Paul Ehrlich, The Population Bomb, 1968 - Ambientalista, biologo statunitense esperto di sovrappopolazione. Connette crescita demografica a distruzione ecologica, esaurimento risorse e instabilità politica. Soluzioni: Incentivi per sterilizzazione volontaria, tasse sui beni d'infanzia, promozione aborto e altre forme di controllo delle nascite. Milioni di copie vendute, centrale per il movimento ambientalista americano.

Modelli di sostenibilità

Stewart Brand, The Whole Earth Catalog, 1968 - Biologo. Catalogo di attrezzi, libri e prodotti. Diversi argomenti, tutti legati alla sostenibilità. Sezioni: Capire i sistemi generali, abitazione e uso della terra, industria e artigianato, comunicazione, società, nomadismo, cose in movimento, apprendimento, sezione libri. Discorso di Steve Jobs ai neolaureati di Stanford (sottotitoli in italiano). Steve Jobs definisce il catalogo come il precursore di Google, la sua versione cartacea. "Stay hungry, stay foolish" -> frase all'ultima pagina dell'ultimo numero del catalogo.

Aurelio Peccei e il Club di Roma, 1908/1984 - Imprenditore illuminato, Fiat e Olivetti. Club di Roma, scienziati, umanisti, ricercatori e imprenditori. D.H. Meadows, D.L. Meadows, J. Randers e W.W. Behrens III, I limiti dello sviluppo, 1972 - Rapporto commissionato al MIT dal Club di Roma: Limiti dello sviluppo e resilienza. Primo libro in cui si denunciano i limiti dello sviluppo.

Fritjof Capra, Il Tao della fisica, 1975 - Critica il modello di scientificità (di derivazione cartesiana) prevalente nel mondo moderno occidentale, in quanto non rispecchia la complessità del reale.

Jeremy Rifkin, L'era dell'accesso, 2000 - Economista, sociologo, attivista e saggista statunitense. Passaggio da un'economia dominata dal mercato verso un'economia dominata da valori come la cultura, l'informazione e le relazioni. La nuova meta è riuscire a vendere esperienze, relazioni, cultura e intrattenimento, in un'era in cui provare è più importante che possedere. Divario socio-economico tra chi ha accesso (ossia il 20% della popolazione mondiale ricca) e chi ancora deve preoccuparsi di sopravvivere.

Conferenze internazionali e indici di benessere

Sostenibilità riguarda tutto il mondo -> necessità di coordinarsi tra nazioni -> convegni internazionali:

  • 1972, Stoccolma -> Conferenza delle Nazioni Unite sull'Ambiente Umano. Obiettivo: elaborare una strategia comune per la tutela ambientale e lo sfruttamento delle risorse. Nasce UNEP (United Nations Environmental Programme), per coordinare le iniziative ONU relative alle questioni ambientali.
  • 1979, Ginevra -> World Climate Programme. Approvato il primo accordo internazionale che fissa dei limiti per gli inquinanti.
  • 1987, Our Common Future -> La Commissione per lo Sviluppo e l'Ambiente pubblica il rapporto Brundtland, intitolato "Our Common Future". Gro Harlem Brundtland, Presidente della commissione, formula una definizione di sviluppo sostenibile.
  • 1992, Rio de Janeiro -> Vertice della Terra. La più grande della storia per numero e livello di partecipazioni (172 stati). Dichiarazione di Rio e Agenda 21. Documenti dai contenuti politici, ma privi di aspetti giuridici vincolanti.
  • 1997, COP3 Kyoto -> Protocollo di Kyoto -> trattato internazionale riguardante il riscaldamento globale ratificato da 192 paesi.
  • 2012, Rio +20 -> Assenza di Angela Merkel e Barack Obama. Documento Il futuro che vogliamo -> debole nell'indicare le strade per aiutare finanziariamente i paesi più poveri e il sostegno per una transizione verso il cambiamento. Definizione dei Sustainable Development Goals.
  • 2015, COP21 Parigi -> Limitare aumento della temperatura media globale a 1.5 gradi. Programma approvato entra in vigore nel 2020, prima revisione 2018.
  • 2019, COP25 Madrid -> Attenzione su emergenza climatica e bisogno urgente di ampliare in modo significativo i provvedimenti presi nel 2015.
  • 2021, COP26 Glasgow -> 1 - 12 novembre 2021, le parti si impegnano ad aumentare il loro impegno dopo la COP21. Parti tenute a delineare ogni cinque anni quanto intendono ridurre le emissioni.

Indici di benessere

  • PIL (Prodotto Interno Lordo): Valore di mercato di tutti i beni e servizi finali prodotti in un Paese in un dato periodo di tempo. Calcolato all'anno -> controlli tri o semestrali. Pro -> prosperità economica, sintetico, comprensibile, facilmente comparabile a livello internazionale. Contro -> esclude importanti variabili economiche, include variabili negative. Necessità di mettere al centro la persona -> benessere e felicità -> difficili da quantificare. PIL -> criticato -> molti limiti -> tiene conto di transazioni economiche senza prendere in considerazione aspetti che sono alla base del Welfare vero e proprio.
  • Robert Kennedy e il discorso sul PIL.
  • FIL (Felicità Interna Lorda, GNH _ Gross National Happiness): Introdotta dal re del Butan, Himalaya. Combina 9 domini: tenore di vita, salute, istruzione, uso del tempo, buon governo divisi in sotto domini, diversità e resilienza ecologica, benessere psicologico, vitalità e collettività, diversità e resilienza culturale. Limiti -> si basa su troppi parametri, valutazione soggettiva. PIL e FIL -> non contrastanti e non inversamente proporzionali -> sarebbe interessante un indice unito.
  • ISEW (Indice di benessere economico sostenibile, Index of Sustainable Economic Welfare): Al PIL sottrae costi di degrado ambientale, spese sostenute dalla famiglia per salute e educazione, consumo e esaurimento delle risorse rinnovabili e non, costi del crimine, costi dei divorzi, stress. Al PIL aggiunge: il valore del lavoro domestico, tempo libero servizi per la persona e la comunità, volontariato.
  • HDI (Indice di Sviluppo Umano, ISU) (Human Development Index): Realizzato nel 1990 dall'UNDP (Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite), ispirato alle idee di Amartya Sen, economista e filosofo indiano, Premio Nobel per l'economia. Utilizzato dal 1993 dall'ONU parallelamente al PIL per paesi membri. Si basa su 3 indici: indice di aspettativa di vita (IAV), indice di istruzione (II) basato sugli anni di scolarizzazione, indice di reddito (IR) pro-capite annuo. √IAV * II * IR.

The Global Goals

Il Summit Rio + 20 delle Nazioni Unite in Brasile nel 2012 ha impegnato i governi a creare un insieme di obiettivi globali per lo sviluppo sostenibile (SDG) da 2020 entro 2030.

Modelli e stili di vita alternativi

Economia collaborativa -> comunità con contesto del cambiamento al centro l'ecologia, il saper fare, i nuovi stili di vita, la decrescita, la permacultura, l'efficienza energetica, la bioedilizia. Valori: ricerca di alternative pratiche, centralità della persona, responsabilità, rispetto per l'ambiente e la biodiversità.

  • Schönau, Germania -> lotta contro energia nucleare (dopo Chernobyl, 1986). La comunità acquista la rete elettrica e diventa il fornitore dell'intero comune autosufficienti energicamente.
  • Arcosanti, Arizona, 1970 -> Prototipo di città concepito all'insegna dell'arcologia -> basato sui ritmi della natura e uomo al centro.
  • Schoonschip, Amsterdam, 2019 -> Prototipo di quartiere urbano galleggiante co-progettato insieme ai residenti. Energicamente autosufficiente, vendita e scambio di energia autoprodotta in eccesso. Utilizzo di una app piattaforma e di una criptovaluta per i servizi interni al quartiere. Tetti-giardino che raccolgono, filtrano e permettono di riutilizzare l'acqua piovana (filtri naturali).
  • TimeRepublik, Banca del Tempo, 2012 -> Piattaforma online basata sul principio di "collegare le proprie abilità". Si deposita tempo, non denaro. Centro di raccolta della domanda e dell'offerta di tempo. I soci della banca attuano uno scambio reciproco. Si tratta di una collaborazione, non volontariato.
  • Airbnb e Fairbnb -> Modello economico incentrato su: Condivisione e sul servizio, relazioni peer to peer (organizzazione orizzontale), piattaforma tecnologica (connessione e fiducia).
  • Park Slope Food Coop -> Supermercato collaborativo e autogestito. Senza scopo di lucro, totale autogestione. I soci hanno il dovere di condividere le responsabilità dell'autogestione, perciò gli viene chiesto di lavorare 2.45h ogni 4 settimane. Prezzi accessibili a tutti. Garantisce la giusta remunerazione ai produttori che lavorano con alti standard qualitativi.
  • O.U.T. (Orti Urbani Torino) -> Terreni che le amministrazioni comunali assegnano alla cittadinanza attraverso bandi pubblici. Obiettivo -> promuovere il bene comune.
  • Urbees -> Ideato da tre ragazzi di Torino. Installazione arnie per fare miele e promuovere apicoltura urbana partecipata -> coinvolgere esperti e cittadini intorno al tema. Fermare la grave moria delle api della salvaguardia delle api. Aiutare gli scambi a "traslocare" dalla campagna alla città. Sensibilizzare l'opinione pubblica. Il miele prodotto viene analizzato per controllare le percentuali di metalli (presenti in minime tracce) e monitorare quindi la qualità ambientale.

Ruolo del designer

Victor Papanek, Design for the real world, 1971. Il design industriale è una professione pericolosa -> il design è diventato lo strumento più potente con cui l'uomo modella i suoi strumenti, ambienti, società e sé stesso -> richiede alta responsabilità sociale e morale.

Progettazione

Fino a fase esecutiva (materiali e approvvigionamenti). Progetto -> studio delle possibilità di attuazione di un'idea, mossa da date motivazioni, per il raggiungimento di determinati risultati. "Projectus" -> "gettare avanti" proiettare in avanti la propria visione di futuro.

Componenti fondamentali del progetto:

  • Ricerca -> prima del progetto vero e proprio.
  • Esplorazione -> tentare di raggiungere di dare un'interpretazione a ciò che non si conosce.

Designer = esploratore.

Tre livelli di designer

  • Designer consapevole -> definisce il "come fare". Sistema esigenziale, avanprogetto, fase esecutiva.
  • Designer di scenario -> definisce il "cosa fare" -> definisce scenari/concept diversi. Background (target/nuovo concept), sistema esigenziale, avanprogetto, fase esecutiva.
  • Designer navigante -> definisce il "dove fare". Definisce scenari diversi da cui poi scaturiscono concept diversi.

Design del prodotto

  • Circular product design -> circular economy.
  • Design per componenti.

Circular product design

Linee guida:

  • Ciclo vita.
  • Innovazione.
  • Longevità.
  • Modularità.
  • Ritiro del prodotto.
  • Riparazione.
  • Recupero.
  • Riutilizzare.
  • Rinnovare.
  • Ricondizionare.
  • Rigenerare.

Superamento del modello economico lineare "take - make - waste" -> dopo la prima vita del prodotto se ne progetta con il modello circolare "cradle to cradle" una seconda.

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Al355iama5 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Requisiti ambientali del prodotto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Barbero Silvia.
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