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Design e requisiti ambientali del prodotto

Design about Food

  • Lo sviluppo sostenibile
  • Progettazione parte 1
  • Progettazione parte 2
  • News diete sane e sostenibili
  • Produzione, risorse materiali
  • Progettazione parte 3
  • Esercitazione packaging
  • Trasporto e mobilità
  • Trasporto e packaging
  • News perdita & spreco alimentare
  • Produzione
  • Economia circolare
  • Uso e consumo
  • Dismissione
  • Comunicare prodotti sostenibili

07/03/2023 “L’80% dell’impatto ambientale esercitato dai prodotti, dai servizi e dalle infrastrutture attorno a noi viene determinato dallo stadio progettuale” John Thackara (2008). In the bubble. Design per un futuro sostenibile.

Gli spicchi in rosso sono i confini planetari: riduzione dell’azoto, perdita di biodiversità, cambiamento nell’uso del suolo, cambiamento climatico, uso di acqua dolce, ciclo dell’azoto e del fosforo, acidificazione degli oceani, inquinamento chimico, carico di aerosol in atmosfera.

Massimale ambientale

Lo spazio giusto e sicuro per l’umanità include fondazione sociale, cibo, acqua, salute, reddito, educazione, resilienza, voce, lavoro, energia, equità sociale, equità di genere.

Una persona in un contesto territoriale ha dei bisogni reali che non sono indotti, come: abitare, spostarsi, mangiare, svegliarsi, vestirsi, lavorare. Lavorando su questi bisogni reali il design può dare risposte concrete attraverso tre soluzioni: prodotti, servizi, sistemi.

  • Prodotto: rappresenta il risultato di un processo di produzione, costituito da una sequenza di azioni, indipendenti le une dalle altre, atte a produrre un bene (es. borraccia).
  • Servizio: un servizio è la produzione di un bene intangibile, sia nella sua interezza sia come parte fondamentale di un prodotto tangibile, che attraverso una forma di scambio, soddisfa il bisogno identificato (es. dispenser d’acqua).
  • Sistema: insieme strutturato di parti solidali, correlate e interdipendenti, che si comportano come un tutto. I componenti di un sistema sono il prodotto delle relazioni tra elementi interconnessi, gli uni con gli altri, inseriti in un determinato contesto (es. sistema di purificazione dell’acqua).

I prodotti, i servizi e i sistemi hanno un ciclo di vita:

  • Progettazione: è l’ideazione di un prodotto, servizio o sistema, ad opera di uno o più progettisti, con la finalità di raggiungere un obiettivo prefissato, in un contesto specifico e rispondendo a un insieme di requisiti che pongono determinati vincoli.
  • Trasporto: portare qualcosa o qualcuno da un luogo a un altro, con la propria forza o attraverso l’uso di mezzi mobili. Es. trasporto di materie prime negli impianti produttivi.
  • Produzione: è un processo che combina differenti input materiali e immateriali per creare qualcosa da utilizzare o consumare - prodotto finito.
  • Uso: atto di servirsi di un bene/risorsa secondo differenti modalità.
  • Consumo: uso che porta all’esaurimento del bene/risorsa.
  • Dismissione: azione o processo del disfarsi di un bene/risorsa di cui non si ha più necessità.
  • Riconfigurazione: prevedere una nuova situazione di uso totale o parziale di un bene/risorsa (riprogettazione → riutilizzo) con il fine di chiudere il ciclo di vita.

Il ciclo di vita è il timone per la progettazione, tutto questo viene fatto all’interno della zona dello sviluppo sostenibile che prevede un equilibrio di quattro fattori: società (persone), pianeta (ambiente), economia, cultura. Queste quattro dimensioni sono intrecciate e non separate tra di loro.

Globalizzazione: l’intensificazione di relazioni sociali mondiali che collegano tra loro località distanti facendo in modo che gli eventi locali vengano modellati dagli eventi che si verificano a migliaia di chilometri e viceversa.

Ha portato al concetto di sviluppo sostenibile: un processo di cambiamento per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali.

Sviluppo: indica un intrinsecamente quantitativa dei beni in un andamento progressivo e praticamente illimitato e delle risorse disponibili, comprendendo anche gli elementi di qualità della vita di natura sociale, culturale e politica.

Crescita: viene definita dalla quantità di beni e servizi disponibili. Essa esponenziale aumento della popolazione, il continuo incremento delle condizioni materiali di vita, in un mondo che ha determinati limiti. Popolazione: 1920 = 1,6 miliardi, 2020 = 7,9 miliardi, 2100 = 10,9 miliardi.

The Whole Earth Catalog

Stewart Brand, un catalogo periodico con una serie di sezioni relative al vivere in generale, all'abitare, sotto un'ottica relativa alla sostenibilità ambientale. Con proposte di modelli alternativi a queste azioni (all'industria, alla società). L’immagine di copertina rappresenta l’immagine di un mondo / pianeta, come immagine simbolo, per sensibilizzare il fatto che ne esiste solo uno e non si può moltiplicare in quanto è finito, di conseguenza bisogna prendersene cura.

14/03/2023 - Personaggi chiave

Personaggi di domani:

  • B. Slat: fondatore di Ocean Cleanup nel 2013. Organizzazione con l’obiettivo di ripulire gli oceani dalle plastiche.
  • A. Xakriabà: oppostasi a Bolsonaro per il disboscamento delle foreste amazzoniche e non protezione di queste.
  • L. Kangujam: bambina indiana di 11 anni considerata “rivale” di Greta T. Critica le politiche ambientali indiane, che considera insostenibili.

Insieme di obiettivi globali per lo sviluppo sostenibile (SDG): caratterizzati anche da sotto-categorie. Molti dei dati considerati non sono facilmente accessibili neanche a livello regionale. Spesso usati dalle aziende nelle campagne pubblicitarie come greenwashing.

*Strategie sostenibili nazionali e regionali

Convegni internazionali

  • 1972: Programma delle Nazioni Unite relativo a questioni ambientali, per coordinare le azioni ONU.
  • 1987: Rapporto con il quale per la prima volta viene data una definizione di sviluppo sostenibile. “Tutto ciò che facciamo oggi non deve compromettere il futuro”.
  • COP: la conferenza delle parti, è un organo decisionale supremo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Tutti gli stati, che fanno parte della convenzione, sono rappresentati al COP, il quale ha l’obiettivo di esaminare l’attuazione della convenzione, prendere le decisioni necessarie per promuoverne l’effettiva messa in atto, inclusi gli accordi istituzionali e amministrativi tra gli stati.
  • USA e Cina: (tra i paesi più inquinanti) si aprono alla collaborazione per ridurre impatti ambientali.

Indici di benessere

PIL (Prodotto Interno Lordo): È il valore di mercato di tutti i beni e servizi finali prodotti di un determinato paese in un determinato periodo di tempo. Non considera se un bene o un servizio è sostenibile o meno, includendo quindi anche es. attività inquinanti. Non considera la persona umana. Necessario introdurre concetti qualitativi come benessere e felicità (difficili da quantificare).

Robert Kennedy nel 1968 denuncia la poca attenzione all’aspetto umano (caratteristiche qualitative) del PIL e alla considerazione di aspetti negativi. “Il PIL non misura né il nostro ingegno né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione per la nostra nazione. Misura tutto, in poche parole, eccetto quello che rende la vita degna di essere vissuta.”

  • FIL (Felicità Interna Lorda): Introdotta dal Re del Buthan (Himalaya). Considera 9 fattori: tenore di vita, salute, istruzione, uso del tempo, buon governo, diversità e resilienza ecologica, vitalità e collettività, diversità e resilienza culturale. Contro: si basa su troppi parametri con valutazione soggettiva.
  • ISEW (Indice di benessere economico sostenibile): Sottrae al PIL alcuni parametri e ne somma altri.
  • HDI (Indice di sviluppo umano): Realizzato nel 1990 dall’UNDP (Programma per lo sviluppo delle Nazioni Unite). Viene utilizzato dall’ONU parallelamente al PIL dal 1993. Si basa su: Aspettativa di vita (IAV), Istruzione (II) anni di scolarizzazione, Reddito (IR) pro-capite annuo.

Progettazione

  • Trasporto, produzione, uso e consumo, dismissione o riconfigurazione
  • Appunti SDGS su progettazione

Progetto: studio di possibilità di attuazione di un’idea, mossa da date motivazioni per il raggiungimento di determinati risultati. Per raggiungere un obiettivo. Dal latino «projectus» (composto da «pro», avanti e «jacere», gettare), il progetto è proiettare in avanti la propria visione di futuro. Le componenti fondamentali del progetto sono: la ricerca e l’esplorazione.

L’esplorazione

Con l’esplorazione si cerca di raggiungere e interpretare ciò che non si conosce, in cerca di scenari e contesti nuovi.

  • Esploratore 1: il designer parte da esigenze, requisiti e prestazioni dati. L’obiettivo è lo sviluppo di un prodotto progettato con rigore, seguendo una metodologia prestazionale e deduttiva. [P. 57, Uomo al centro del progetto].
  • Esploratore 2: designer di scenario, parte da materiali e tecnologie. Fine di elaborare un progetto consapevole. L’obiettivo è la definizione di nuove tipologie di prodotti o famiglie di prodotti non per l’innovazione di prodotto in sé, ma per un’innovazione con ricadute più ampie: come valorizzare / rilanciare un sistema, un’azienda, un processo ecc. Il tutto creando nuove connessioni. La ricerca diventa collettiva e attorno al designer lavorano altre figure professionali.
  • Esploratore 3: il designer deve capire in che contesto progettare, parte dalla ricerca di nuovi ambiti e significati. Lo scopo è quello di produrre idee o “visioni progettuali” che dovrà poi valutare. Punto di forza: mette in luce aree del progetto non ancora esplorate.

Design del prodotto

Product Design: Metodologie Progettuali

  • Strategie: Es. Recupero: remissione del prodotto in un ciclo.
  • Circular Product Design: superamento del modello economico lineare take – make - waste con il modello cradle to cradle (dalla culla alla culla). L’economia circolare prevede passaggio da competitività tra aziende a collaborazione.

Casi studio

  • Coffee Balls: non presentano packaging esterno, sistema di caffè a capsule 100% compostabili (utilizzabili come compost/fertilizzanti dopo l’utilizzo).
  • The Optimist: tostapane composto di alluminio riciclato e riciclabile. Le parti possono essere disassemblate e sostituite. È presente un contatore: elemento di comunicazione suggestivo fondamentale. Contrasta l’obsolescenza programmata (prodotti per cui è stato deciso a monte il termine della loro vita).
  • The Pragmatisti: tostapane modulabile. Se uno dei moduli si rompe viene sostituito da un altro rigenerato. Viene mostrato il numero di volte che è stato rigenerato (polimeri rigenerabili 9 volte).
  • Additional Manufacturing, Ultimaker: sostituzione delle parti danneggiate con un nuovo pezzo ergonomico realizzato tramite stampa 3D. Mette in evidenza la parte sostituita e la avvalora con l’aggiunta di una nuova funzione. Progettazione che mira a rimandare la dismissione del prodotto.
  • Design per Componenti: il progetto viene visto da un’ottica diversa alla precedente, ponendo importanza sulla relazione tra i componenti, le tecnologie di produzione, l’ottimizzazione del funzionamento in relazione al rapporto uomo-oggetto. La forma esterna dipende dagli elementi interni.

Casi studio

  • The Cooking Totem: set da cucina composto da componenti interscambiabili, impilabili, con doppia funzione sia cottura che servizio del cibo. Poco ingombranti. (Modularità, flessibilità, multifunzionalità).
  • Triscale: bilancia richiudibile, attenta alla sostenibilità della produzione. (Riduzione).
  • 2in1 Kitchen Funnel: imbuto che si trasforma in contenitore con manico. (Multifunzionalità).
  • Upalet: sistema di assemblaggio innovativo in cartone riciclato al 100%, riciclabile e biodegradabile in grado di sorreggere pesi fino a 1400 kg. No trattamenti chimici. (Modularità, disassemblaggio, assemblaggio).
  • Kara: macchina per caffè modulare con parti sostituibili grazie alla stampa 3D. Per facilitare il disassemblaggio alcune parti sono connesse tramite magneti. Obiettivo: estensione della vita utile dell’oggetto. (Disassemblaggio, longevità).
  • Dopper Bottle: linea di bottiglie realizzata con plastiche prelevate dal mare, composte da parti intercambiabili a seconda della funzionalità. (Facilità di riciclo/modularità).
  • Botto: contenitori dalla capienza modulabile. La parte superiore espelle l’aria per estendere la conservabilità di un prodotto. (Aggiornabilità, modularità).
  • Re-mix Blender: mixer a struttura modulare o opensource ossia adattabile a contenitori già posseduti di dimensioni varie come barattoli. In materiale riciclato o riciclabile. Business circolare secondo il quale i prodotti vengono rimessi a nuovo e rivenduti. (Modularità, aggiornamento, riparazione).
  • Stufa Stack: linea di stufe innovativa, capace di coniugare gli aspetti tecnologici volti all’ottimizzazione della combustione, con un design appositamente studiato. Struttura basata su componenti modulari, la cultura è l’elemento centrale della progettazione reinterpretazione della tradizione delle stufe in ceramica. (Cultura locale).

Strumenti di supporto

CED (Concurrent EcoDesign) è un insieme di strumenti e tool (informatici e non), metodologie di analisi, prassi industriali relazionabili alla questione ambientale in modo diretto o indiretto.

Design dei servizi

Service Design: Metodologie Progettuali

  • Use – Centered Design
  • User – Experience

Product – Oriented

Il produttore/distributore fornisce servizi addizionali (manutenzioni, aggiornamenti, sostituzioni, ecc.) per garantire e migliorare le performance dell’intero ciclo di vita del prodotto.

Vantaggi:

  • Estensione del ciclo di vita
  • Manutenzione e aggiornamento costante

Casi studio

  • Tapperware: contenitori riutilizzabili, pratici e duraturi, per diminuire la produzione di rifiuti alimentari e di plastica. All’interno della pagina del sito dedicata si possono individuare e acquistare i ricambi.
  • Bimby: elettrodomestico da cucina tecnologicamente avanzato e di qualità superiore che sostituisce numerosi altri strumenti, offre un valore aggiunto anche grazie alla sua longevità, offre aggiornamenti periodici del software Bimby così da mantenere un costante miglioramento delle prestazioni.

Result – Oriented

Il produttore/distributore dematerializza il sistema prodotto attraverso la “produzione di risultati”, ovvero progettando il servizio al posto del prodotto tradizionale in modo da proporre l’acquisto dei risultati e non del prodotto fisico e personale.

Vantaggi:

  • Riduzione del consumo di risorse
  • Focus sui benefici e non sul possesso

Casi studio

  • Satispay: app gratuita per pagare nei negozi, scambiare denaro con gli amici, acquistare servizi e risparmiare in modo smart. Multifunzionalità del servizio.
  • Avery Dennison - Electronic Identifier: i prodotti diventano canali di comunicazione diretta con i clienti, i clienti possono vedere l'intero percorso di un prodotto. Consente di ottimizzare l'inventario in base alla domanda dei clienti e permette di gestire al meglio le date di scadenza e lo stoccaggio dei prodotti.
  • Orto a casa tua: servizio che consiste nel versare una quota per avere a disposizione un orto di 28 mq. nel quale l’utente può scegliere cosa coltivare ed un contadino si occupa di tutto il resto, è possibile gestire l’orto da casa e contribuire alla crescita delle verdure in ogni momento.

Use – Oriented

Il produttore/distributore offre la funzionalità del prodotto senza il possesso dell’oggetto fisico. Vengono utilizzati prodotti e strumenti condivisi che garantiscono l’opportunità all’utente di personalizzare la fase d’uso autonomamente.

Vantaggi:

  • Riduzione del consumo di risorse
  • Focus sui benefici e non sul possesso
  • Condivisione e creazione di risultati
  • Personalizzazione dell’esperienza d’uso

Casi studio

  • Adotta una capra: adozione a distanza di una capra camosciata delle Alpi per la ricezione mensile di prodotti esclusivi ed artigianali prodotti con il suo latte. Non si possiede l’animale di per sé ma viene condiviso con gli allevatori per consumarne i prodotti derivati.
  • 3bee: applicazione che permette di scegliere un apicoltore italiano, che si prenderà cura dell’alveare e delle sue api per ricevere il miele a casa prodotto dall’alveare adottato. Non si possiede l’alveare in sé ma lo si condivide con gli apicoltori per ricevere i prodotti derivati.
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher margaret_croci di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Design e requisiti ambientali del prodotto - design about food e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Barbero Silvia.
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