Concetti Chiave
- Cavour e Napoleone III siglarono un accordo nel 1859 che portò all'annessione di stati italiani al Regno di Sardegna in cambio di Nizza e Savoia per la Francia.
- Garibaldi, con un gruppo di volontari, partì da Quarto e sbarcò a Marsala, ottenendo vittorie significative contro i Borboni nel 1860.
- Dopo i successi di Garibaldi, molti nobili latifondisti del Sud Italia si schierarono con i Savoia, temendo per le loro terre e il nuovo assetto politico.
- Il processo di unificazione culminò con la proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo 1861, dopo la vittoria italiana al Volturno e l'annessione del Regno delle due Sicilie.
- Cavour, per evitare una repubblica socialista nel Sud, mobilitò l'esercito sabaudo, conquistando territori e ottenendo importanti vittorie militari.
L'accordo tra Cavour e Napoleone III
Nel 1859 Cavour, per difendersi dalla minaccia austriaca, propose a Napoleone III di riconoscere l’annessione al Regno di Sardegna di alcuni stati italiani in cui si stavano tenendo dei plebisciti. La Francia in cambio avrebbe ottenuto Nizza e la Savoia. Napoleone III accettò e i plebisciti ebbero esito positivo quindi nel 1860 il Regno di Sardegna si ampliò notevolmente.
L'impresa di Garibaldi e i Mille
Cavour era soddisfatto ma intendeva conquistare anche l’Italia meridionale. Decise però di non agire personalmente perché era a conoscenza dell’impresa che stava preparando Garibaldi e acconsentì a questa operazione. Garibaldi raccolse un migliaio di volontari per tutta Italia e salpò da Quarto, nei pressi di Genova, con due piroscafi il 5 maggio 1860. Il governo sabaudo condannò questa iniziativa, ma non fece nulla per impedirla e cercò segretamente di favorirla. I garibaldini sbarcarono quindi a Marsala, in Sicilia, e, uniti a molti altri volontari siciliani, compirono importanti vittorie contro i Borboni. Le più famose furono la battaglia di Calatafimi, che fu sanguinosissima, e la battaglia di Milazzo. Ai Mille si aggiunsero migliaia di volontari dell’Italia meridionale. Molti contadini siciliani si affiancarono ai garibaldini pensando erroneamente che Garibaldi fosse venuto a ridistribuire le terre. Nel paese siciliano di Bronte addirittura i contadini avevano assaltato il castello di un nobile latifondista; allora era giunto un gruppo di garibaldini guidati da Nino Bixio che avevano sedato il fermento sparando sui contadini e restituendo le terre ai proprietari.
Il successo di Garibaldi e l'annessione
Di fronte al successo dell’impresa di Garibaldi, molti nobili latifondisti dell’Italia meridionale decisero di diventare improvvisamente degli accesi sostenitori dei Savoia. Nel frattempo Garibaldi sbarcò in Calabria e giunse a Napoli dove venne accolto trionfalmente e si proclamò dittatore degli stati del Sud in nome di Vittorio Emanuele II. Il re delle due Sicilie Francesco II decise di difendere disperatamente il suo stato lungo il Volturno. Intanto con un referendum il Regno delle due Sicilie scelse l’annessione al Regno di Sardegna. Il clamoroso successo di Garibaldi aveva spiazzato l’Europa.
La nascita del Regno d'Italia
Cavour contattò dunque le cancellerie europee più allarmate, soprattutto quelle di Francia, Prussia e Austria, e propose che, per impedire la nascita di una pericolosa repubblica socialista nell’Italia meridionale, l’esercito sabaudo avrebbe dovuto conquistare i territori in fermento passando però per lo Stato pontificio. Così l’esercito piemontese giunse nelle Marche e sconfisse le truppe del papa a Castelfidardo. Con questa vittoria e in seguito a un plebiscito, Marche e Umbria furono annesse al Regno di Sardegna. A Teano, in Campania, avvenne il famoso incontro tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi. Decisiva fu la battaglia del Volturno in cui l’esercito borbonico venne definitivamente sconfitto e in seguito alla quale tutto il Regno delle due Sicilie venne annesso al Regno di Sardegna. Il 17 marzo 1861 il Parlamento di Torino proclamò la nascita del Regno d’Italia con capitale a Torino.
Domande da interrogazione
- Quale accordo strategico fu raggiunto tra Cavour e Napoleone III nel 1859?
- Come si sviluppò l'impresa di Garibaldi e quale ruolo ebbe Cavour in essa?
- Quali furono le conseguenze del successo di Garibaldi in Italia meridionale?
- Come si concretizzò la nascita del Regno d'Italia nel 1861?
Cavour propose a Napoleone III di riconoscere l'annessione al Regno di Sardegna di alcuni stati italiani in cambio della cessione di Nizza e Savoia, accordo che portò a un ampliamento del Regno di Sardegna nel 1860.
Garibaldi, con un migliaio di volontari, partì per conquistare l'Italia meridionale, mentre Cavour, pur condannando l'iniziativa, non la ostacolò e cercò segretamente di favorirla, riconoscendo l'importanza del suo successo.
Il successo di Garibaldi portò molti nobili latifondisti a sostenere i Savoia, e con un referendum, il Regno delle due Sicilie scelse di unirsi al Regno di Sardegna, sorprendendo l'Europa.
Dopo la vittoria dell'esercito sabaudo contro le truppe papali e la sconfitta definitiva dell'esercito borbonico, il Parlamento di Torino proclamò il 17 marzo 1861 la nascita del Regno d'Italia, con capitale a Torino.