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Concetti Chiave

  • Il quadro politico italiano si semplificò con il nord sotto il regno sabaudo, il centro controllato dallo stato della Chiesa e il sud rappresentato dal Regno delle due Sicilie, obiettivo di Cavour.
  • Cavour scelse Garibaldi per la sua impresa al sud, evitando il coinvolgimento diretto dei Savoia e sfruttando il suo patriottismo e legami repubblicani.
  • Garibaldi partì con 1000 volontari, affrontando un esercito borbonico ben addestrato, con il supporto occulto dei Savoia e l'intervento dell'Inghilterra.
  • La strategia di Cavour prevedeva di unire nord e sud evitando conflitti diretti con altre potenze europee, mentre Napoleone si dimostrò favorevole al suo piano.
  • L'impresa si concluse con la vittoria di Garibaldi, che cedette le terre conquistate al re, portando a un significativo risultato di unificazione dell'Italia.

La situazione politica italiana

Il quadro politico della situazione italiana dopo i plebisciti che avevano segnato ampie annessioni territoriali per il Piemonte, che si era articolato nel corso dei secoli arrivando ad includere diversi stati, si era più semplificato poiché il nord era ormai strettamente in mano al regno sabaudo, al centro vi era lo stato della Chiesa che non poteva essere attaccato per non scatenare un attacco francese e il Regno delle due Sicilie: e sarà proprio questo il prossimo obiettivo di Cavour che si era reso conto della necessità di tentare l’impresa di conquistare il sud, una parte della penisola il cui attacco non poteva avere delle ripercussioni nelle vicende europee e non coinvolgeva direttamente nazioni straniere. Egli però si era anche reso conto che non si poteva esporre in prima persona i Savoia, perché ciò avrebbe causato l’intervento degli altri Stati, ma bisognava coinvolgere una figura che formalmente non fosse legata ai Savoia ma che poteva attuare il proposito: Garibaldi, famoso eroe dei due mondi, visto che combatterà nell’America meridionale, un sostenitore della necessità di liberare l’Italia e un patriota legato agli ambienti di tipo repubblicano.

Garibaldi e la spedizione dei Mille

La scelta di affidarsi a tale persona fu rischiosa poiché non si poteva controllare completamente anche se ebbe in occulto degli aiuti finanziari dai Savoia: partì con un manipolo di 1000 volontari le cui possibilità di sconfiggere un esercito addestrato come quello borbonico erano minime. È a tal proposito documentato come il suo successo fu dovuto non solo all’arruolamento di nuovi volontari nel regno borbonico, che di sicuro non avrebbe potuto sostenere né numericamente né per quel che riguarda l’armamento l’esercito borbonico, ma anche grazie all’Inghilterra che, dopo aver seguito le vicende continentali, decise di favorire Garibaldi corrompendo molti ufficiali dell’esercito per non attaccare e lasciarsi sconfiggere. Giunto a Napoli, il porto più influente di tutto il sud, a settembre, dopo quattro mesi, non fu attaccato dalle truppe borboniche ed addirittura, pur essendo ancorata al porto la flotta, l’ufficiale decise di non ordinare di sparare contro Garibaldi, che sarebbe stato in tal modo sconfitto, perché colluso con l’Inghilterra.

L'impresa gloriosa e la vittoria

L’impresa mantenne però dei tratti gloriosi tant’è che Cavour approfittò della situazione per cercare di collegare il nord e il sud del Paese e si mise d’accordo con Napoleone per un compromesso, con il quale le truppe sabaude avrebbero attraversato l’Italia non lungo il Tirreno, attaccando Roma, ma lungo l’Adriatico, salvaguardando il Lazio.

Napoleone stavolta si dimostrò tollerante verso Cavour e lo fece passare. Ad ottobre infine si svolse la battaglia più importate che determinò la vittoria di Garibaldi, che nell'incontro di Teano cedette le terre conquistate al re che ottenne con poco sforzo un grande risultato.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la strategia di Cavour per conquistare il sud Italia?
  2. Cavour ha compreso la necessità di conquistare il sud Italia senza esporsi direttamente, quindi ha coinvolto Garibaldi, un patriota repubblicano, per attuare il suo piano, evitando così l'intervento di altri Stati (testo).

  3. Quali fattori hanno contribuito al successo della spedizione dei Mille di Garibaldi?
  4. Il successo di Garibaldi è stato favorito dall'arruolamento di nuovi volontari e dall'aiuto indiretto dell'Inghilterra, che ha corrotto ufficiali borbonici per non opporsi all'avanzata di Garibaldi (testo).

  5. Come ha reagito l'esercito borbonico all'arrivo di Garibaldi a Napoli?
  6. L'esercito borbonico non ha attaccato Garibaldi a Napoli, nonostante la flotta fosse presente, a causa di collusioni con l'Inghilterra, che ha influenzato le decisioni militari (testo).

  7. Qual è stato il risultato finale dell'impresa di Garibaldi e il suo impatto sulla politica italiana?
  8. L'impresa di Garibaldi ha portato a una vittoria significativa, permettendo a Cavour di unire il nord e il sud Italia e di ottenere un compromesso con Napoleone per il passaggio delle truppe sabaude (testo).

Domande e risposte

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