Concetti Chiave
- Il realismo americano è emerso nella letteratura e nell'arte a metà del XIX secolo, riflettendo le vite quotidiane e i cambiamenti sociali dell'epoca.
- L'Ashcan School, un gruppo di artisti di New York, ha catturato scene di vita urbana, focalizzandosi su ceti sociali bassi piuttosto che sui privilegiati.
- La crisi economica del 1929 ha influenzato l'arte, portando a una rappresentazione autentica delle difficoltà sociali e industriali americane.
- Edward Hopper, principale esponente del realismo americano, ha utilizzato figure fisse e forme geometriche per trasmettere un senso di abbandono nella vita urbana.
- Le opere di Hopper si caratterizzano per l'uso di dipinti ad olio, acquerelli e schizzi preparatori, con un'attenzione particolare ai dettagli e alla semplificazione delle forme.
In questo appunto sono riportate diverse informazioni sul realismo americano. Sono descritte alcune informazioni riguardo il contesto storico, la nascita del realismo americano e l’Ashcan School, come si è sviluppato il movimento in campo artistico, come hanno agito gli artisti nel periodo del realismo americano concludendo con la descrizione di Edward Hopper, uno tra i massimi esponenti del realismo americano.
Contesto storico e Ashcan School
Il realismo americano è uno stile che si è affermato in campo artistico, musicale e letterario con lo scopo di rappresentare la società, le vite e le attività quotidiane della gente di quel periodo. Iniziò ad affermarsi in campo letterario intorno alla metà del XIX secolo, per poi trasformarsi in una tendenza artistica nei primi anni del XX secolo. A partire dai primi anni del 1900, gli Stati Uniti d’America hanno subito grandi cambiamenti in vari ambiti. Oltretutto il Paese stava attraversando una forte immigrazione europea ed anche il settore commerciale mondiale era in costante aumento, dando una maggiore prosperità all’America. Grazie all'arte e all'espressione artistica nel suo genere, il realismo americano ha cercato di rappresentare l’atteggiamento e la vita degli americani.
Anni ruggenti e Ashcan School
Dopo la Prima Guerra Mondiale, gli Stati Uniti d’America scelsero una posizione di distacco dal resto del mondo, adottando per la prima volta nella loro storia una politica restrittiva verso l’immigrazione. Gli anni Venti sono stati definiti gli “Anni ruggenti”, un’era segnata dall’euforia, dal trionfo del cinema e del jazz, che terminò con l’inizio della grande crisi economica del 1929.
L’Ashcan School era un gruppo di artisti di New York che cercava di catturare l'atmosfera tipica della città di New York nei primi anni del Novecento, attenzionando scene di vita quotidiana. Tra i massimi esponenti di questa scuola ricordiamo William Glackens, John Sloan, e Robert Henri. Questi artisti amavano rappresentare nelle loro opere gente di altri Paesi arrivata in America appartenente a ceti sociali molto bassi, anziché raccontare la vita dei ricchi americani. Però questo nuovo stile è stato oggetto di critiche perché non veniva accettata la scelta dei soggetti, degli ambienti che includevano vicoli, case popolari, abitanti delle baraccopoli e osterie frequentate dalla classe operaia.
Influenza della crisi sull'arte
L’arte è stata influenzata dalla situazione complicata di quegli anni di crisi ed anche da una legge conosciuta come la “Federal Art Project” che convenzionò centinaia di artisti affinché documentassero in modo esauriente e approfondita la condizione americana. Da ciò nacque un’arte capace di offrire la vera immagine delle cose, senza trascurare l’espressione del disagio e la critica verso la società. Diverse generazioni di artisti americani scelsero di rappresentare le forme del mondo industriale e delle metropoli, oscillando tra una posizione di critica e una visione ottimistica. Alcuni artisti mostravano nostalgia per il passato, esaltando la dimensione provinciale dell’America e contestando le abitudini delle grandi città.
Modernismo e Ashcan School
Gli artisti di questo periodo e del realismo americano cercarono di utilizzare tutto quello che avevano a disposizione come i colori, i suoni, i profumi come spunto per le loro opere per raccontare la realtà americana di quel periodo. Questi artisti evitarono l’uso della fantasia per concentrarsi sul momento, introducendo il modernismo e la rappresentazione del presente. Seguendo questa strada, la Ashcan School e il gruppo chiamato Ten American Painters crearono il nucleo del nuovo modernismo americano nelle arti visive.
Edward Hopper e la sua influenza
Il pittore che ha dominato la scena artistica americana nella prima metà del Novecento è stato proprio Edward Hopper. Egli attraversò il Novecento senza allontanarsi né da New York né da una pittura che tende a rappresentare in modo realistico e attento la vita e i numerosi aspetti degli americani.
Hopper influenzò fortemente i pittori della Pop Art e del New Realism degli anni '60 e '70. Nonostante abbia esposto dipinti presso Armory Show agli inizi del 1900, si è successivamente dedicato all'arte pubblicitaria e alle incisioni illustrative fino al 1924. In un secondo momento cominciò a realizzare dipinti utilizzando acquerelli e colori ad olio. Hopper, essendo un pittore appartenente alla Ashcan School, nei suoi dipinti rappresentò i luoghi comuni della vita urbana; però, diversamente dagli altri, dipingeva figure fisse, inanimate e forme geometriche creando in questo modo un senso di abbandono e tristezza.

Tecniche e opere di Hopper
L’arte di Hopper si basò soprattutto sulla realizzazione di dipinti ad olio ed acquerelli, anche se molti dei suoi schizzi furono realizzati utilizzando penne e matite. L’artista per la realizzazione dei disegni si servì di forme geometriche cercando di posizionare le figure umane in equilibrio con l’ambiente circostante. La sua fu un’arte molto precisa e studiata in tutti i minimi dettagli, anticipata da bozzetti preparatori, come testimonia la sua opera dal titolo “New York Movie” preceduta da più di 50 bozzetti. Inoltre essendo un pittore realista, Hopper cercò di semplificare le forme anche grazie all’utilizzo di colori pieni.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del realismo americano e come si è sviluppato?
- Cosa caratterizza l'Ashcan School e quali temi affrontava?
- In che modo la crisi economica ha influenzato l'arte americana?
- Qual è il contributo di Edward Hopper al realismo americano?
- Quali tecniche artistiche utilizzava Hopper nelle sue opere?
Il realismo americano è emerso a metà del XIX secolo in ambito letterario, per poi evolversi in una tendenza artistica nei primi anni del XX secolo, rappresentando la vita quotidiana degli americani in un contesto di grandi cambiamenti sociali ed economici.
L'Ashcan School, un gruppo di artisti di New York, si concentrava sulla rappresentazione della vita quotidiana e delle classi sociali più basse, criticando la scelta di soggetti e ambienti, come vicoli e baraccopoli, piuttosto che la vita dei ricchi.
La crisi economica ha portato alla creazione del "Federal Art Project", che ha incoraggiato gli artisti a documentare la condizione americana, dando vita a opere che riflettevano il disagio sociale e una critica alla società, oscillando tra ottimismo e nostalgia.
Edward Hopper, figura centrale del realismo americano, ha rappresentato la vita urbana con uno stile realistico, influenzando successivamente la Pop Art e il New Realism, e creando opere che evocano un senso di abbandono e tristezza attraverso figure fisse e forme geometriche.
Hopper utilizzava principalmente pittura ad olio e acquerelli, accompagnati da schizzi preparatori, e si concentrava su forme geometriche per posizionare le figure umane in equilibrio con l'ambiente, cercando di semplificare le forme e utilizzare colori pieni.