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Concetti Chiave

  • La pop art è un movimento artistico nato in America negli anni '60, che si è diffuso globalmente, riflettendo l'influenza degli oggetti industriali e della pubblicità nella vita quotidiana.
  • Contrariamente al dadaismo, la pop art interpreta il contesto storico attuale, estraendo oggetti comuni per evidenziare la loro esistenza e attirare l'attenzione del pubblico.
  • In Italia, il termine "popolare" nella pop art si riferisce all'arte di massa, prodotta in serie e anonima, per essere facilmente compresa da un vasto pubblico.
  • Andy Warhol e Roy Lichtenstein sono i principali esponenti della pop art, con Warhol che esplora divi e oggetti quotidiani, mentre Lichtenstein utilizza il linguaggio dei fumetti commerciali.
  • Lichtenstein ha reinterpretato l'arte commerciale attraverso la creazione di opere che riflettono la mercificazione dell'arte, ingrandendo e riproducendo elementi in modo surreale per il grande pubblico.

Quali sono le origini e la diffusione della pop art?

Pop art (popular art)è stato definito un fenomeno artistico che ha avuto origine in America intorno al 1960 e che di lì si è diffuso in tutto il mondo. La pop art muove dalla consapevolezza che l’uomo vive in mezzo a oggetti industriali, bombardato da messaggi pubblicitari da cui viene condizionato.

Caratteristiche e obiettivi della pop art

Pop art dunque perché assume il linguaggio visivo che è patrimonio di tutti e perché pone al centro dell’attenzione gli oggetti da cui siamo circondati, anche i più banali. Per questa ragione questa nuova corrente artistica è stata accostata al dadaismo. Tuttavia, mentre i dadaisti esibivano un atteggiamento polemico, la pop art vuole piuttosto interpretare il proprio momento storico. L’oggetto viene estraniato dal proprio contesto per meglio evidenziare la sua “esistenza”, concentrando su di esso la nostra attenzione. In Italia venne conosciuta come “arte popolare”: L'appellativo "popolare" deve essere inteso però in modo corretto. Non come arte del popolo o per il popolo ma, più puntualmente, come arte di massa, cioè prodotta in serie. E poiché la massa non ha volto, l'arte che la esprime deve essere il più possibile anonima: solo così potrà essere compresa e accettata dal maggior numero possibile di persone. In un mondo dominato dal consumo, la Pop art respinge l'espressione dell'interiorità e dell'istintività e guarda, invece, al mondo esterno, al complesso di stimoli visivi che circondano l'uomo contemporaneo.

Rappresentanti e opere della pop art

I più autentici rappresentanti della pop art sono Andy Warhol e Roy Lichtenstein.

I temi prescelti da Warhol sono quelli consueti della vita contemporanea, stereotipati e condizionati: divi cinematografici e politici oppure oggetti da supermercato. Nel Barattolo di minestra Campbell, per esempio, tutto è riprodotto con scrupolo, dalle scritte alla decorazione dell’etichetta, e rappresenta un oggetto comunissimo da supermercato estraniato dal suo contesto. un esempio invece di dipinto con divi cinematografici è il quadro Liz Taylor, un ritratto appunto dell’attrice contemporanea. Come per altri celebri personaggi, di cui Warhol ha realizzato dei ritratti, anche Liz Taylor, che qui vediamo nella prima versione colorata, l' artista ha realizzato una serie di varianti cromatiche, utilizzando sempre la medesima riproduzione. In questo modo, l' artista Warhol, ripetendo molte volte la stessa immagine, ci fa capire che diventa "comunicazione", perché non è fatta più, per un singolo individuo (il collezionista, o il visitatore del Museo), ma per una società che sfrutta le scoperte della tecnica, per proporle a tutta la collettività, attraverso manifesti, poster, calendari, cartoline ecc. ovviamente il soggetto deve essere subito riconoscibile dalla massa delle persone, da qui la scelta esclusiva di riprodurre soltanto oggetti o personaggi famosi.

Roy Lichtenstein e l'arte commerciale

Alla domanda “che cos’è la pop art?”, Roy Lichtenstein rispondeva “servirsi dell’arte commerciale, credo”. È questa la chiave per capirlo. Egli coglie uno dei lati più appariscenti dell’arte contemporanea: il fumetto. E fra gli innumerevoli fumetti sceglie quelli più commerciali, quelli di produzione su scala mondiale: dai fumetti di Walt Disney ai fumetti di avventura, con il protagonista onesto e leale sempre vincitore sul male, come in O.K., sono in gamba. Ma nella società contemporanea la mercificazione investe anche l’arte, che viene consumata dalle masse come qualsiasi altro prodotto: mentre nei primi anni Sessanta i temi di Lichtenstein erano i fumetti, poco dopo, l’artista si rivolge anche alle opere d’arte, inserendole nelle proprie composizioni o imitandole. Fumetti e opere d’arte vengono ingranditi, “straniati”, riprodotti a mano, ottenendo qualcosa di quasi surreale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della pop art e come si è diffusa?
  2. La pop art è un fenomeno artistico nato in America intorno al 1960, diffondendosi poi in tutto il mondo, e si basa sulla consapevolezza dell'uomo immerso in oggetti industriali e messaggi pubblicitari.

  3. Quali sono le caratteristiche principali della pop art?
  4. La pop art utilizza un linguaggio visivo accessibile a tutti, ponendo attenzione sugli oggetti quotidiani e cercando di interpretare il momento storico, a differenza del dadaismo che era più polemico.

  5. Come viene definita la pop art in Italia e quale significato ha il termine "popolare"?
  6. In Italia, la pop art è conosciuta come "arte popolare", intesa non come arte del popolo, ma come arte di massa, prodotta in serie e destinata a un pubblico ampio e anonimo.

  7. Chi sono i principali rappresentanti della pop art e quali temi affrontano?
  8. I principali rappresentanti della pop art sono Andy Warhol e Roy Lichtenstein, con Warhol che esplora temi della vita contemporanea, come divi e oggetti comuni, mentre Lichtenstein si concentra sull'arte commerciale e i fumetti.

  9. Qual è la visione di Roy Lichtenstein riguardo alla pop art?
  10. Roy Lichtenstein definisce la pop art come un utilizzo dell'arte commerciale, evidenziando l'importanza dei fumetti e la mercificazione dell'arte, che diventa un prodotto consumabile dalle masse.

Domande e risposte

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