Concetti Chiave

  • Il tempo di protrombina viene normalizzato rispetto a un tempo medio di pazienti sani, producendo un rapporto noto come ratio.
  • Il rapporto è elevato a un indice di standardizzazione internazionale (ISI) per ottenere l'INR, un valore adimensionale utile a livello globale.
  • Le cause dell'allungamento del tempo di protrombina includono deficit di vitamina K, terapia con dicumarolici e malattie epatiche che compromettono la sintesi epatica.
  • Il tempo di protrombina è un indicatore chiave della funzionalità epatica, poiché tutti i fattori di coagulazione sono prodotti dal fegato.
  • I risultati del tempo di protrombina vengono espressi in secondi e comprendono anche la ratio, che confronta il tempo del paziente con quello di soggetti sani.

Normalizzazione del tempo di protrombina

L’espressione tempo (in secondi) del paziente viene normalizzato rapportandolo con un tempo medio di pazienti non affetti da coagulopatia. Questo rapporto permette di elidere i secondi, ottenendo un numero puro che viene chiamato anche ratio.
Per motivi di standardizzazione internazionale fu deciso di elevare il rapporto ad un fattore che si chiama ISI (indice di standardizzazione internazionale). Esso rappresenta un sistema che consente di normalizzare a livello internazionale il risultato ottenuto nel laboratorio. Questo rapporto elevato alla ISI viene chiamato INR (rapporto internazionale normalizzato). Pertanto, il tempo di protrombina risulta adimensionale.

Cause dell'allungamento del PT

Cause dell’allungamento del PT dal punto di vista clinico:
• Modesto o severo deficit di vitamina K, molto frequente: spesso legata a condizioni abitudinarie dell’alimentazione. La vitamina K è contenuta nei vegetali verdi a foglia larga. Ne abbiamo ampie riserve nel fegato, ma un’alimentazione squilibrata può determinarne riduzione di depositi. Essa è essenziale nella produzione di fattori vitamina K dipendenti;

Terapia con dicumarolici

• Terapia con dicumarolici: categoria di farmaci ampiamente utilizzati nella pratica clinica da più di 60 anni (per esempio warfarin).
Il nome Warfarin è derivato da Wisconsin Alumni Research Foundation - fondazione che ha finanziato gli studi di ricerca di un gruppo di americani, interessati a valutare il prodotto dicumarolico, che aveva infestato gli allevamenti del Winsconsin negli anni ’30. In maniera accidentale, partendo da una situazione emorragica veterinaria, fu scoperta la vitamina K (key for coagulation). Il warfarin è un inibitore della via metabolica di recupero della vitamina K e una terapia minoritaria attualmente, ma allunga i tempi di PT.

Malattie epatiche e PT

Malattie epatiche, ossia qualsiasi situazione clinico – patologica che determina un’alterazione della capacità di sintesi del fegato (tutti i fattori della coagulazione vengono prodotti dal fegato). Ciò determina quindi un allungamento del tempo di protrombina. Il PT è un ottimo indicatore di funzionalità epatica in termini di sintesi.

• Deficit di componenti della via estrinseca (congenite o acquisite);

• Situazioni di consumo;

• Eccessi di eparina.

Espressione dei risultati del PT

Espressione dei risultati:

• Il tempo di protrombina viene calcolato in secondi,

• L’attività protrombinica viene calcolata in PT% (non si usa più),

• Indice di protrombina (termine desueto),

• Rapporto di protrombina (ratio) = tempo del paziente / tempo di un gruppo di soggetti non affetti da coagulopatia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della normalizzazione del tempo di protrombina?
  2. La normalizzazione del tempo di protrombina consente di ottenere un numero puro, chiamato INR, che permette di confrontare i risultati a livello internazionale, eliminando le variabili legate ai secondi (come descritto nel testo).

  3. Quali sono le principali cause dell'allungamento del tempo di protrombina?
  4. Le cause principali includono deficit di vitamina K, terapia con dicumarolici come il warfarin, malattie epatiche che alterano la sintesi epatica, deficit di componenti della via estrinseca, situazioni di consumo ed eccessi di eparina (come evidenziato nel testo).

  5. Come viene espressa l'attività del tempo di protrombina?
  6. L'attività del tempo di protrombina viene espressa in secondi, e in passato si utilizzava anche il PT% e l'indice di protrombina, mentre attualmente si usa principalmente il rapporto di protrombina (ratio) per il confronto con soggetti non affetti da coagulopatia (secondo quanto riportato nel testo).

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