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Concetti Chiave

  • Le trasformazioni quasi statiche possono essere rappresentate tramite diagrammi, dove ogni punto indica uno stato di equilibrio.
  • Le trasformazioni irreversibili sono rappresentate con linee tratteggiate per evidenziare la mancanza di conoscenza sui processi intermedi.
  • Per le trasformazioni reversibili, si utilizza una linea continua, poiché sono successioni di punti in equilibrio.
  • La trattazione si concentra sulle trasformazioni quasi statiche, evitando quelle non statiche per la loro complessità matematica.
  • La termodinamica reale si basa su processi non in equilibrio, aggiungendo vincoli ulteriori rispetto alle leggi termodinamiche generali.

Diagrammi e trasformazioni quasi statiche

Osserviamo infine che si possono rappresentare mediante diagrammi solo le trasformazioni quasi statiche perché ogni punto del diagramma, che possiamo costruire per rappresentare graficamente l'andamento della trasformazione nel corso del tempo, deve rappresentare uno stato di equilibrio.
Nei diagrammi si possono rappresentare le trasformazioni irreversibili con linee tratteggiate per evidenziare la non conoscenza dei processi intermedi tra il punto di partenza e quello di arrivo, mentre per le trasformazioni reversibili è possibile utilizzare il metodo inverso per la rappresentazione : solitamente, infatti, si possono assimilare le trasformazioni quasi statiche che sono successioni di punti con una linea continua.

Termodinamica reale e non equilibrio

In questa sede, ovvero quella della dottrina più semplice per quanto riguarda la fisica delle trasformazioni termodinamiche, non si tratteranno le rappresentazioni di trasformazioni che non siano quasi statiche, perchè compito difficile e non assimilabile se non con concetti di matematica avanzata. Ma la termodinamica reale, quella che riguarda le reazioni chimiche, le macchine termiche o i processi biologici, salvo in casi molto particolari, è una termodinamica del non equilibrio. Dunque le leggi termodinamiche ci parlano di alcuni vincoli generali circa il modo in cui va il mondo, ma a questi vincoli, nell’analizzare i processi reali se ne aggiungeranno di ulteriori connessi al fatto di operare in condizione di non equilibrio : insomma è la conferma che non si può operare che non idealmente quando trattiamo di trasformazioni termodinamiche.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra le trasformazioni quasi statiche e quelle irreversibili nei diagrammi?
  2. Le trasformazioni quasi statiche possono essere rappresentate con punti di equilibrio su diagrammi, mentre le trasformazioni irreversibili sono indicate con linee tratteggiate per evidenziare l'assenza di conoscenza dei processi intermedi (testo).

  3. Perché le trasformazioni non quasi statiche non vengono trattate nella fisica delle trasformazioni termodinamiche?
  4. Le trasformazioni non quasi statiche richiedono concetti di matematica avanzata e sono considerate più complesse, pertanto non vengono incluse nella dottrina più semplice della fisica delle trasformazioni termodinamiche (testo).

  5. Cosa implica la termodinamica reale riguardo ai processi di non equilibrio?
  6. La termodinamica reale, che si occupa di reazioni chimiche e processi biologici, opera in condizioni di non equilibrio, aggiungendo ulteriori vincoli ai principi generali delle leggi termodinamiche (testo).

Domande e risposte

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