Estratto del documento

Tappe dello sviluppo tipico

Età Competenze motorie Competenze cognitive Competenze comunicative Competenze sociali Competenze emotive Competenze percettive
Prenatale

Movimenti vermicolari dati dalle pulsazioni del cuore (6-14 settimane).

Movimenti di flessione degli arti e di rotazione del capo e del tronco.

8 settimane: tatto (gira il capo se sfiorato sulla guancia o sulle labbra).

24-28 settimane: sensibile a odori, suoni, luminosità, sapori (alla nascita manifesta preferenza per voci e melodie conosciute, se il ventre materno viene esposto alla luce il feto si muove di più).

0-1 mese

Riflessi: risposte primitive e involontarie agli stimoli esterni.

Riflesso di suzione.

Riflesso di Moro.

Primi mesi: attua schemi di azione rudimentali regolativi per allontanare stimolo o calmarsi (girano la testa, sputano, suzione non nutritiva).

Fase dell'esercizio dei riflessi (0-1): egocentrismo radicale, riflessi applicati a tutte le situazioni, primi accomodamenti (es: capisce che girando la testa può trovare il capezzolo).

Pianto: diverso a seconda del significato, primo scambio interattivo.

Eccitazione indifferenziata con reazioni evocate da aspetti fisici e quantitativi della stimolazione, reazioni speculari.

Gusto e olfatto: riconosce in poco tempo il latte materno attraverso l'olfatto, predilige i sapori dolci; importante per la nutrizione e relazione materna.

Udito: più sensibile dell'adulto, orienta lo sguardo verso la sorgente sonora, distingue suoni umani, riconosce la voce materna (in seguito quella paterna).

Tatto: spiccata sensibilità, distingue stimoli poco differenti, si calma con il contatto corporeo.

Vista: apparato meno maturo. Non mette a fuoco a distanza (max 25-35 cm), vede solo le caratteristiche essenziali, non controlla movimento degli occhi, non ha visione binoculare, propensione ad orientare lo sguardo verso volto umano.

Attenzione obbligatoria: incapacità di coordinazione sistema oculo-motorio e attentivo, SNC immaturo.

Attenzione selettiva.

2-3 mesi

Controllo del capo, prensione involontaria, trattiene gli oggetti per pochi minuti, muove bene le braccia, tenta di colpire oggetti in movimento.

Fase delle reazioni circolari primarie (1-4): cerca di conservare i nuovi risultati interessanti ripetendo schemi di azione, i nuovi schemi di azione portano prime abitudini (es: succhiarsi il dito), le scoperte sono casuali ma vengono conservate.

Vocalizzi, sorriso sociale (forme di proto-conversazione), sguardo diadico.

È auto-centrato, l'altro è strumentale alle proprie esigenze.

Da 0 a 2 anni i rapporti con i pari sono unidirezionali: gioco parallelo.

(Precursori) Le emozioni sono suscitate dal significato e dall'intensità, reazioni non immediate e diffuse.

Still face tra 1-3 mesi.

Udito: impara a distinguere i suoni nello spazio.

Vista: tra 1-3 mesi inizia tridimensionalità, migliora acuità visiva, esplorazione visiva, riconoscimento delle figure e profondità; a 3 mesi discrimina le espressioni, visione binoculare e tricromatica (blu, verde e rosso).

4 mesi

Seduto con sostegno, allunga le braccia e porta gli oggetti alla bocca.

4-8 mesi: visione più simile all'adulto, segue spostamenti rapidi con gli occhi e riconosce oggetto nascosto da un altro di colore diverso.

5 mesi

Passa oggetti da una mano all'altra, tiene il biberon; migliora controllo collo, testa e collo.

Fase delle reazioni circolari secondarie (4-8): è interessato all'ambiente, sperimenta movimenti casuali e replica azioni che hanno provocato risultati interessanti, osserva rapporto movimento-risultato, coordina prensione-visione (afferra oggetti che vede).

Reazioni differenziate a emozioni diverse.

6-7 mesi

Controllo del tronco, seduto senza sostegno, si sposta in avanti sulla pancia, sbatte gli oggetti e batte le mani.

Lallazione non modulata, triangolazione dello sguardo (attenzione condivisa).

Emozioni vere e proprie, predomina l'istanza psicologica, sono suscitate dal significato specifico, la reazione è immediata e circoscritta.

8-9 mesi

Stazione eretta con appoggio, apre le dita e lascia cadere volontariamente gli oggetti, va a carponi.

Coordinazione di schemi secondari e applicazione a situazioni nuove (8-12): applica schemi conosciuti su situazioni nuove (batte, lancia), azioni volontarie, differenzia mezzi-fini, costanza dell'oggetto fisico, coordina due schemi di azione.

Inizia comprensione verbale semplice.

10 mesi-11 mesi

Resta in piedi da solo a tratti, scarabocchia.

Lallazione modulata, comincia ad utilizzare specifici vocalizzi per determinate situazioni, gesti deittici: richiestivi e dichiarativi, pointing.

La reazione della madre influenza l'interazione con gli oggetti, riferimento sociale (se sono incerti osservano le reazioni emotive altrui).

12 mesi

Stazione eretta senza appoggio, primi tentativi deambulazione.

Fase delle reazioni circolari terziarie (12-18): cerca nuovi schemi, non si limita a ripetere ma modifica schemi che possiede, è spinto dalla curiosità, sperimenta per tentativi ed errori, condotta del supporto, condotta della cordicella, condotta del bastone, cerca gli oggetti nell'ultimo posto in cui li ha visti, non riesce a immaginare movimenti a cui non assiste.

12-18 mesi: compaiono i gesti referenziali: il loro significato non varia in base al contesto (es: gesto del ciao, no, non c'è più, buono), sono il risultato di routine sociali.

Migliorano le capacità di autoregolazione attraverso lo sviluppo di altre capacità come la deambulazione, l'attenzione, capacità mnemoniche.

Sperimentano emozioni in situazioni diverse (aumenta spazio e attività esplorative).

Con la consapevolezza del sé iniziano ad emergere le emozioni sociali: emozioni esposte (imbarazzo, gelosia, empatia), emozioni auto-valutative (orgoglio, senso di colpa, vergogna).

13 mesi

Deambulazione, indica con indice, prensione con indice e pollice.

Prime parole semplici per indicare persone vicine e oggetti del quotidiano, lessico legato al contesto e parole alla categoria.

17-18 mesi

Beve dal bicchiere.

18 mesi-24 mesi

Tiene i piedi uniti, impara gradualmente a salire le scale, a tirare calci alla palla, balla e si muove a tempo, migliora la coordinazione dei movimenti. Tira la palla in alto, dipinge, dimostra preferenza per una mano, impara a togliere e mettere le scarpe, ama modellare.

Fase dell'invenzione di mezzi nuovi mediante combinazione mentale (18-24): rappresentazione mentale (anticipa l'effetto della propria azione), non procede più per tentativi ed errori, inventa nuovi mezzi combinando le competenze motorie apprese; si costruisce la nozione di oggetto permanente - spazio - tempo - causalità; gli oggetti hanno esistenza propria e percepisce il proprio corpo come oggetto a sé nello spazio.

Vocabolario composto da parole usate con più frequenza e acquisite gradualmente (possibile esplosione del vocabolario).

Si distingue dall'altro (grazie alle capacità rappresentative e linguistiche).

24 mesi

Quasi la totalità è consapevole di sé e della propria fisicità nello spazio.

Psicologia del desiderio: comprende che le azioni e reazioni emotive possano scaturire dalla soddisfazione o meno di un desiderio.

2-6 anni

2-3 anni: Costantemente in movimento, ama essere rincorso, usare scivoli e triciclo, sta in piedi su un piede solo, capace di azioni multiple (tirare la palla mentre si muove), pedala e manovra un triciclo, impara a coordinare movimento polso-mano (svitare), impara a tenere la penna in posizione di scrittura, imita linee orizzontali e verticali ma ha difficoltà a disegnare una croce.

3 anni: salta sul posto, cammina in punta di piedi, può suonare un semplice strumento.

Stadio pre-operatorio: rappresentazione mentale, imitazione differita, gioco simbolico, linguaggio, segno grafico, pensiero irreversibile, egocentrismo intellettuale.

Alla fine dello stadio inizia a comprendere il punto di vista dell'altro.

24-30 mesi: prime frasi (necessitano di almeno 50 parole nel vocabolario).

2-3 anni: sviluppo delle componenti morfologiche e sintattiche.

3-4 anni: organizza frasi che rispettano le regole di lunghezza progressivamente maggiore.

Situazioni interattive più complesse (racconto, gioco di finzione, conversazione), sviluppo della comprensione, utilizza solo linguaggio letterale.

2-4 anni: prime attività svolte in gruppo, emerge cooperazione e prime scelte dei compagni in base a simpatie.

3 anni: possiede psicologia della credenza-desiderio, comprende solo credenze vere.

4 anni: emerge capacità di ToM, comprende compiti di falsa credenza di primo ordine, possiede capacità meta-rappresentative (attribuisce all'altro credenze diverse dalle proprie).

4 ai 5 anni: iniziano a selezionare amicizie e distinguere tra un compagno di classe e un amico, i rapporti saranno sempre più orientati verso legami preferenziali.

Può apparire il fenomeno dell'amico immaginario o dei paracosmi.

Tra i 2 e i 4 anni emergono: massimizzazione, inganno e il nascondere emozioni (regole di esibizione).

3 anni: linguaggio permette di parlare delle proprie emozioni, capirne l'origine e come affrontarle, conoscono i nomi delle emozioni fondamentali e le collegano alle situazioni.

4 anni: capacità di ToM, collegano le emozioni a desideri e credenze.

Ampliano strategie regolative attraverso: richieste esplicite di aiuto, gioco simbolico, linguaggio nelle conversazioni a scopo regolativo (4-5 anni).

3-6 anni: sviluppa attenzione alternata.

7-11 anni

Stadio operatorio concreto: Operazioni mentali, capacità logiche, pensiero reversibile, coordina schemi mentali, manipolazioni fisiche e mentali.

Migliora la capacità conversazionale, capacità metalinguistiche, inserisce elementi di rottura e complicazione nei racconti, comprende l'ironia e l'esistenza di un linguaggio non letterale attraverso il supporto di numerose informazioni.

A 7/8 anni comprende compiti di falsa credenza di secondo ordine grazie all'abilità d'uso dei verbi relativi agli stati mentali.

9-10 anni: strategie mentali regolative (distrarsi, dimenticarsene, non pensarci).

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 17
Psicologia dello sviluppo - Schemi Pag. 1 Psicologia dello sviluppo - Schemi Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sviluppo - Schemi Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sviluppo - Schemi Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia dello sviluppo - Schemi Pag. 16
1 su 17
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vannasonoio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Niccolò Cusano di Roma o del prof D'Ardia Caterina.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community