Concetti Chiave
- I giardini dell'antica Grecia e Roma si caratterizzavano per l'arte topiaria e l'integrazione di elementi architettonici e mitologici, come evidenziato nella Villa Adriana a Tivoli.
- I giardini medievali erano spazi chiusi e sensoriali, con tipologie come viridarium e hortus conclusus, influenzati dalla cultura islamica nelle collezioni botaniche.
- Nel Rinascimento, i giardini ornamentali rappresentavano spazi sacri e controllati, riservati all'aristocrazia, riflettendo una cultura potente e stimolante.
- I giardini "alla francese" del periodo barocco erano caratterizzati da un grande artificio e spettacolarità, come dimostrato nei giardini di Versailles, organizzati attorno a un asse prospettico.
- I parchi paesaggistici "all'inglese" presentavano un design naturale e sinuoso, con elementi architettonici pittoreschi, come viste in progetti come quello del Petit Trianon.
Giardini antichi e medievali
Conosciamo i giardini dell'antica Grecia solo attraverso lo studio della planimetria. La casa romana incorporò gradualmente i giardini in composizioni complesse. Nella Roma imperiale, il controllo dell'acqua permise lo sviluppo di giardini, in cui l'arte topiaria trasformava bosso e tassi in sculture vegetali, e dove l'intreccio di edifici e terrazze si univano a sorprese dei punti di vista con all'evocazione di luoghi mitologici (Villa Adriana a Tivoli).
Giardini medievali e rinascimentali
Sacro o profano, il giardino medievale è quello dei cinque sensi; è un giardino delle delizie protetto da una recinzione) palizzate o siepi). Può essere sotto forma di viridarium, pomarium o erbario. Il viridarium è un frutteto tanto per la ricreazione e il piacere quanto per la raccolta della frutta, che lo distingue dal pomarium, che è destinato solo alla raccolta della frutta. L'arte dei giardini si distingue così dalle pratiche agricole. Il frutteto è il giardino preferito del Medioevo. Secondo il Roman de la Rose di Guillaume de Lorris (XIII secolo) o il Racconto del frutteto di Guillaume de Machaut (XIV secolo), è il giardino ideale, il paradiso terrestre, quello dell'incontro romantico. Un altro orientamento del giardino delle delizie, è l'erbario cioè un giardino di piante medicinali e un giardino segreto (hortus conclusus) Abbiamo anche l’orto monastico, propriamente religioso, dove crescono erbe medicinali e alberi da frutto e orticole e il giardino dei Semplici, dove vengono coltivate solo piante medicinali.
Influenza islamica e giardini segreti
L'interesse per le collezioni botaniche e la ricerca evidenzia il rapporto con la cultura islamica. Si tratta di collezioni di piante di medici arabi che, prima dei giardini botanici del Rinascimento, sono all’origine dei giardini di piante di Siviglia, Toledo e Montpellier (dall’XI al XIII secolo). Seconda forma di erbario, l'hortus conclusus da cui nascerà il giardino ornamentale è il giardino segreto del tardo medioevo, che possiede un carattere sacro o profano a seconda che sia dedicato alla Vergine Maria o alla dea Venere, come spesso si trova nei dipinti rinascimentali.
Giardini toscani e ornamentali
Il tardo medioevo, in Toscana, vide il giardino far parte integrante del paesaggio. Spesso è uno spazio chiuso su se stesso, circondato da muri o siepi. È integralmente legato alle arti e a certi modi di vita. Non è banale se il giardino è associato alla vita, poiché è sinonimo di natura e un'oasi di pace.
E tra i giardini ornamentali, ci sono anche i giardini segreti, accessibili solo dall'interno del palazzo e riservati al proprietario; i giardini fioriti, che saranno utilizzati per mostrare fiori rari ed esotici, e i giardini pensili, in riferimento ai giardini di Babilonia, accessibili anche solo dal proprietario della casa, e simili a una forma di balcone con un giardino artificiale.
Il giardino ornamentale, la cui natura è certamente dominata e controllata, è anche uno spazio sacro e protetto dagli dei, come questa ricerca ci ha dimostrato. Il Rinascimento italiano rivela questo spazio come un luogo intriso di una cultura molto potente e stimolante, dimostrando che il giardino ornamentale è accompagnato da un fenomeno culturale particolare e influente.
Il giardino è anche uno spazio in cui investono molto le ricche famiglie toscane del tardo medioevo, che contribuisce alla costruzione di un giardino ornamentale modellato per sorprendere e abbagliare i visitatori. Questo particolare spazio diventa poi gradualmente un luogo alla moda dove è bello fare una passeggiata, discutere e visitare.
Il dominio della natura in Toscana è ottenuto dalla scelta di collocare fisicamente il giardino in posizione dominante sulla città, come metafora del potere della potente famiglia che lo possiede. I Medici, in particolare, producono un inventario pittorico molto preciso e denso che impressiona chi vede tutte le ville e il loro giardino contemporaneamente.
Giardini umanistici e rinascimentali
A differenza del giardino medievale, il giardino umanista del Rinascimento esclude qualsiasi netta separazione, qualsiasi recinzione opaca tra il giardino e il suo ambiente. Al contrario, prevede una gradazione degli spazi da distese vergini a letti coltivati, stabilendo così una progressione dalla natura all'arte. Nel mezzo, inserisce il semi-selvaggio, quello che gli italiani del Rinascimento chiamano bosco.
Questa gradazione è legata alla concezione umanistica della natura, fonte di ricchezza ed energia soggetta alla volontà dell'uomo e ai suoi piaceri. Il programma scultoreo del giardino collega anche riferimenti del passato alle figure del presente. Così, nel giardino di Pratolino, vicino a Firenze, la villa si trova al centro di due parchi distinti: a nord, su una parte elevata, il parco degli Antichi (con una rappresentazione di Giove, il colosso dell'Appennino e il prato degli Antichi) e, a sud, in basso, quello dei Moderni (con una modesta lavandaia). Tuttavia, il visitatore non è lì semplicemente per capire un discorso sulla bellezza dell'ordine naturale e la saggezza degli antichi, deve essere stupito. Deve essere stupito dagli automi, stupito dai giochi d'acqua, ammirando prima le scalinate, davanti all'inventiva dell'uomo.
Sono caratteristiche essenziali del giardino umanistico: artificio e messa in scena teatrale. Artificio di verdi boschetti circondati da canali, pergolati ricoperti di nobili rose.
Giardini delle meraviglie e Versailles
Tuttavia, mentre il giardino rinascimentale fiorentino rimaneva riservato, destinato alle passeggiate, alla conversazione con gli amici, giardini come quelli di Villa d'Este o, successivamente, i giardini di André Le Nôtre (da Vaux-le-Vicomte a Versailles) raccoglievano folle di aristocratici che partecipavano a feste grandiose. All'artificio discreto dei primi giardini umanisti seguì l'ostentato artificio dei giardini delle meraviglie, siano essi giardini classici, principalmente in Francia, o barocchi, soprattutto in Italia. Ammiriamo poi le prodezze tecniche che permettono all'uomo di andare oltre le leggi naturali, di imporre il proprio sguardo, organizzando il giardino attorno ad un asse prospettico dominante, di incanalare l'energia dell'acqua per far funzionare teatri di automi, organi idraulici, getti d'acqua, di farne il centro di spettacoli straordinari e creare un'atmosfera irreale.
Il giardino di Versailles progettato da Le Nôtre servì da modello per i giardini di Potsdam, Karlsruhe, Wilhelmshöhe a Kassel, Peterhof vicino a San Pietroburgo, ecc.; da qui il nome "à la française" di questi giardini.
Parchi paesaggistici europei
I primi parchi paesaggistici europei furono progettati nel 1710 in Inghilterra dall'architetto, pittore e decoratore William Kent. Il giardino "anglo-cinese" o "inglese" conobbe allora grande moda nel continente, dove la rigorosa geometria dei giardini francesi fu seguita da un percorso tortuoso "naturale", prati ondulati, ruscelli tortuosi e giochi d'acqua con forme che sembrano dovute al caso.
Per gli elementi architettonici che decorano questi parchi, il gusto è per rovine antiche o gotiche, piramidi egizie, pagode cinesi, chioschi ottomani, cottage pittoreschi. È il caso del parco progettato per Maria Antonietta intorno al Petit Trianon, dove Hubert Robert – pittore delle rovine che la sua sensibilità ha portato ad essere l'architetto paesaggista dei parchi di Betz e Méréville – crea la grotta delle Terme di Apollo, e Richard Mique un tempio dell'Amore, un caseificio e il famoso Hameau de la Reine nel parco di Versailles.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dei giardini nell'antica Roma?
- Come si differenziano i vari tipi di giardini medievali?
- Qual è il ruolo della cultura islamica nei giardini medievali?
- In che modo i giardini toscani del tardo medioevo si distinguevano?
- Quali innovazioni caratterizzano i giardini rinascimentali rispetto a quelli medievali?
I giardini romani, grazie al controllo dell'acqua, si svilupparono in composizioni complesse, integrando arte topiaria e architettura, come dimostrato dalla Villa Adriana a Tivoli.
I giardini medievali possono essere viridarium, pomarium o erbario, ognuno con scopi diversi, dal frutteto per il piacere alla coltivazione di piante medicinali, evidenziando l'importanza dei sensi e della spiritualità.
La cultura islamica influenzò le collezioni botaniche e i giardini, dando origine a giardini ornamentali e segreti, come l'hortus conclusus, che riflettevano un carattere sacro o profano.
I giardini toscani erano spazi chiusi, integrati nel paesaggio e legati alla vita e alle arti, diventando luoghi di socializzazione e rappresentazione del potere delle famiglie nobili, come i Medici.
I giardini rinascimentali, a differenza di quelli medievali, non avevano recinzioni nette e presentavano una gradazione degli spazi, riflettendo una concezione umanistica della natura e un forte legame tra arte e ambiente.