Concetti Chiave
- Il primo anno di vita è caratterizzato da sfide significative per il neonato, che deve lottare per soddisfare le proprie esigenze fisiche e sopravvivere in un corpo ancora in fase di sviluppo.
- Il neonato ha un elevato bisogno di ossigeno, supportato da un numero maggiore di globuli rossi rispetto all'adulto e da un battito cardiaco accelerato per garantire una corretta ossigenazione.
- Alla fine del primo mese, il bambino comincia a vedere oggetti vicini e lontani, mentre il riconoscimento dei suoni si sviluppa a sei settimane di vita.
- Il bambino raggiunge importanti traguardi di crescita, come il primo dentino a sei mesi e la capacità di stare seduto a sette mesi, all'interno di un processo evolutivo significativo.
- Entro la fine del primo anno, il peso del bambino è triplicato rispetto alla nascita e inizia a camminare carponi, segnando una fase di maggiore autonomia.
Quali sono le sfide del primo anno?
Per il bambino il primo anno di vita presenta considerevoli difficoltà. L’organismo umano, ancora gracile, è impegnato in una lotta continua per soddisfare le proprie esigenze e sopravvivere.
Il corpo del neonato sembra sproporzionato perché ha la testa grossa, il ventre voluminoso, le braccia e le gambe esili. Eppure anche queste apparenti sproporzioni hanno la loro ragione d’essere. Infatti la testa deve essere grossa per contenere la provvista di cellule cerebrali che dovranno durare per tutta la vita: queste cellule infatti non si possono moltiplicare e neppure ricambiare. Il ventre è voluminoso a causa del fegato diventato grosso, perché nelle prime settimane deve fornire alimenti (grassi e zuccheri) al neonato. Le braccia e le gambe sono esili perché per i primi mesi di vita non servono al bambino.
Bisogno di ossigeno
Fin dal primo istante in cui viene al mondo, il neonato ha un imperioso bisogno d’ossigeno. A trasportare l’ossigeno richiesto provvedono i globuli rossi che nel suo sangue sono 6 milioni per millimetro cubo, contro i 4-5 milioni dell’uomo adulto. Inoltre, nei primi giorni, il neonato ha i polmoni non ancora perfettamente dilatati e alla scarsa ossigenazione supplisce il cuore che batte con un ritmo doppio di quello dell’adulto, facendo così circolare più rapidamente il sangue trasportatore dell’ossigeno.
Sviluppo sensoriale e motorio
Alla fine del primo mese di vita il bambino può già vedere gli oggetti vicini e quelli lontani. Il mondo che il neonato vede, è ancora confuso e tutto in bianco e nero, perché la facoltà di distinguere i colori non è ancora sviluppata.
A circa 6 settimane il bambino incomincia ad avvertire i suoni. A 3 mesi gli occhietti grigio-azzurri prendono il colore definitivo: castano, nero, ecc. Frattanto i muscoli del corpo si sviluppano e il bambino si esercita senza posa, agitando le braccia e le gambe. Anche le ossa incominciano a calcificarsi e a indurirsi. Alla fine del 4° mese il peso che il bambino aveva alla nascita è raddoppiato e raggiunge circa 6 kg.
Crescita e sviluppo
A 6 mesi d’età spunta il primo dentino, di solito un incisivo centrale inferiore: il bambino cioè si prepara a far uso di cibi solidi. A 7 mesi può stare seduto da solo. A 8 mesi riconosce un certo numero di parole. A 9-10 mesi già cammina carponi e, aggrappandosi, riesce a tenersi ritto.
Ormai il bimbo si fa grande: il peso che aveva alla nascita si è triplicato. Così il bimbo, dopo aver superato non poche difficoltà, giunge alla fine del primo anno di vita e inizia un processo evolutivo più facile e sicuro.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali sfide che un neonato affronta nel primo anno di vita?
- Come si adatta il neonato al suo bisogno di ossigeno?
- Quali sono i principali sviluppi sensoriali e motori del bambino nei primi mesi?
- Quali tappe di crescita e sviluppo si raggiungono entro la fine del primo anno?
Il primo anno di vita presenta considerevoli difficoltà per il neonato, il cui organismo è impegnato a soddisfare le proprie esigenze e a sopravvivere, nonostante le apparenti sproporzioni del corpo, come la testa grossa e le braccia esili.
Fin dal primo istante, il neonato ha un forte bisogno di ossigeno, che viene trasportato dai globuli rossi, presenti in numero maggiore rispetto all'adulto. Il cuore del neonato batte più rapidamente per compensare la scarsa ossigenazione dei polmoni non ancora perfettamente dilatati.
Alla fine del primo mese, il neonato può vedere oggetti vicini e lontani, anche se in bianco e nero. A 6 settimane inizia a percepire i suoni, mentre a 3 mesi gli occhi acquisiscono il colore definitivo e i muscoli si sviluppano, preparando il bambino a movimenti più complessi.
Entro la fine del primo anno, il bambino ha triplicato il peso alla nascita, ha spuntato il primo dentino a 6 mesi, può stare seduto a 7 mesi, riconosce parole a 8 mesi e inizia a camminare carponi a 9-10 mesi, segnando un importante progresso evolutivo.