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Concetti Chiave

  • Il gatto è un mammifero viviparo che partorisce da tre a cinque gattini due volte all'anno, che nascono inetti e necessitano di cure materne per sopravvivere.
  • Le cure materne includono l'allattamento, la pulizia e la protezione dei piccoli, che sono completamente dipendenti dalla madre nei primi giorni di vita.
  • A circa due mesi, i gattini iniziano a svezzarsi e la madre li nutre con prede già uccise, insegnando loro a nutrirsi di carne.
  • L'istinto di caccia si sviluppa attraverso il gioco e le esperienze di cattura, contribuendo alla loro abilità di predatori.
  • I gatti ben nutriti dai padroni tendono a non sviluppare le stesse capacità di caccia rispetto a quelli che devono procurarsi il cibo autonomamente.

Quali sono le caratteristiche del gatto?

Il gatto è un animale viviparo, ossia dà alla luce figli vivi, ed p mammifero, perchè allatta i piccoli. Ordinariamente due volte all'anno, in aprile e in agosto, la gatta partorisce i gatti in numero che varia da tre a cinque. I piccoli nascono senza pelo e con gli occhi chiusi; sono inetti perchè non sono capaci di nutrirsi da soli e hanno bisogno delle cure materne. La madre premurosa nutre i gatti con il proprio latte, li pulisce leccandoli frequentemente, li assiste e li difende dai nemici, nascosti il luoghi appartati.

-Quando la prole ha bisogno delle cure materne di si dice inietta;

-quando invece è in grado di nutrirsi da sola si dice precoce.

Cure materne e svezzamento

A circa due mesi di età i gattini, ormai svezzati, incominciano a nutrirsi di carne. Dapprima la madre porta loro le prede già uccise: arriva con le vittime fra i denti e, senza posarle, con un particolare miagolio, chiama a raccolta i figli per il pasto. Poi essa porta a casa topi ancora vivi, appena tramortiti e, fingendo di lasciarli fuggire, ammaestra i gattini a catturarli e a ucciderli.

Istinto di caccia

La ricerca astuta della preda è da attribuire non a crudeltà, ma puramente all'istinto e alla necessità di procurarsi il cibo. Infatti fin da piccolo il gatto manifesta attitudini naturali alla caccia: i giochi graziosi che i gatti compiono con gomitoli e strofinacci, in presenza della loro madre, sono sono altro che esercitazioni alla caccia. Sarà poi la dura necessità quotidiana della lotta per l'esistenza che contribuirà a sviluppare l'istinto del predatore. Evidentemente i gatti che vengono ben pasciuti dal padrone non si dimostrano abili cacciatori.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le fasi della crescita dei gattini e il loro bisogno di cure materne?
  2. I gattini nascono inetti e necessitano delle cure materne, come l'allattamento e la pulizia, fino a circa due mesi, quando iniziano a svezzarsi e a nutrirsi di carne, apprendendo anche a cacciare grazie all'insegnamento della madre.

  3. Come avviene l'insegnamento della caccia nei gattini?
  4. La madre gatta insegna ai gattini a cacciare portando loro prede già uccise e, successivamente, topi vivi, stimolando così il loro istinto predatorio attraverso il gioco e l'osservazione.

  5. Qual è il ruolo dell'istinto nella caccia dei gatti?
  6. L'istinto di caccia nei gatti è naturale e non deriva da crudeltà; fin da piccoli, i gattini mostrano attitudini alla caccia attraverso il gioco, e la necessità di procurarsi cibo sviluppa ulteriormente questo istinto.

Domande e risposte

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