Concetti Chiave
- Abu Bakr si presenta come califfo dell'inviato di Dio, riconoscendo un ruolo politico laico e non religioso.
- La sua leadership dura solo due anni, durante i quali indica ‘Umar come suo successore per evitare conflitti futuri.
- ‘Umar istituisce la Shura, una commissione di sei membri che deve scegliere il suo successore, promuovendo i principi di consultazione ed elezione.
- ‘Uthman, scelto dalla Shura, affronta una ribellione a causa di nepotismo e corruzione, culminando nella sua uccisione.
- Il regno di ‘Uthman è caratterizzato da una prima metà di buon governo seguita da crisi interne legate a dissapori personali e questioni di legittimità.
Abu Bakr (632-634)
Il ruolo di Abu Bakr
Egli si presenta al popolo come il “califfo dell’inviato di Dio”, khalifa rasul Allah, chiedendo di essere corretto in caso di errore e di essere obbedito in caso di retto comportamento. Il suo ruolo è di califfo, cioè solo sostituto di Muhammad. Si autoriconosce una funzione politica e non religiosa. Non è khalifa Allah (detentore di potere religioso), ma solo khalifa rasul Allah. Il califfo, originariamente, ha quindi funzione prettamente laica.
Abu Bakr è anziano, quindi regna per soli due anni. Siccome si rende conto che era necessario evitare un nuovo litigio, sfrutta il suo prestigio e indica come successo ‘Umar.
‘Umar (634-644)
La leadership di 'Umar
Anche lui compagno di lunga data, moralmente prestigiosissimo. La nomina viene accolta, ma ancora una volta ‘Ali viene escluso. ‘Umar governa fino al 644, quando viene assassinato da un servo. Morente, compie un atto importantissimo: crea una commissione di sei persone scelti tra i più importanti della comunità (‘Ali incluso), la Shura, che avrà il compito di scegliere il suo successore. Sancisce così due principi entrati nella prassi politica:
a. consultazione: il governante per decidere deve consultare i “migliori”
b. elezione: il capo dello stato deve essere eletto dal popolo
‘Uthman (644-656)
La controversa ascesa di 'Uthman
Dalla Shura esce il nome di un suo membro, ‘Uthman, esponente della tribù dei Banu Omayya, potente clan dei Coreisciti. Per la terza volta consecutiva ‘Ali viene “defraudato”. Questa volta però non è molto disponibile ad accettare la sconfitta: dissapori personali, la famiglia degli Omayya era di convertiti dell’ultim’ora, probabilmente per opportunismo. Non avevano le credenziali della fede autentica o i diritti che aveva ‘Ali, cugino e genero di Muhammad.
Il regno di ‘Uthman si può dividere in due parti: la prima metà è di buon governo, la seconda è animata da nepotismo e corruzione. Scoppia una ribellione, con l’assedio alla casa di ‘Uthman a Medina, che viene ucciso.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Abu Bakr come califfo?
- Quali principi politici ha sancito ‘Umar durante il suo governo?
- Quali sono le controversie legate al regno di ‘Uthman?
Abu Bakr si presenta come il "califfo dell’inviato di Dio", sottolineando la sua funzione di sostituto di Muhammad, con un ruolo politico e non religioso. Si definisce khalifa rasul Allah, evidenziando la sua autorità laica e chiedendo obbedienza in caso di corretto comportamento.
‘Umar ha istituito due principi fondamentali: la consultazione, che richiede al governante di consultare i "migliori" della comunità, e l'elezione, che stabilisce che il capo dello stato deve essere scelto dal popolo, creando così una commissione di sei persone, la Shura, per la successione.
Il regno di ‘Uthman è caratterizzato da una prima metà di buon governo seguita da nepotismo e corruzione, che portano a dissapori e alla ribellione culminata nell'assassinio di ‘Uthman, evidenziando la sua controversa ascesa e il malcontento verso la sua leadership.