Concetti Chiave
- Il Profeta Muhammad morì nel giugno 632, lasciando la comunità musulmana in uno stato di incredulità e sconvolgimento.
- Nonostante l'assenza di indicazioni chiare sulla successione, il suo pupillo ‘Ali era il candidato naturale per la sepoltura.
- La morte del Profeta scatenò una contesa tra i Meccani e i Medinesi per la scelta del suo successore.
- Abu Bakr fu eletto come successore grazie alla sua precedenza come primo convertito e alla sua reputazione di fede e onestà.
- ‘Ali, pur essendo dispiaciuto per la scelta di Abu Bakr, decise di mantenere un profilo basso per rispetto della sua autorità.
La morte del Profeta
La tradizione vuole muore nel giugno 632, in seguito a “fortissimi mali di testa”, nella braccia di ‘A’isha. La notizia si diffonde e la gente rimane sconvolta, non ci crede, fino a quando Abu Bakr annuncia:
“Se voi credevate in Muhammad, sappiate che Muhammad era un uomo ed è morto. Se voi credete in Dio, sappiate che Dio non muore mai”.
La successione contesa
Il Profeta trapassa senza lasciare esplicite indicazione sulla sua successione. Il costume era che il morto doveva venire lavato, avvolto in sudario e sepolto nel giro di 24 ore. Muhammad era appena morto e il suo pupillo e parente più stretto ‘Ali1 secondo la regola aveva il compito di seppellirlo. I maggiorenti di Medina intanto si raccolgono subito in assemblea, la Saqifa dei Banu Sa’ida, e litigano furiosamente perché facenti parte di gruppi diversi:
1. Meccani nobili (come Abu Bakr), cioè i Banu Omayya
2. Medinesi, i convertiti più tardi
L'elezione di Abu Bakr
Alcuni hanno poi provato a dimostrare che il criterio che divenne decisivo nella scelta del successore fu quello della precedenza e dell’eccellenza, cioè chi prima si era convertito. Alcuni si pronunciano già a favore di ‘Ali, anche perché lo stesso Muhammad lo avrebbe preso per mano presentandolo così ai musulmani: “Chi ama me ama ‘Ali, chi segue me segue ‘Ali”. ‘Ali non è però presente e da questo lotta intestina viene riconosciuto Abu Bakr, che godeva appunti di precedenza ed eccellenza: era un uomo di provata fede ed onestà, era suocero del Profeta, era stato il primo maschio convertito all’Islam. Viene eletto e le differenze si placano sotto la sua autorità. ‘Ali ne è dispiaciuto, ma essendo Bakr così prestigioso, si mantiene defilato senza opporsi.
Domande da interrogazione
- Qual è la reazione della comunità alla morte del Profeta Muhammad?
- Come si svolge la successione dopo la morte del Profeta?
- Quali fattori influenzano l'elezione di Abu Bakr come successore?
La notizia della morte del Profeta Muhammad nel giugno 632 sconvolge la comunità, che inizialmente fatica a crederci. Abu Bakr interviene per chiarire che, sebbene Muhammad fosse un uomo e fosse morto, Dio non muore mai.
Dopo la morte del Profeta, non ci sono indicazioni chiare sulla sua successione. Mentre ‘Ali, parente e pupillo del Profeta, si prepara a seppellirlo, i maggiorenti di Medina si riuniscono in assemblea per discutere la successione, dando vita a una lotta intestina tra i Meccani e i Medinesi.
L'elezione di Abu Bakr come successore del Profeta è influenzata dalla sua precedenza e eccellenza, essendo stato il primo maschio convertito all'Islam e suocero del Profeta. Nonostante il supporto per ‘Ali, Abu Bakr viene riconosciuto e la comunità si unisce sotto la sua autorità.