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Soluzione prima prova gara di meccanica 2010

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Determiniamo la portata, vedi punto A parte prima, della pompa:

Q = A · V

Il diametro della condotta è costante per tutta la lunghezza per cui l’area diviene:

A = (π · d2) : 4 = (π · 0,12) : 4 = 7,85 · 10−3.

Ed il valore della portata diverrà:

Q = 7,85 · 10−3 · 3 = 0.0236 m3/s → 1416 litri/min.

Calcoliamo la pressione del fluido all’ingresso (P1) della girante; vedi punto B parte prima:

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P1/ɣ = P0/ɣ − Ha − Ya.

P1 = P0 − (Ha · ɣ) − (Ya · ɣ).

P1 = 101325 − (2,5 · 9810) − 19620 = 57810 Pa → 57,8 KPa.

Determiniamo, anche, la pressione del fluido all’uscita (P2) della girante:

P2/ɣ = P3/ɣ − Hm − Ym.

P2 = P3 − (Hm · ɣ) − (Ym · ɣ).

P2 = 130000 + (18 · 9810) + (4 · 9810) = 345820 Pa → 345,8 KPa.

Calcoliamo la prevalenza manometrica Hu della pompa; punto C parte prima:

Possiamo adottare due espressioni equivalenti per determinare Hu, il primo metodo consiste:

Hu = Hg + (P3 − P0) / ɣ + ƩY.

Hu = (Ha + Hm) + (P3 − P0) / ɣ + (Ym + Ya).

Hu = (2,5 + 18) + (130000 − 101325) / 9810 + (4 + 19620 / 9810) = 29,4 m.

Oppure, una seconda espressione:

Hm = P2 − P1 / ɣ.

Hm = (345820 − 57810) / 9810 = 29,4 m.

Determiniamo il rendimento della pompa, punto D della prima parte:

ηр = Nc / Neff.

ηp = (ɣ · Q · Hm) / Neff · 1000.

ηp = (9810 · 0.0236 · 29,4) / 8,6 · 1000 = 0,79.

Verifica dell’altezza di aspirazione; punto E prima parte:

Dobbiamo soddisfare la seguente relazione:

NPSH ≤ P1/ɣ − (Ha + Ya + ∆ha + V12/2g + Pv/ɣ + ∆Za).

Definizione di alcuni termini non noti nel testo:

∆ha = margine di prevalenza, quota di sicurezza dell’ordine di 0,5 m.

V12/2g = altezza cinetica.

∆Za = perdita in aspirazione in funzione della temperatura dell’acqua; nel nostro esempio ∆Za = 0,2 m.

Per cui, noti tutti i termini e sostituendo alle incognite, possiamo determinare:

2,7 ≤ 101325/9810 − (2,5 + 2 + 0,5 + 32 / 2 · 9,81 + 2000/9810 + 0.2).

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2,7 ≤ 10,3 − (2,5 + 2 + 0,5 + 0,46 + 0,2 + 0,2).

2,7 ≤ 4,44.

La relazione risulta soddisfatta per cui l’impianto è accettabile dal punto di vista del rischio cavitazione.

Per dimensionare l’albero della girante, punto F parte seconda, determiniamo, dapprima, la velocità angolare ed il momento torcente trasmesso all’albero:

ω = 2 · π · n / 60.

ω = 2 · π · 1450 / 60 = 151,8 rad/s.

Mt = Neff / ω.

Mt = 8600 / 151,8 = 56,65 Nm.

Successivamente, determiniamo, servendoci dello schema statico, le reazioni vincolari e i diagrammi del momento flettente nei vari piani di sollecitazione; schema statico dell’albero: Y

A B C D

Mr Mm

R2

G Mfx Piano Z-Y

R1

4 T

R3 Piano Z-X

Mfy

R4 Piano X-Y

Mtz

Calcoliamo le reazioni vincolari agenti sul piano Z-Y:

R1 = G · (194 + 147) / 147.

R1 = 150 · 341 / 147 = 348 N.

R2 = R1 − G.

R2 = 348 − 150 = 198 N.

Determiniamo il momento flettente massimo Mfx:

Mfx = G · 194.

Mfx = 150 · 194 = 29100 N mm.

Troviamo, nel piano Z-X, le reazioni vincolari R3 e R4:

R3 = T · 75 / 147.

R3 = 980 · 75 / 147 = 500 N.

R4 = R3 + G.

R4 = 500 + 980 = 1480 N.

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Determiniamo il momento flettente massimo Mfy:

Mfy = R3 · 147.

Mfy = 500 · 147 = 73500 N mm.

Nel piano X-Y agisce il momento torcente Mtz:

Mtz = 56650 N mm.

Per la costruzione dell’albero adotteremo un acciaio da cementazione 18NiCrMo5 bonificato con un carico a rottura minimo ϬR = 980 N/mm2, cementato perché, in corrispondenza dei due cuscinetti, prevederemo due anelli di tenuta striscianti sulla superficie esterna dell’albero. Altresì, il materiale possiede un limite di fatica alterna simmetrica ϬLf0 = 490 N/mm2. Assunto K = 0,6 e n = 3, la tensione ammissibile risulta:

Ϭadm = k · ϬLf0 / n.

Ϭadm = 0,6 · 490 / 3 = 98 N/mm2.

τadm = 0,576 · Ϭadm.

τadm = 0,576 · 98 = 56 N/mm2.

Determiniamo, in prima analisi, il diametro pieno della sezione A dell’albero della girante; possiamo considerare che il momento flettente sia trascurabile quasi nullo:

∛

Da = 16 · Mtz / π · τadm

∛

Da = 16 · 56650 / π · 56 = 17,3 mm.

Adottando, per l’accoppiamento con il mozzo della girante, un profilo scanalato del tipo con appoggio medio e centraggio interno UNI 221, dalla tabella si ricava un d = 18 mm, leggermente superiore al valore calcolato in precedenza.

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Sintesi

Soluzione prima prova gara nazionale di Meccanica 2010

Lo svolgimento del tema si articola con il calcolo della portata della pompa centrifuga, la pressione di ingresso e di uscita del fluido della girante, la prevalenza manometrica, il rendimento della pompa e, infine, la verifica dell'altezza di aspirazione rispetto al rischio della cavitazione.

Nella seconda parte si procede al dimensionamento dell'albero della girante, servendosi degli schemi statici nei vari piani di sollecitazione, considerando non solo le tensioni ammissibili, ma anche le deformazioni massime consentite per il tipo di applicazione.

Successivamente, in funzione della rigidità dell'albero, si effettua una verifica della velocità critica dell'albero. Dopo aver stabilito tutti i diametri essenziali dell'albero, si effettua il dimensionamento della trasmissione mediante cinghie trapezoidali.

A cura di Luca Guarda.

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