Concetti Chiave

  • La presentazione degli antigeni non proteici avviene tramite lipidi e glicolipidi, elaborati da molecole MHC di classe Ib.
  • Il CD1 è un'importante molecola che presenta antigeni lipidi, caratterizzata da un solco molecolare più chiuso rispetto alle molecole di classe I.
  • Il traffico citoplasmatico coinvolge meccanismi di riciclo e scambio di antigeni, utilizzando vie specifiche per classe I, classe II e CD1.
  • Il trasporto degli antigeni avviene attraverso organelli cellulari e dipende da segnali di sorting specifici per ogni antigene, come motivi di tirosina e dileucina.
  • Il CD1 interagisce con i lipidi nelle vescicole endosomiali, mentre le molecole di classe I operano nel reticolo endoplasmatico e possono utilizzare il peptide exchange.

Presentazione di antigeni non proteici

Esiste anche una presentazione che avviene tramite antigeni non proteici, in particolare lipidi e glicolipidi. Essi possono essere processati e presentati da molecole che fanno parte dell’MHC di classe Ib (quella serie di molecole che sono codificate da loci di classe I non polimorfici).

Struttura e funzione del CD1

Il più importante è il CD1 che presenta più loci non polimorfici ed è caratterizzato da un solco molecolare del lipide leggermente diverso da quello delle molecole di classe I essendo più chiuso e ristretto. Per il resto la molecola CD1 è molto simile, dal punto di vista strutturale, alla molecola MHC di classe I classica, tant’è che si complessa con la β-2 microglobulina. Ha una struttura simile alla molecola di classe I ma, a differenza di questa, non incontra il lipide nel reticolo endoplasmatico bensì nelle vescicole endosomiali, così come fa la molecola di classe II.

Traffico citoplasmatico e riciclo antigenico

Il traffico citoplasmatico e il riciclo di antigeni proteici e lipidici sono meccanismo importanti perché nella stessa cellula abbiamo la via della classe I, la via della classe II e la via di CD1 che impegnano il reticolo endoplasmatico. Nel caso della classe II il solco del peptide nel reticolo endoplasmaico è bloccato, solo in seguito nelle vescicole MIIC avviene il peptide exchange, viene digerita la variant chain e viene caricata la classe II con il peptide antigenico esogeno.

Scambio di antigeni e trasporto

Per quanto riguarda CD1 e la classe I possono esserci sia peptidi endogeni sia lipidi endogeni ottenuti dalla digestione nel proteasoma di altri peptidi o lipidi. Portati gli antigeni in superficie, può avvenire un riciclo e uno scambio di lipidi (nel caso del CD1) nelle vescicole dell’early endosome (scambio di CD1a) ma anche nel late endosom (scambio di CD1c e CD1d) e nel lisosoma (scambio di CD1b). Per la classe I può avvenire il peptide exchange attraverso retrotraslocazione di peptidi giunti per endocitosi, soprattutto nelle cellule dendritiche, oppure può avvenire peptide exchange senza retrotraslocazione ma attraverso peptidi digeriti dalle catrepsine. Il trasporto nei vari organelli viene diretto da motivi che sono nella coda intracitoplasmatica di queste molecole e che permettono il trasporto di membrana. Le molecole di classe I e quelle del CD1 presentano dei motivi che dirimono la via endocitica basandosi sulla tirosina, la classe II ha invece la dileucina; da queste molecole dipende il traffico cellulare, sono dei segnali di sorting che seguono vie diverse, ognuna specifica di un antigene.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo degli antigeni non proteici nella presentazione antigenica?
  2. Gli antigeni non proteici, come lipidi e glicolipidi, possono essere processati e presentati da molecole dell'MHC di classe Ib, in particolare dal CD1, che presenta più loci non polimorfici.

  3. In che modo il CD1 differisce dalle molecole di classe I?
  4. Il CD1 ha un solco molecolare del lipide più chiuso e ristretto rispetto alle molecole di classe I e non incontra il lipide nel reticolo endoplasmatico, ma nelle vescicole endosomiali, simile alla classe II.

  5. Qual è l'importanza del traffico citoplasmatico e del riciclo antigenico?
  6. Il traffico citoplasmatico e il riciclo di antigeni proteici e lipidici sono cruciali per la presentazione antigenica, poiché coinvolgono diverse vie (classe I, classe II e CD1) che operano nel reticolo endoplasmatico e nelle vescicole.

  7. Come avviene lo scambio di antigeni tra CD1 e classe I?
  8. Lo scambio di antigeni può avvenire attraverso il riciclo di lipidi nelle vescicole endosomiali e il peptide exchange tramite retrotraslocazione o digestione da parte delle catrepsine, con segnali di sorting specifici per ciascuna molecola.

Domande e risposte

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