Concetti Chiave
- Il passaggio dal Barocco al Rococò si manifesta gradualmente nella pittura veneziana, influenzata dalla tradizione fiamminga e olandese.
- Nonostante le difficoltà politiche ed economiche, la pittura veneziana del '700 fiorisce, celebrando nobili e famiglie attraverso opere di artisti come Gian Battista Tiepolo.
- Tiepolo si distingue per i suoi affreschi che utilizzano illusionismo spaziale e luce pervasiva, ampliando il concetto di spazio pittorico senza vincoli strutturali.
- Il vedutismo emerge come forma d'arte autonoma, con artisti come Canaletto e Francesco Guardi che offrono visioni contrastanti di Venezia, da quelle precise a quelle più malinconiche.
- Pietro Longhi e Rosalba Carriera rappresentano la pittura di genere, ritraendo scene della vita quotidiana e membri dell'aristocrazia veneziana con eleganza e vivacità.
Transizione tra barocco e rococò
Il passaggio graduale tra le forme barocche e il gusto Rococò avviene senza modi bruschi o fratture e presenta i suoi risultati più compiuti nella pittura veneziana. Va rilevato il crescente successo della pittura di genere dove l'arte italiana viene influenzata da quella fiamminga e olandese. Inoltre nella seconda metà del secolo si assiste ad una progressiva affermazione delle correnti di ispirazione neoclassica.
Fioritura della pittura veneziana
La pittura veneziana nel '700 conobbe una straordinaria fioritura contrariamente alla situazione politica ed economica che non era affatto positiva, le fonti di ricchezza e i possedimenti della Repubblica si riducevano sempre più nel corso del secolo.
Alla glorificazione della Repubblica della Serenissima si sostituì la celebrazione delle singole famiglie nobili veneziane e poi anche straniere che affidavano la descrizione dei loro trionfi e fasti ai grandi artisti del '700 come il grande Gian Battista Tiepolo (1696- 1770), definito l'ultimo pittore del Barocco il quale si ispira alla pittura di Sebastiano Ricci e di Giovan Battista Piazzetta.
Opere di Gian Battista Tiepolo
Tra le opere più importanti di Tiepolo, affreschi dell' Arcivescovado di Udine con ad esempio il Giudizio di Salomone e gli affreschi nella Villa Pisani di Stra con la “Gloria della famiglia Pisani” 1761-1762 ( Grande impresa decorativa , dove lascia ampi spazi di cielo verso il centro e raggruppa i personaggi all'estremità dell'ovale. La composizione sembra ambientata liberamente dentro un riquadro sagomato. Ad unificare l'opera è la luce che tutto pervade). L'opera è un esempio di come le estreme conseguenze della poetica barocca portano a non vincolare strutturalmente l'espansione dello spazio inoltre non viene rispettata la sequenzialità del racconto. Il Tiepolo ottiene uno spazio che si dilata all'infinito, frutto di un sofisticato illusionismo.
L'artista rappresenta il capitolo estremo della concezione barocca dell'infinita continuità spaziale che nel corso del seicento aveva iniziato Pietro da Cortona. Affreschi con le storie di Antonio e Cleopatra a Palazzo Labia a Venezia. E poi altra opera l'allegoria: “La verità svelata dal tempo” presso la pinacoteca di Palazzo Chiericati di Vicenza: una fanciulla che rappresenta la verità viene svelata dal vecchio Tempo identificato dai suoi attributi: la falce e il globo, mentre l'Ignoranza precipita verso giù nel vuoto. Tutta la scenografia è unificata dalla luce e realizzata da una tavolozza di colori brillanti.
Correnti pittoriche del '600
Nella seconda metà del '600 si intrecciano due correnti determinanti per i successivi sviluppi della pittura veneta del '700: quella dei così detti tenebrosi che si orientano verso impasti densi e accentuato il chiaroscuro e quella chiarista che costituisce le premesse del luminoso rococò veneziano.
Nella seconda corrente il protagonista è Sebastiano Ricci (1659- 1734) a partire dal 1680 Ricci integrò la propria formazione con una serie di viaggi a Bologna, Parma, Roma, Milano, Firenze e in Europa. Tra le sue opere più importanti: “Incontro di Bacco e Arianna” e “Trionfo di Ercole” a Palazzo Marucelli di Firenze. Successivamente soggiorno a Londra e poi a Parigi. Numerosi altri pittori seguirono Ricci come Giovan Battista Pittoni (1687-1767) che si ispira a Ricci per le raffinate composizioni e scenografie. Giovan Battista Piazzetta ( 1683- 1754) si allaccia agli insegnamenti dei pittori tenebrosi, esperienze che già si esprimono nelle opere giovanili come nel caso di “Sant' Jacopo trascinato al martirio” dipinto per la chiesa di San Stae a Venezia. Il martirio presenta un realismo drammatico da rendere lo spettatore emotivamente partecipe al dramma. La formazione del Piazzetta avvenne presso il Molinari che a sua volta era allievo del pittore della corrente tenebrosa Zanchi. Altra importante opera la “Gloria di San Domenico” realizzata sul soffitto della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia ed “Estasi di San Francesco a Venezia. Spesso nelle sue opere Piazzetta usa uno schema compositivo a salienti diagonali ossia le figure sono disposte a capanna all'interno della composizione seguendo un andamento dal basso verso l'altro e secondo un andamento obliquo, si visualizza un processo di sintesi. Altre opere importanti del Tiepolo: “affreschi del Palazzo Sandi”(1725) e dieci grandi tele per Palazzo Dolfin dove emerge l'influenza della pittura di Sebastiano Ricci. “Affreschi di Villa Valmarana” (1757) presso Vicenza con le storie tratte da Omero, Virgilio, Ariosto e Tasso. “Affreschi di soggetto storico, allegorico e mitologico della residenza di Wirzburg” (1750-3) e nel Palazzo Reale di Madrid.
Nascita del vedutismo
Alla fine del '500 si assiste alla nascita del paesaggio come forma autonoma e non più come riempitivo o sfondo dei dipinti di soggetto sacro e profano. La pittura di paesaggio si sviluppa in diverse direzioni tra cui la veduta che si presta in un'attenzione alla topografia e il capriccio fantastica elaborazione di elementi architettonici e naturalistici. Il nuovo genere il vedutismo si afferma anche in Laguna grazie alle vedute veneziane eseguite alla fine del seicento dal pittore olandese Gaspar van Wittel (1653-1736). La realizzazione esatta delle architetture è affidata alle competenze prospettiche e scenografiche degli artisti e dell'uso della camera ottica accanto alla meteorologia, sono i principali elementi che caratterizzano la fortuna del Vedutismo a Venezia. Acconto al Vedutismo tra fine '600 inizi '700 il Capriccio è un genere che combina elementi fantastici con rovine antiche ed elementi architettonici reali combinati ad invenzioni. Esponenti della veduta fantastica come l'elaborazione del Capriccio sono i paesaggi con rovine di Marco Ricci (1676- 1730) anche in collaborazione con il padre Sebastiano Ricci.
Canaletto e il vedutismo
Ritornando al Vedutismo, seguace di Gaspar Van Wittel, Luca Carlevarijs (decesso 1730) realizza una serie di vedute di Venezia, Udine e Verona. Considerato il precursore del Canaletto e degli altri vedutisti italiani che hanno dipinto in Veneto. Canaletto ( 1697-1768) nato alla fine del '600 e attivo oltre la metà del '700 è il più celebre tra i vedutisti e dopo essersi formato come scenografo si dedica alla veduta. Le prime vedute le realizza durante il soggiorno a Roma dove coltiverà l'interesse di ritrarre rovine e antichità che utilizzerà dopo il rientro a Venezia per l'elaborazione dei capricci e le vedute ideate. Nonostante la ricostruzione spaziale molto rigorosa nelle sue vedute, attraverso una scrupolosa attenzione della luce, egli ha saputo restituire un 'immagine imperturbabile ed eterna di Venezia settecentesca. Tra le opere più importanti del Canaletto: “Veduta di Piazza S. Marco” (1723) (collezione Thyssen-Bonimisza), la più antica veduta di Canaletto e “Veduta del Canal Grande nel giorno dell'ascensione” e “Vedute della chiesa della Carità”.
La produzione di Canaletto con l'ausilio della camera ottica : (una scatola di legno provvista su un lato di un piccolo foro dove passava la luce permetteva il formarsi dell'immagine capovolta, la quale si rifletteva su un piano e appariva dritta agli occhi dell'artista il quale ricopiava dal vero con la matita le architetture del paesaggio. Il vedutismo di Canaletto trova consenso tra i viaggiatori inglesi tanto che il console Smith residente a Venezia diventerà il suo agente, inoltre dal 1746 al 1756 l'artista ormai già famoso in Europa si trasferirà a Londra per lavorare e ritrarre la città e la campagna circostante. A seguire la strada di Canaletto ci furono altri artisti come il suo allievo Michele Marieschi e Francesco Albotto ritenuti nella storia dell'arte del vedutismo puri artisti minori. Il nipote di Canaletto Bernardo Bellotto (1720-1780), conseguirà gli elementi di rigore prospettico e attenzione nello studio della luce e della meteorologia. Le sue vedute sono quasi una foto realistica. Le sue vedute si distinguono per un segno incisivo e per gli effetti decisi della luce e ombra in un 'atmosfera cristallina e nitida. Sarà poi un allievo di Michiele Marieschi, Francesco Guardi a perseguire la pittura vedutista del Canaletto.
Francesco Guardi e il tramonto
La vicenda della corrente vedutista si chiude con Francesco Guardi (1712- 1793) i cui celi incupiti sono in netto contrasto con la lucentezza smaltata delle vedute di Canaletto. Le sue suggestive vedute sono state considerate dai critici come una malinconico eco al tramonto della Serenissima che dopo pochi anni dalla morte dell'artista, Venezia sarebbe caduta in mano a Napoleone.
Guardi non raggiunse mai la fama quanto Canaletto anzi al tempo poco stimato e spesso disprezzato la pennellata rapida, agile e forte sotto una luce guizzante che sfalda le forme non piaceva, si preferiva i dipinti netti e coloriti di Canaletto. Tra le sue opere ricordiamo “Rio dei Mercanti” e “ Gondola in Laguna”. “Festa dell'ascensione” e “Ballo di gala in onore dei conti del Nord”. Nelle opere più tarde di Francesco Guardi le pennellate appaiono più allungate e disarticolate .in alcune vedute cielo e acqua di dilatano congiungendosi mentre la terra si riduce ad una sottile striscia lontana.
Pittura di genere a Venezia
La pittura di genere a Venezia Pietro Longhi (1702- 1785) si dedica alla pittura di genere, ritraendo la società veneziana del tempo, in particolare l'aristocrazia e la borghesia durante scene di vita e di costume tra cui ricordiamo “Mostra del rinoceronte” e il “Concerto di Famiglia”. Rosalba Carriera (1675- 1757) nota per i suoi ritratti a pastello, ritrae donne e uomini nobili e borghesi in pose e vesti eleganti.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale cambiamento stilistico tra il Barocco e il Rococò nella pittura veneziana?
- Chi è Gian Battista Tiepolo e quali sono alcune delle sue opere più significative?
- Quali correnti pittoriche hanno influenzato la pittura veneta del '700?
- Come si sviluppa il vedutismo a Venezia e chi sono i suoi principali esponenti?
- Qual è il contributo di Francesco Guardi alla corrente vedutista?
Il passaggio tra Barocco e Rococò avviene gradualmente, senza fratture brusche, con una crescente affermazione della pittura di genere e l'influenza delle correnti neoclassiche nella seconda metà del secolo.
Gian Battista Tiepolo, considerato l'ultimo pittore del Barocco, è noto per opere come gli affreschi dell'Arcivescovado di Udine e la “Gloria della famiglia Pisani” a Villa Pisani, che mostrano un sofisticato uso della luce e dell'illusione spaziale.
Nella seconda metà del '600 si intrecciano due correnti: quella dei tenebrosi, con un uso accentuato del chiaroscuro, e quella chiarista, che prepara il terreno per il luminoso Rococò veneziano, rappresentata da artisti come Sebastiano Ricci e Giovan Battista Piazzetta.
Il vedutismo emerge alla fine del '500 come forma autonoma, con artisti come Canaletto e Luca Carlevarijs che realizzano vedute dettagliate di Venezia, utilizzando tecniche prospettiche avanzate e la camera ottica per catturare la luce e l'atmosfera della città.
Francesco Guardi, pur non raggiungendo la fama di Canaletto, offre una visione malinconica di Venezia con pennellate rapide e una luce guizzante, come evidenziato nelle sue opere “Rio dei Mercanti” e “Festa dell'ascensione”, che riflettono il tramonto della Serenissima.