Concetti Chiave

  • Il giudice D'Andrea si trova in difficoltà nel gestire la querela di Chiàrchiaro, poiché teme che il ritiro possa aggravare la sua reputazione di iettatore.
  • Chiàrchiaro desidera perdere il processo per essere riconosciuto ufficialmente come iettatore, cercando così di trarre vantaggio dalla sua fama negativa.
  • La novella esplora il tema dell'imposizione sociale e di come le etichette influiscano sulla vita degli individui, costringendo Chiàrchiaro a vivere secondo la sua etichetta.
  • La poetica dell'umorismo è presente nel contrasto tra l'aspetto grottesco di Chiàrchiaro e la profonda sofferenza che cela, che suscita una reazione di compassione.
  • Il giudice, comprendendo la situazione di Chiàrchiaro, prova compassione e abbraccia l'uomo, riconoscendo l'assurdità della vita e il dolore dietro la sua maschera.

Il dilemma del giudice D'Andrea

Il giudice D'Andrea è una persona molto ordinata e svolge con precisione e puntualità il suo lavoro. Non lascia mai in sospeso le pratiche; però questa volta ne ha una che giace da una settimana sulla scrivania perché si tratta di un caso che lo lascia molto perplesso.

Un uomo, di nome Chiàrchiaro, è considerato un iettatore da tutto il paese .

Un giorno, vede due giovani che, nei suoi confronti fanno, un atto osceno di scongiuro per proteggersi dalla iella; per questo l’uomo ha sporto querela per diffamazione nei loro confronti.

Il giudice D’Andrea è convinto che non sarà possibile eliminare la superstizione che circonda Chiàrchiaro e siccome prevede che la causa sarà persa, ritiene che sia più opportuno ritirare la querela, anche perché il paese non aspetta altro di vedere l’uomo condannato.

Dopo una lunga riflessione, il giudice decide di far chiamare il querelante nel suo ufficio per convincerlo a ritirare la querela, perché alla fine lo avrebbe penalizzato ancor di più, dato che il giudice non avrebbe mai potuto incriminare i due ragazzi querelati per un fatto così banale e alla fine la fama di iettatore di Chiàrchiaro si sarebbe ancor di più diffusa, ottenendo così l'effetto contrario di quello desiderato.

La strategia di Chiàrchiaro

Quando arriva nell'ufficio, Chiàrchiaro si presenta con il tipico aspetto di un iettatore e ammette addirittura di esserlo; il giudice meravigliato gli chiede perché inizialmente abbia querelato i ragazzi che lo ritenevano un portatore di sfortuna, se poi egli si ritiene di esserlo; nella risposta Chiàrchiaro chiarisce la sua intenzione: chiede al giudice di istruire al più presto il processo: perdendo la causa, egli sarà considerato ufficialmente uno portatore di sfortuna e chiederà così che gli sia rilasciata la patente di iettatore. In questo modo potrà guadagnarsi da vivere: si metterà davanti ai negozi, nelle prossimità delle case da gioco, vicino alle industrie i cui il proprietari lo pagheranno perché se ne vada; così, egli potrà riscattarsi anche dalla sottile malvagità delle gente che fino ad ora lo ha sempre scansato.

La complessità della percezione sociale e il paradosso dell'identità articolo

La forma imposta dalla società

Il tema è quello dell’idea che gli altri si fanno di noi, cosa che ci costringe ad assumere una determinata forma. Agli occhi di tutti, Chiàrchiaro, è etichettato come un portatore di sfortuna. Egli diventa vittima della “forma” che gli altri gli attribuiscono e che lo porta alla rovina e all’emarginazione (è stato licenziato per questo e per lo stesso motivo le due figlie non riescono a trovare marito). Egli è come prigioniero di tale forma e qualsiasi lotta per uscirne sarebbe inutile. Allora, decide di sfruttare a proprio vantaggio tale forma (o maschera) che gli altri gli impongono, e ne accentua per questo le conseguenze.

In altre parole: se gli altri ritengono che la sua presenza porti sfortuna, allora egli sarà davvero un iettatore formalmente riconosciuto perché in possesso della relativa patente.

La novella è un chiara applicazione della poetica dell’umorismo; infatti quando Chiàrchiaro si presenta nello studio del giudice ha la barba lunga, la faccia da vero iettatore, un fare minaccioso, un paio di occhiali stravaganti e indossa un mantello sporco. Il suo aspetto suscita l’ilarità e scatta l’avvertimento del contrario.

Quando però si capisce il vero motivo per il quale egli si sia conciato così, allora scatta il sentimento del contrario e il riso acquista un aspetto amaro perché si capiscono le vere motivazioni della sofferenza che sta dietro alla forma di cui egli è prigioniero.

Dall’ilarità iniziale, si passa ad un riso amaro quindi alla compassione che si concretizza con l’abbraccio del giudice che ha capito molto bene il dolore del cliente l’assurdità della vita.

per approfondimenti vedi anche:

Pirandello, Luigi - La patente, descrizione

Pirandello, Luigi - Reazioni al relativismo, la patente

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il dilemma principale del giudice D'Andrea riguardo al caso di Chiàrchiaro?
  2. Il giudice D'Andrea è perplesso sulla querela di Chiàrchiaro, un uomo considerato un iettatore, e teme che la causa non possa eliminare la superstizione che lo circonda, portandolo a considerare l'opzione di ritirare la querela (testo).

  3. Qual è l'intenzione di Chiàrchiaro riguardo alla sua querela?
  4. Chiàrchiaro desidera che il giudice istruisca il processo rapidamente, poiché perdere la causa lo renderebbe ufficialmente un portatore di sfortuna, permettendogli di guadagnarsi da vivere sfruttando la sua reputazione (testo).

  5. Come viene percepito Chiàrchiaro dalla società e quali sono le conseguenze di questa percezione?
  6. Chiàrchiaro è etichettato come un portatore di sfortuna, il che lo porta all'emarginazione e alla rovina, influenzando negativamente la sua vita e quella delle sue figlie (testo).

  7. In che modo Chiàrchiaro decide di affrontare la sua etichetta sociale?
  8. Chiàrchiaro decide di sfruttare la forma imposta dalla società accentuando le conseguenze della sua etichetta di iettatore, cercando di ottenere una patente ufficiale di iettatore (testo).

  9. Qual è l'evoluzione del sentimento del lettore riguardo a Chiàrchiaro nel corso della novella?
  10. Inizialmente, l'aspetto di Chiàrchiaro suscita ilarità, ma man mano che si comprendono le sue vere motivazioni, il riso si trasforma in compassione, culminando nell'abbraccio del giudice che riconosce il dolore e l'assurdità della vita di Chiàrchiaro (testo).

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