Concetti Chiave

  • I persiani, originari dell'altopiano iranico, si ribellarono ai medi nel 550 a.C. con la fondazione della dinastia achemenide da parte di Ciro.
  • Ciro amplificò il suo potere attraverso conquiste che portarono il suo impero a controllare gran parte del vicino Oriente, inclusa Babilonia nel 539 a.C.
  • Dario, succeduto a Ciro, espanse ulteriormente l'impero, aggiungendo la Tracia e la Macedonia e riorganizzando l'amministrazione in 20 satrapìe.
  • La struttura amministrativa persiana prevedeva satrapi responsabili della riscossione delle tasse, controllati da ispettori reali per prevenire la corruzione.
  • I Persiani favorirono la tolleranza religiosa per mantenere la stabilità, seguendo lo zoroastrismo che enfatizzava il conflitto tra bene e male.

Origini e ascesa dei persiani

I persiani erano un popolo che proveniva dall’altopiano iranico e verso la metà del VII secolo finirono sotto il dominio dei medi. Il re medo Ciassare, alleato di Nabopolassar, conquistò Ninive nel 612 a.C. . Nel 550 a.C. il principe persiano Ciro, si ribellò al re medo e fondò una nuova dinastia detta “achemenide”,data dall’unione di persiani e medi.

Espansione e conquiste di Ciro

Appena salito al potere, Ciro avviò una serie di campagne militari che in pochi anni gli permisero di evere sotto il proprio controllo tutto il vicino Oriente, le rive del Mediterraneo e le rive dell’ Oceano Indiano. Nel 539 a.C. conquistò Babilonia, giunse allo costa siro-palestinese e fece rimpatriare gli Ebrei. Ciro morì poco prima di conquistare l’Egitto: nel 529 a.C.

Riuscì a conquistare l’Egitto nel 525 a.C., ma fu ucciso in una congiura di palazzo.

Dario salì al potere nel 522 a.C., aggiunse all’impero Persiano la Tracia e la Macedonia, e riorganizzò tutta la politica persiana.

Organizzazione dell'impero persiano

I persiani erano tolleranti. Il territorio era suddiviso in 20 maxi-province, dette satrapìe e ognuna governata da un funzionario, detto sàtrapo.

Struttura amministrativa e controllo

Il satrapo, che solitamente era affiancato da un altro funzionario, veniva designato dal re e faceva parte della nobiltà del luogo, oppure era parte della famiglia reale. Il satrapo aveva il compito di riscuotere le tasse e i tributi che andavano riversati alla corte centrale. Per assicurarsi che nessuno dei satrapi si intascasse parte delle tasse, il re mandava a sorpresa due ispettori - detti gli occhi e le orecchie del re - che controllavano il lavoro del satrapo. La corte centrale aveva sede in uno dei tre palazzi principali: il palazzo di Persepoli, l'originale e il più antico, oppure nei palazzi di Ecbatana e Susa, annesi per non intimorire gli Stati sottomessi e farli sentire parte dell’ Impero. Alla corte centrale si riversavano i tributi delle 20 satrapìe, e il gran re si circondava di funzionari e dei consiglieri provenienti da ogni terra sottomessa.

Comunicazioni e moneta nell'impero

Vi erano collegamenti tra le città per facilitare il trasporto delle merci, il rapido trasferimento degli eserciti e la rapidità dei viaggi del sovrano - strada reale -. I Persiani permisero l’utilizzo della doppia moneta: all’interno di una satrapia si poteva utilizzare la propria moneta, ma per gli scambi esteri si doveva utilizzare la moneta dell'impero: i Dari.

Religione e tolleranza persiana

I Persiani erano molto tolleranti per evitare rivolte sociali, che sarebbero state difficili da gestire in un territorio di tale grandezza. Dario era un seguace dello zoroastrismo che si fondava sulla filosofia di Zarathustra, in cui gli dei non erano concepiti in forma umana, e si pensava che vi fosse un continuo conflitto fra il dio del bene, e il dio del male.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'origine della dinastia achemenide?
  2. La dinastia achemenide fu fondata da Ciro, un principe persiano che si ribellò al re medo Ciassare nel 550 a.C., unendo i persiani e i medi.

  3. Come si è espanso l'impero persiano sotto Ciro?
  4. Ciro avviò campagne militari che gli permisero di controllare il vicino Oriente, le rive del Mediterraneo e dell'Oceano Indiano, conquistando Babilonia nel 539 a.C. e l'Egitto nel 525 a.C.

  5. Qual è la struttura amministrativa dell'impero persiano?
  6. L'impero era suddiviso in 20 satrapìe, ciascuna governata da un satrapo, che riscuoteva tasse e tributi, controllato da ispettori inviati dal re per garantire la correttezza della gestione.

  7. Qual era l'approccio dei persiani verso la religione e la tolleranza?
  8. I persiani praticavano una politica di tolleranza religiosa per prevenire rivolte, e Dario, seguace dello zoroastrismo, promuoveva una visione del mondo in cui il bene e il male erano in conflitto.

Domande e risposte

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