Concetti Chiave
- I Medi conquistarono nel VII secolo a.C. il territorio fra l’Iran e l’Iraq, unificando la regione in un unico regno sotto la dinastia achemenide.
- Sotto Ciro II il Grande, i Persiani espandono il loro impero conquistando territori significativi come l'Anatolia, la Libia e Babilonia.
- Dario I organizzò l'Impero Persiano in venti province, chiamate satrapie, ciascuna governata da un satrapo con un crescente potere.
- La rete stradale costruita da Dario I facilitò gli spostamenti rapidi e sicuri, favorendo gli scambi commerciali attraverso l'impero.
- Lo Zoroastrismo, religione monoteista fondata da Zarathustra, rappresenta la lotta tra il bene, incarnato da Ahura Mazda, e il male, rappresentato da Ahriman.
VII secolo a. C. → i Medi conquistano il territorio fra l’Iran e l’Iraq facendone un unico regno.
559 – 530 a. C. → Regno di Ciro il Grande
530 – 522 a. C. → Regno di Cambise
522 – 485 a. C. → Regno di Dario I
485 – 465 a. C. → Regno di Serse
Dinastia achemenide
dal 559 a. C. al 465 a. C.: Dinastia Achemenidi - persiana
I Persiani erano una popolazione indoeuropea che abitava l’altopiano iranico.
Oltre ai Persiani vivevano anche i Medi.
Nel VII secolo a. C. emersero i sovrani della famiglia persiana degli Achemenidi, che conquistarono il predominio sull’intera regione unificandola in un unico regno, comprendente anche i Medi.
Espansione persiana
Sotto la guida di Ciro II il Grande i Persiani conquistarono l’Anatolia, la Libia, la Babilonia, la Fenicia, la Siria e la Palestina. Suo figlio Cambise conquistò l’Egitto e Dario I portò l’impero alla massima espansione. Con Dario I e con Serse i Greci si scontrarono nelle famose guerre persiane.
Organizzazione dell'impero
L’ organizzazione dell’Impero Persiano costituì un prototipo per i successivi imperi.
Infatti essi guadagnarono il consenso da parte dei vinti attraverso atteggiamenti di tolleranza.
L’ Impero fu suddiviso da Dario I in venti province, chiamate satrapie. Ognuna era affidata ad un satrapo. Con il passare del tempo queste figure acquisirono un notevole potere. Sempre Dario I avviò la costruzione di una rete stradale comprendente stazioni per il cambio dei cavalli, che permetteva spostamenti rapidi e sicuri. Le strade erano lunghe, alcune anche oltre 2.500 km., come, ad esempio, Susa-Sardi → 2.500 km. Con strutture lungo il percorso per cambiare i cavalli stanchi; viaggiavano soprattutto gli ispettori del Re e questo favorì gli scambi commerciali.
Il Re aveva un potere assoluto e, al suo cospetto, tutti dovevano prostrarsi fino a terra, ma non si presentava come un dio.
Religione persiana
La religione dei persiani era monoteista, sebbene di un monoteismo particolare, predicata da un profeta, chiamato Zarathustra.
Sulla base della predicazione di Zarathustra nacque lo Zoroastrismo, una religione basata sulla lotta tra il bene ed il male.
Ahura Mazda → Dio del Bene
Ahriman → Dio del Male (si contrappone al Dio del Bene)
Dio Mitra → divinità del sole
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della dinastia achemenide nella storia persiana?
- Come si è sviluppata l'espansione dell'Impero Persiano?
- Quali erano le caratteristiche principali dell'organizzazione dell'Impero Persiano?
La dinastia achemenide, che governò dal 559 a.C. al 465 a.C., rappresenta un periodo cruciale in cui i Persiani, sotto la guida dei sovrani come Ciro il Grande, unificarono il territorio dell'Iran e dell'Iraq, dando vita a un impero vasto e potente.
L'espansione dell'Impero Persiano iniziò con Ciro II il Grande, che conquistò diverse regioni, tra cui l'Anatolia e la Babilonia. Sotto Dario I, l'impero raggiunse la sua massima estensione, affrontando anche i Greci nelle famose guerre persiane.
L'Impero Persiano, organizzato in venti province chiamate satrapie, era caratterizzato da un sistema di tolleranza verso i popoli sottomessi e da una rete stradale sviluppata, che facilitava gli spostamenti e il commercio, rendendolo un prototipo per i futuri imperi.