Concetti Chiave
- La religione persiana è considerata la più intellettuale e complessa tra le antiche religioni, distinta per i suoi concetti unici.
- Lo zoroastrismo, fondato da Zoroastro intorno al 1000 a.C., è definito dal libro sacro «Zend avesta» che ne raccoglie i principi fondamentali.
- I Persiani adoravano un Dio unico, Abura Mazd, simbolo della parte più nobile dell'uomo, affiancato da concetti astratti come la Verità e la Benevolenza.
- La religione persiana si basa su una continua lotta tra bene e male, con la promessa di una vittoria finale di Ormuzd e il giudizio dei morti.
- I Magi, sacerdoti della religione persiana, mostrano affinità con il cristianesimo, evidenziate dalla presenza di tre Magi che adorano Gesù nel Vangelo.
Importanza della religione persiana
La religione Persiana è molto importante poiché è la più intellettuale e complessa elaborata da un popolo antico.
Contributi culturali dei persiani
Negli altri campi della civiltà, i Persiani non hanno dato contributi originali: in architettura, ad esempio, assimilarono lo stile di altre civiltà (i palazzi di Susa e Persepoli sono un misto di stile egiziano, assiro, babilonese), in fatto di scrittura usarono quella cuneiforme degli Assiri.
La religione persiana, invece, è molto interessante. Essa nasce da concetti diversi rispetto a quella degli Ebrei, ma talvolta le due religioni paiono completarsi a vicenda.
Quali sono la fondazione e i concetti dello zoroastrismo?
La religione persiana venne fondata intorno al 1000 a.C. da un uomo, il saggio Zoroastro o Zaratustra.
Le principali nozioni intorno ad essa sono contenute nel libro «Zend avesta» (che significa «testo religioso fondamentale»).
Uno degli aspetti interessanti dello «zoroastrismo» è che esso presenta molte affinità con il Cristianesimo.
Dio unico e concetti divini
Sostanzialmente i Persiani concepivano un Dio unico, detto Abura Mazd o Ormuzd (che vuoi dire «signore saggio»). Esso non è altro che la divinizzazione della parte più nobile dell’uomo: il pensiero.
Ormuzd era aiutato, nella sua opera di reggitore del mondo, dalla Verità, dalla Benevolenza, dall’Immortalità: come si vede per la prima volta dei concetti astratti vengono considerati divini. C’era poi uno spirito cattivo, detto Aingra Maniu o Ariman, in lotta continua con Ormuzd. Ariman era aiutato dai «daeva» o diavoli.
Lotta tra bene e male
Da questa lotta perpetua fra Bene e Male viene determinata ogni cosa al mondo. Verrà però un momento in cui la lotta finirà, con la vittoria di Ormuzd. Allora tutti i buoni saranno premiati e i cattivi puniti, per l’eternità. Il segno che la lotta è finita sarà dato da una grande conflagrazione (scoppio e incendio) che brucerà il mondo: allora i morti risorgeranno per essere sottoposti al giudizio finale.
Magi e affinità con il cristianesimo
I sacerdoti persiani erano detti Magi, e, forse, il fatto che ad adorare Gesù siano stati per primi tre Magi venuti d’oriente, come dice il Vangelo, sta ad adombrare le affinità esistenti tra zoroastrismo e cristianesimo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della religione persiana rispetto ad altre civiltà?
- Quali sono i concetti fondamentali dello zoroastrismo?
- In che modo lo zoroastrismo si collega al cristianesimo?
La religione persiana è considerata la più intellettuale e complessa elaborata da un popolo antico, distinguendosi per la sua profondità rispetto ai contributi culturali in altri ambiti, come l'architettura e la scrittura, che furono più assimilativi (testo).
Fondato intorno al 1000 a.C. da Zoroastro, lo zoroastrismo si basa su nozioni contenute nello «Zend avesta» e presenta un Dio unico, Ormuzd, in continua lotta con lo spirito cattivo Aingra Maniu, evidenziando una dualità tra bene e male (testo).
Lo zoroastrismo mostra affinità con il cristianesimo, come dimostrato dalla figura dei Magi, sacerdoti persiani, che furono i primi a adorare Gesù, suggerendo una connessione tra le due religioni (testo).