Concetti Chiave
- La Seconda Rivoluzione industriale, avvenuta tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, ha coinvolto Europa, Stati Uniti e Giappone, caratterizzandosi per profondi cambiamenti economici e innovazioni tecnologiche.
- L'industria siderurgica, che si sviluppò grazie a materiali come carbone e acciaio, divenne il settore trainante, accompagnata da progressi significativi nella chimica.
- Invenzioni chiave come la lampadina, il motore a scoppio e l'aeroplano hanno rivoluzionato i settori dei trasporti e dell'illuminazione, migliorando la vita quotidiana.
- La crisi agricola della seconda metà dell'Ottocento, causata dall'importazione di prodotti a basso costo, ha generato disoccupazione tra i contadini e un aumento dell'emigrazione verso le Americhe.
- Si sono affermati nuovi modelli di organizzazione del lavoro, come il taylorismo e il fordismo, che hanno innovato i processi produttivi grazie agli approcci scientifici e alla catena di montaggio.
In questo appunto di storia viene descritta la Seconda Rivoluzione industriale, con attenzione a tutti gli avvenimenti che si sono verificati proprio in questo importante evento storico. Si descrive come la Seconda Rivoluzione industriale abbia interessato anche Paesi come gli Stati Uniti, il Giappone, l'Europa tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Si descrivono le principali invenzioni rivoluzionarie per l'epoca, come per esempio la lampadina, l'aereo, ecc... Vengono anche descritti dei nuovi sistemi di organizzazione e di politica industriale, come per esempio il fordismo e il taylorismo che si affermarono grazie a Henry Ford e a Frederic Taylor.
Innovazioni e materiali della rivoluzione
Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del 900, Europa, Stati Uniti e Giappone conobbero un imponente processo di sviluppo a livello economico: tale processo prende il nome di Seconda Rivoluzione industriale. Questo lasso di tempo è stato caratterizzato innanzitutto dai grandissimi successi che si verificarono nel campo della ricerca scientifica e dalle profonde innovazioni tecnologiche; tutto questo contribuì a migliorare i processi produttivi dell'industria e influirono in maniera positiva sulla vita quotidiana della popolazione. Il carbone e l'acciaio furono i materiali in assoluto più importanti della Seconda Rivoluzione industriale insieme ad un nuovo tipo di energia, ovvero l'elettricità. Nasce un nuovo tipo di industria, la siderurgia, incentrata sui processi di produzione di nuovi materiali tra cui l'acciaio. Questo settore diventò quello trainante dell'industria dell'epoca. Si fecero importanti passi avanti anche nel campo della chimica.
Qual è l'impatto economico e sociale?
L'invenzione della lampadina ad esempio fu molto importante a tal punto che molte lampadine iniziarono a illuminare strade e case, il motore a scoppio poi aprì la strada ad un nuovo tipo di mezzo di trasporto ancora tutt'oggi in uso, ovvero l'automobile. Inoltre fece il suo primo volo l'aeroplano, un mezzo di trasporto destinato a diventare essenziale soprattutto per il settore trasporti, poiché permetteva di effettuare dei viaggi anche di grande distanza. Le imprese continuavano a diventare sempre più grandi e potenti: le maggiori si fusero tra loro o presero il controllo delle più piccole. La retrocessione di compravendita ad esempio diede modo agli industriali di controllare e dividersi tra di loro al meglio ogni parte del mercato. Un analogo sviluppo coinvolse anche le banche. Un limitato numero di banche sempre più grosse gestiva la parte più grande del risparmio e del ricavato delle imprese. Tramite questi processi si avviava un periodo di decisa commistione di interessi tra le aziende e i banchieri. Il lato negativo della Seconda Rivoluzione industriale fu che questo periodo non fu caratterizzato da un tipo di progresso economico, sociale e culturale uniforme su tutto il territorio.

Crisi agricola e nuove politiche
Nella seconda metà dell'Ottocento si registrò infatti una forte crisi dei profitti nel settore primario, soprattutto nell'agricoltura; ciò fu legato all'importazione di prodotti agricoli a basso costo dagli Stati Uniti, che lasciò senza lavoro un elevato numero di contadini europei. Si innescò quindi una consistente immigrazione verso le Americhe. Per far fronte alla crisi, i governi imposero elevatissimi dazi doganali. Tali politiche, unite alla concentrazione industriale e bancaria, attenuarono gli effetti del liberalismo politico ed economico praticato fino a quel periodo.
Sempre in questo periodo si affermarono anche dei nuovi modi di lavorare come per esempio il taylorismo e il fordismo. Il taylorismo era basato sull'organizzazione scientifica del lavoro in fabbrica, mentre il fordismo era basato sulla catena di montaggio. Questi sistemi di organizzazione e di politica industriale furono ideati e portati avanti rispettivamente da Frederic Taylor e Henry Ford.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali innovazioni tecnologiche della Seconda Rivoluzione industriale?
- Quali materiali hanno avuto un ruolo centrale durante la Seconda Rivoluzione industriale?
- Come ha influito la Seconda Rivoluzione industriale sulle strutture economiche e sociali?
- Quali sono le conseguenze della crisi agricola nella seconda metà dell'Ottocento?
- Cosa sono il taylorismo e il fordismo e chi li ha ideati?
La Seconda Rivoluzione industriale ha visto importanti innovazioni come la lampadina, il motore a scoppio e l'aeroplano, che hanno rivoluzionato i mezzi di trasporto e migliorato la vita quotidiana (testo).
I materiali più importanti della Seconda Rivoluzione industriale sono stati il carbone, l'acciaio e l'elettricità, che hanno contribuito allo sviluppo dell'industria siderurgica e chimica (testo).
La Seconda Rivoluzione industriale ha portato a una concentrazione di potere nelle grandi imprese e banche, creando una commistione di interessi tra aziende e banchieri, ma ha anche evidenziato disuguaglianze nel progresso economico e sociale (testo).
La crisi agricola ha causato la disoccupazione di molti contadini europei a causa dell'importazione di prodotti a basso costo dagli Stati Uniti, portando a un'emigrazione significativa verso le Americhe (testo).
Il taylorismo, ideato da Frederic Taylor, si basa sull'organizzazione scientifica del lavoro, mentre il fordismo, sviluppato da Henry Ford, si fonda sulla catena di montaggio, entrambi rappresentano nuovi modi di lavorare durante la Seconda Rivoluzione industriale (testo).