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Pedagogia. Realtà e prospettive dell'educazione

F. Frabboni, L. Guerra, C. Scurati, Milano, Bruno Mondadori, 1999 (primi due capitoli).

M. Cuconato, La mia vita è uno yo-yo, Roma, Carocci, 2011

Scienza che ha come oggetto di studi e ricerca l’educazione

Serie di elementi che creano un’identità:

  • Concetti fondamentali (es. concetti di educazione nell’epoca della globalizzazione)
  • Linguaggi (es. maniera particolare di affrontare determinati elementi. Binomio insegnamento/apprendimento)
  • Metodo di ricerca, ogni scienza ha una propria modalità di ricerca (metodo di ricerca delle scienze umane)
  • Limiti e ambiti di sovrapposizione delle scienze dell’educazione (combinare diversi elementi di ricerca delle scienze)
  • Problemi aperti (rapporto educazione motoria/sport)

Nuclei tematici

  • Pedagogia come scienza empirica, pratica e ha come oggetto di ricerca l’esperienza educativa
  • Caratteri educazione come esperienza umana fondamentale. Educazione da sempre esperienza intrinseca all’evoluzione umana che grazie all’evoluzione come trasmissione di saperi ha permesso il sopravvivere e lo sviluppo dell’uomo
  • Identità e problematicità delle relazioni e istituzioni educative. Agenzie che concorrono a strutturare un’educazione.

Esame

  • Conoscere il significato e il ruolo dell’educazione nella cultura contemporanea
  • Conoscere le interrelazioni della pedagogia con la scienza dell’educazione
  • Conoscere il significato e le principali applicazioni del metodo sperimentale nelle scienze dell’educazione. Adottare approccio riflessivo alla pratica
  • Conoscere problemi aperti dell’educazione motoria

Non forzare ma sperimentare le attività: concetto di multisport.

Motivazione intrinseca che ci consente di ottenere risultati e di migliorare noi stessi. La motivazione in ambiti in cui c’è solo il piacere di farlo.

Abbandono sportivo: accade perché la motivazione che ci portava verso uno sport era una motivazione estrinseca = motivazione legata alle aspettative di un premio che ci viene dall’esterno. Se ad un certo punto della carriera di socializzazione sportiva si comprende che non vincerà mai niente, abbandona. Perché in realtà non si è mai divertito a fare quell’attività sportiva.

Status dell’educazione motoria nella scuola italiana

Status dell’educazione motoria nella scuola italiana: quasi inesistente, ruolo di secondo ordine, e purtroppo scadente. Anche una perdita di tempo. Questo spiega perché ad un certo punto si è deciso di ristrutturare gli istituti superiori di educazione fisica in facoltà di scienze motorie, per sottolineare gli aspetti educativi di cui gode l’educazione fisica.

Educazione motoria: molto più olistico, perché il movimento è un fattore con una sua origine mentale influenzata dall’emotività e viene solo in un terzo momento come risultato delle azioni precedenti, eseguito attraverso il nostro fisico. L’esperto in scienze motorie si è dotato di quelle competenze umanistiche, che gli permettono operare un intervento nel soggetto nella sua interezza in posizione al posto occupato da quel soggetto nella società.

Pedagogia: sapere dell’educazione

Pedagogia - sapere dell’educazione: teorizzazione di quei processi sociali, culturali ed individuali che producono inculturazione, apprendimento e formazione personale, processi presenti in tutte le culture e in tutte le società.

È la teoria fatta sull’educazione che comprende al suo interno inculturazione, apprendimento e formazione personale.

Inculturazione: quando individuo viene introdotto ai modi di fare, tradizioni, valori, propri di una determinata società. Quando individuo viene socializzato all’interno di una specifica cultura. (es. modo di salutarsi in Italia)

Socializzazione: individuo da privato a pubblico; deve imparare ad apprendere determinate regole. Definizione che vale in tutte le culture. Modo di comportarsi con gli altri ovunque.

Inculturazione: processo specifico, in cui a un membro della società si insegna a integrare nella sua persona una cultura (es. il saluto, l’interazione).

Apprendimento: processo attivo che compiamo per acquisire una determinata conoscenza, che trasforma il nostro comportamento. Legato a codici e linguaggi di natura formale e culturale.

Formazione personale: rielaborazione in chiave individuale di tutti i processi di apprendimento, educazione che l’individuo ha ricevuto dall’esterno. Processo di rielaborazione individuale di quanto gli è stato trasmesso dalle agenzie educative.

Società-educazione-pedagogia

Mano a mano che le società si complicano, si articolano, si specializzano nelle loro “pratiche”, passano da un piano di organizzazione pratica a uno di riflessione teorica.

Educazione: serve alla società per conservarsi. Quindi la società adotta processi educativi per la sua salvaguardia. Nascono forme di trasmissione della cultura, meno pratica e più teorica. Allora man mano che si specializzano e si complicano, si impegnano a riflettere come organizzare l’educazione, su come trasmetterla a livello teorico e così l’educazione diventa l’oggetto della pedagogia.

Riflessione pedagogica

  • Sapere che si autoregola, si costruisce attorno a principi e fini propri
  • Si elabora scegliendo modelli alti di teorizzazione filosofica o scientifica, oppure ideologico-politica.
  • Una vera e propria guida per la pratica educativa, di cui può mettere in gioco processi e obiettivi, indirizzandola verso un piano di maggior consapevolezza teorica e di razionale.

Il modello che la pedagogia adotta deve guidarla attraverso una pratica educativa che abbia un fine da raggiungere.

Tappe di sviluppo della pedagogia

  • Nel secondo dopoguerra si propone una grande emergenza educativa:
  • Ricostruzione di un ideale umanistico per evitare il ripetersi delle barbarie commesse durante la guerra.
  • La guerra fredda porta alla lotta per la supremazia dei risultati educativi a testimonianza della superiorità del proprio sistema.
  • Le guerre di liberazione coloniali, necessità di ristrutturare i sistemi educativi delle ex-colonie.
  • Ricostruzione economica, industrializzazione e necessità di manodopera.

Olocausto e barbarie durante la seconda guerra mondiale hanno messo in crisi. Perché non rispettava l’ideale umanistico che voleva una civiltà civile.

Nuova guerra, fredda, vedeva educazione come un motivo di scontro; per testimoniare la superiorità del proprio sistema. Corsa alla luna.

Tutte forme basate su un sistema educativo che vedeva il risultato tecnologico come una forma di superiorità.

Altro elemento che mette educazione a dura prova: guerre di liberazione coloniale fino al 1974.

Bisogno di ristrutturare il sistema educativo delle vecchie colonie, era stato abbattuto il colonialismo armato, per inserire il colonialismo culturale.

Necessità di una ricostruzione economica, basata su processi intensivi di industrializzazione, che avevano bisogno di manodopera.

Tutto ciò porta a una crisi della pedagogia.

Perché cresce il bisogno di educazione mentre entra in crisi la pedagogia?

Improvvisamente dato che l’educazione era diventata così importante, hanno richiamato sul tema dell’immigrazione una grande quantità di discipline scientifiche che si occupino di educazione. (economia, sociologia)

Problemi della scuola di massa. Quindi pedagogia in crisi perché se tutti si occupano di educazione cosa faccio io per educare? A cosa servo?

Dubbi sull’autonomia del sapere disciplinare della pedagogia. Il sapere pedagogico è una scienza autonoma?

Adopera ricerche che hanno fine solo per pedagogia: sviluppo umano del soggetto che riguarda la sfera etico-sociale-cognitiva. Si occupa di contribuire allo sviluppo umano del soggetto che tiene conto sia delle sue emozioni, del suo aspetto di pensiero, del suo inserimento sociale.

La finalità pedagogica è quella di sviluppare i singoli talenti delle persone, mettendoli a servizio e sviluppare il contesto sociale in cui il soggetto si trova ad operare.

La pedagogia generale scienza che prende le ricerche per usarle per lo sviluppo del soggetto-persona.

  • Sviluppo soggetto persona
  • Obiettivi raggiunti tramite la scolarizzazione
  • Proprio metodo di ricerca
  • Proprio linguaggio
  • Propria visione euristica: punto di vista da cui considera una realtà
  • Oggetto: educazione

Se tu vuoi esistere come scienza hai il problema di dimostrare che possiedi tutti questi requisiti, sennò non sei scienza autonoma.

Momento di riflessione critica e punto di raccordo. È quella scienza che mette insieme i dati che provengono dalle altre scienze dell’educazione, per portare il soggetto a uno sviluppo a tutto tondo per lo sviluppo della sua personalità e del suo inserimento sociale.

Quattro settori di sviluppo delle scienze dell’educazione

  • Il settore psicologico, che riguarda la conoscenza dell’allievo e dei processi di apprendimento (psicologia dell’educazione, evolutiva, sociale)
  • Il settore sociologico, che riguarda lo studio del rapporto scuola-società (sociologia generale, dell’educazione, della conoscenza)
  • Il settore metodologico-didattico, che riguarda lo studio dei mezzi di comunicazione...

Identifica 4 settori di sviluppo delle scienze dell’educazione:

  • Settore psicologico: si occupa di conoscere la parte più intima dell’allievo e le modalità dei suoi processi di apprendimento. Dell’educazione, evolutiva, sociale.
  • Sociologico: studio rapporto scuola società. Come la scuola funziona, che rapporto lega la scuola e il contesto all’interno della società intesa come sistema globale. Possiamo considerare la società come un sistema globale e la scuola e l’educazione come un sottoinsieme che si occupa di trasmettere. Generale, dell’educazione, della conoscenza.
  • Metodologico didattico:

Fino ai 10 anni il bambino non ha capacità di astrazione, ha bisogno di vedere oggetti completi per capire i messaggi che l’educatore gli trasmette. Teoria che impone riflessioni alla didattica, si preoccupa di mettere metodi di insegnamento che possano spiegare a un bambino relativa alla sua età.

Didattica: scienza che tende di rendere più fluida la trasmissione di un contenuto a un soggetto, si è evoluta a partire dagli anni 70, prima ne teneva scarsamente conto.

Definizione della pedagogia come scienza critica della formazione

Anni 80 e 90:

Anni 80 e 90, vedono una nuova evoluzione della pedagogia, giunge alla definizione di se stessa come una scienza critica della formazione.

  • Criticità che propone la pedagogia come riflessione critica sulla formazione, ovvero come disciplina che studia gli aspetti impliciti e latenti di ogni atto educativo
  • Formazione, che riconosce che la pedagogia non si limita allo studio dell’istruzione scolastica per soggetti in età evolutiva, ma si occupa di un processo, la formazione che riguarda l’intero corso della vita.

Studiare anche gli aspetti critici e latenti, non limitandosi alla superficie, rivolgendo attenzione agli aspetti impliciti dell’educazione. Non solo la disciplina ma anche ciò che trasmette tramite la sua figura personale. Figura come autoeducazione che si danno i bambini e le bambine che partecipano, non solo conoscenze formali ma anche conoscenze di esperienze personali. Quindi la pedagogia allarga in un senso critico il suo orizzonte di interesse. Si passa al concetto di formazione per estendere il periodo di attività della pedagogia. Si occupa dell’intero processo di formazione che riguarda l’intero processo di vita.

Grandi tradizioni pedagogiche

Le scienze dell’educazione, spiega qual è il contributo che le diverse ricerche apportano alla pedagogia.

Prima degli anni 50 la pedagogia aveva fatto fatica a liberarsi della filosofia, basta riflettere sui valori universali per capire i bisogni dell’individuo.

Ricerca filosofica

In cosa la filosofia sia utile:

  • Tutti i discorsi educativi necessitano un fondamento meta empirico (= empirico, linea guida che porta verso un’oltre che esula)

Pedagogia deve avere una serie di valori a cui deve ispirare la sua serie educativa.

  • Mutamenti assiologici e normativi sono di natura filosofica

Esistono valori che trascendono i fatti e devono ispirare le nostre azioni. Campo di pertinenza di ricerca filosofica.

  • Il carattere etico della pedagogia richiede il superamento del carattere descrittivo, l’esito ontologico e metafisico della istanza educativa che assegna alla filosofia un compito di fondazione e unificazione.

Aiuta la pedagogia a stabilire la sue finalità. Il mondo così come dovrebbe essere non così com’è.

Ricerca storica

  • Permette ricostruzione globale dell’esperienza educativa nei suoi aspetti di pratica agita (storia dell’educazione) e riflessione pensata (storia della pedagogia)

Deve saper ipotizzare un contesto più giusto in riferimento al momento storico.

La pedagogia è una scienza etica, basata su valori, guidata da una finalità che in un preciso momento storico può sembrare utopica, ma che deve guidare l’orizzonte educativo. Il fine determina come dovrebbe essere, tenta di contribuire (scienza politica perché prende posizione) a determinare un contesto storico sociale delle istanze dei singoli soggetti.

Ricerca psicologica

  • Psicopedagogia: utilizzabilità pedagogica dei risultati della ricerca psicologica

Sostiene che i dati psicologici sono utilizzabili per la pedagogia. Si mette a servizio.

  • Psicologia pedagogica: psicologia applicata all’educazione, psicologia scolastica: sostengono l’autonomia teoretica della ricerca psicologica nell’istituire nella sua totalità l’analisi pedagogica (ma la psicologia non esaurisce i diversi punti di vista da cui si può trattare il fenomeno educativo)

La psicologia applicata all’educazione, anche definita come psicologia scolastica. Sostiene che la psicologia ha una autonomia propria che le consente di operare da sola per effettuare analisi pedagogica.

Perché la psicologia da sola non può occuparsi di educazione?

Ricerca sociologica

Sociologia: componente fondamentale nella trasformazione della scuola di massa.

  • Sociologia dell’educazione ha ricevuto una vera e propria autonomia scientifica come disciplina sociologica
  • Gli strumenti della ricerca sociologica permettono di ampliare il campo della ricerca educativa
  • Scandaglio dell’istituzione scolastica per evidenziarne, tratti, dinamismi e strutture palesi e occulte
  • La trattazione sociologica di fenomeni come la devianza e la selezione sociale hanno mutato l’approccio pedagogico a tali fenomeno
  • La mediazione sociologica ha aperto alla pedagogia nuovi agganci alla psicologia sociale, alla ricerca economica e alle scienze organizzative e manageriali

Diventa necessario comprendere i fenomeni che stanno dietro alla riuscita scolastica di alunni di diversa provenienza. Capire se le dinamiche erano collegate alla provenienza sociale dei soggetti.

Contributi della ricerca sociologica? Coesione sociale di classi diverse; perché in un momento storico in cui bisognava ricostruire uno spirito nazionale, dopo la seconda guerra mondiale.

Quando la sociologia entra nell’ambito della riflessione pedagogica, sfata un dogma: che l’apprendimento era uguale per tutti. Ci si rende conto che culture diverse portano a diversi esiti di apprendimento. Periodo in cui si ha la pubblicazione di “lettere ad una professoressa”, dare di più a chi ha di meno. Possibile solo capendo i bisogni di chi ha di meno. Si temeva che l’apprendimento peggiorasse per l’entrata di ragazzi di ceti disagiati, portatori di culture e tradizioni diverse. Con l’intenzione di migliorare la quantità della qualità la sociologia diventa fondamentale per riconoscere i bisogni o le inclinazioni o la cultura legata alle diverse classi sociali. Nella speranza di identificare fattori che potessero potenziare l’apprendimento di tutti per democratizzare l’accesso formativo.

Ricerca sperimentale

  • Sganciamento della tradizione troppo rigidamente positivistica
  • Diffusione del principio della ricerca operativa per migliorare la qualità dell’istruzione scolastica

Mentre i primi 3 tipi di ricerca si riferiscono a delle scienze, questa fa riferimento a un metodo di ricerca. Quindi sganciamento dalla tradizione scientifica troppo positivistica. A partire dalla metà del XIX sec si era affermato come paradigma scientifico: il dato oggettivo. Quindi ci fu un grande movimento nelle scienze umane che non trovavano giustizia in questo approccio, per trovare invece altre forme che rendessero più oggettivi i loro risultati di ricerca, senza abbandonare del tutto i numeri. Ed è qui che la ricerca sperimentale si afferma, come ricerca qualitativa per migliorare la scolarizzazione.

Problemi concettuali

  • Contrasto concettuale tra assertori della neutralità ideologiche e assertori della malafede di questo assunto. Tra coloro che asserivano che la scienza non era responsabile del cattivo uso che ne veniva fatto e chi invece lo affermava.
  • Contrasto procedurale tra metodologie e tecniche rigide e strumentazioni nuove adatte al cambiamento

Paradigma della scienza della metodologia positivista, parte della pedagogia si schiera sulla ricerca di applicabilità di questo metodo all’educazione; altra parte cerca di oggettivizzare le metodologie di ricerca per adattarle a quelle che sono le esigenze proprie della scienza pedagogica. Altro problema concettuale era quello del contrasto esistente tra promotori su piccola e grande scala. Chi si voleva conce

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher annar22 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia del gioco e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Cuconato Morena.
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