Concetti Chiave

  • Le patologie del fegato comprendono lesioni cistiche, tumori maligni e benigni, con particolare difficoltà nella diagnosi differenziale delle cisti.
  • Le cisti epatiche semplici sono molto diffuse, asintomatiche e presentano caratteristiche ben definite all'ecografia.
  • Le cisti infette possono richiedere drenaggio anche se asintomatiche; la diagnosi di emorragia cistica non è raccomandata tramite TC.
  • Le neoplasie mucinose cistiche, più comuni nelle donne, possono degenerare in cistoadenocarcinomi, ma non esistono esami efficaci per monitorare questa degenerazione.
  • Il trattamento per le neoplasie mucinose cistiche è la resezione formale, necessaria in caso di degenerazione maligna.

Indice

  1. Patologie del fegato
  2. Cisti epatiche semplici
  3. Cisti infette e trattamento
  4. Neoplasie mucinose cistiche

Patologie del fegato

Tra le patologie del fegato si riconosce il grande capitolo delle lesioni cistiche (che qualsiasi medico incontra nella sua carriera professionale), i tumori maligni (sono i più frequenti) primitivi o secondari e i tumori benigni.
La diagnosi differenziale delle lesioni cistiche è estremamente difficile. Il paziente, solitamente, si presenta dopo aver eseguito un'ecografia per sintomi come dolore addominale, dove il radiologo ha identificato una cisti epatica.

Grandi cisti potrebbero dare dolore addominale, discomfort e distensione.

Nella discriminazione della lesione cistica si vuole capire se si tratti di una cisti benigna senza correlato patologico, di una cisti con potenziale di degenerazione maligno, oppure una cisti maligna (tumori cistici). Se si “pungesse” una lesione che in prima ipotesi sembra maligna, e successivamente questa venisse confermata, la presenza di seeding risulterebbe essere un problema.

Nel caso di un paziente asintomatico, che si è sottoposto a ecografia con riscontro di una lesione cistica del fegato e con valori di laboratorio normali, non si procede con la biopsia ma si può prescrivere un esame di secondo livello: una risonanza oppure una Tc. La risonanza è leggermente più precisa ma l’accesso non è così immediato. Va comunque tenuta in considerazione la modalità di presentazione.

Cisti epatiche semplici

Cisti epatiche semplici: Vengono definite come cisti vere, ovvero si tratta di uno uno spazio pieno di liquido con rivestimento epiteliale. Le loro caratteristiche sono le seguenti:

    Origine non chiara.

    • Alta diffusione: 2,5% della popolazione generale (fino al 7% nei pazienti > 80 anni).

    • All'ecografia sono anecogene, con parete sottile ben delimitata e rinforzo posteriore di parete.

    • Spesso asintomatiche (a meno che non siano di grandi dimensioni).

Cisti infette e trattamento

Cisti infette. Le cisti si possono infettare: in questo caso si possono drenare anche se di piccole dimensioni e asintomatiche. Viene mostrata una tabella con i criteri per identificarle e le linee guida con le raccomandazioni sul trattamento.
Cisti emorragiche. È raccomandata la sospensione degli anticoagulanti in presenza di queste cisti. La Tc non è raccomandata per diagnosticare l’emorragia cistica, mentre sono consigliate l’ecografia e/o Rmn.

Neoplasie mucinose cistiche

Neoplasie mucinose cistiche. Su alcuni testi vengono identificate come cistoadenomi biliari (bca). Sono più comuni nelle donne (85-90%) e possono degenerare nel tempo, diventando cistoadenocarcinomi biliari, soprattutto negli uomini (m:f 33% vs 7,4%). Purtroppo, non esistono esami particolarmente utili per individuare quando la neoplasia sta degenerando o meno, in quanto i marker tumorali (cea, Ca 19.9) possono essere normali o leggermente mossi anche nella forma degenerata. Alcuni aspetti radiologici possono suggerire una possibile degenerazione maligna, ma ciò non esclude che tali caratteristiche possano essere presenti anche nelle cisti non ancora degenerate. In generale, se la cisti non presenta caratteristiche di malignità c’è un alto valore predittivo negativo. La terapia consigliata è la resezione formale, in quanto la presenza di una forma degenerata richiederebbe una resezione oncologica con margini negativi di sicurezza.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali patologie del fegato e come si classificano?
  2. Le patologie del fegato includono lesioni cistiche, tumori maligni (primitivi o secondari) e tumori benigni. La diagnosi differenziale delle lesioni cistiche è complessa, poiché si deve determinare se si tratta di cisti benigne, cisti con potenziale maligno o cisti maligne.

  3. Come si gestisce una cisti epatica in un paziente asintomatico?
  4. In un paziente asintomatico con una lesione cistica e valori di laboratorio normali, non si procede con la biopsia. Si consiglia di effettuare un esame di secondo livello, come una risonanza magnetica o una TC, per una valutazione più approfondita.

  5. Quali sono le caratteristiche delle cisti epatiche semplici?
  6. Le cisti epatiche semplici sono spazi pieni di liquido con rivestimento epiteliale, diffuse nel 2,5% della popolazione generale. All'ecografia appaiono anecogene, con parete sottile e spesso sono asintomatiche, a meno che non raggiungano grandi dimensioni.

  7. Qual è la terapia consigliata per le neoplasie mucinose cistiche?
  8. La terapia consigliata per le neoplasie mucinose cistiche, come i cistoadenomi biliari, è la resezione formale. Questo è fondamentale poiché la degenerazione in cistoadenocarcinomi biliari richiede una resezione oncologica con margini negativi di sicurezza.

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