Concetti Chiave
- La profilassi con eparina è raccomandata per pazienti con immobilizzazione prolungata, come quelli in ospedale per ictus non emorragico e durante lunghi viaggi in aereo.
- La gravidanza aumenta il rischio di trombosi a causa della stasi venosa e della diminuzione della proteina S, creando un equilibrio antitrombotico per proteggere il feto.
- La chirurgia ortopedica richiede sempre un'iniezione di eparina, anche per interventi minori, per prevenire il rischio di trombosi.
- Il lupus anticoagulant è un autoanticorpo che aumenta significativamente il rischio di trombosi, anche in assenza di lupus eritematoso sistemico, e la sua rilevanza è simile a quella della trombosi da vaccino.
- Altri fattori di rischio per trombosi includono paralisi, traumi maggiori e chirurgia laparoscopica, ma per essi lo screening è raccomandato solo in caso di episodi trombotici.
Condizioni di immobilizzazione e profilassi
• Condizioni di immobilizzazione prolungata: ad esempio, ai pazienti che prevedibilmente rimarranno in ospedale per molto tempo (es. per ictus non emorragico) si effettua una profilassi di eparina. Si può fare anche prima di lunghi viaggi in aereo.
• Obesità, che causa stasi venosa.
Fattori di rischio in gravidanza
• Gravidanza, f.d.r. non enorme ma nemmeno irrilevante. La gestazione causa sia stasi (compressione dei vasi addominali), sia altri meccanismi volti a ricreare un equilibrio antitrombotico. Infatti, le donne in gravidanza hanno valori bassi di proteina S (anche il 30-40% del normale): calando un inibitore fisiologico, si riduce il rischio che piccole emorragie placentari mettano a rischio il feto. In altri termini, la madre si espone al rischio di fare trombosi per proteggere il figlio. Questo è l’esatto meccanismo per cui alcuni tipi di pillole anticoncenzionali aumentano il rischio di trombosi: per questo alcuni ginecologi, prima di prescriverle, fanno fare delle analisi del profilo trombofilico.
Chirurgia e altri fattori di rischio
• Chirurgia ortopedica, prima della quale si fa sempre iniezione di eparina, anche per interventi relativamente minori (es. distorsione grave della caviglia).
• Paralisi.
• Traumi maggiori.
• Chirurgia laparoscopica
Altri fattori di rischio sono meno rilevanti (cfr. tabella dei rischi relativi) (un’elevata concentrazione di FVIII/FIX è leggermente più importante). Per tali elementi non è necessario fare lo screening, a meno che non si verifichino episodi trombotici: in questo caso vengono svolti soprattutto per prevenire eventi trombotici negli altri membri della famiglia.
Lupus anticoagulant e rischi associati
Il lupus anticoagulant ha lo stesso significato della trombosi da vaccino: sono autoanticorpi che non solo agiscono contro le piastrine, ma anche contro fattori della coagulazione che dunque si attivano (portando a un rischio abbastanza alto, aumentato di 11 volte). Il nome deriva dal fatto che tale eventualità è stata scoperta in pazienti con lupus eritematoso sistemico. Si è poi visto che si può avere lupus anticoagulant anche in assenza di LES, per cui si sta valutando di cambiarne il nome (per il momento si è deciso di mantenerlo per evitare confusione nei clinici). Non tutti i ginecologi prescrivono tali test prima di dare la pillola a una paziente, anche se lui lo ritiene opportuno. Viene descritto il caso di una paziente 17enne con mutazione di Leiden eterozigote che, nonostante il parere contrario del prof., ha deciso comunque di prendere la pillola (rischio 2x/4x di trombosi): dopo pochi mesi ha effettivamente avuto TVP ed embolia polmonare.
Domande da interrogazione
- Quali sono le condizioni che richiedono una profilassi con eparina?
- Qual è l'impatto della gravidanza sul rischio di trombosi?
- Quali interventi chirurgici richiedono la somministrazione di eparina?
- Che cos'è il lupus anticoagulant e quali rischi comporta?
La profilassi con eparina è raccomandata per i pazienti che devono rimanere in ospedale per lungo tempo, come nel caso di ictus non emorragico, e anche prima di lunghi viaggi in aereo.
Durante la gravidanza, si verifica una stasi venosa e una riduzione della proteina S, aumentando il rischio di trombosi per proteggere il feto, nonostante il rischio per la madre non sia trascurabile.
Prima di qualsiasi chirurgia ortopedica, anche per interventi minori come una distorsione grave della caviglia, è consueto effettuare un'iniezione di eparina per prevenire trombosi.
Il lupus anticoagulant è un autoanticorpo che aumenta significativamente il rischio di trombosi, fino a 11 volte, e può manifestarsi anche in assenza di lupus eritematoso sistemico, portando a considerare un cambio di nomenclatura per evitare confusione.