Concetti Chiave
- Il XIX secolo ha visto un significativo aumento della popolazione europea, alimentato da miglioramenti in campo medico e alimentare, che ha portato a migrazioni interne ed esterne.
- Le migrazioni interne hanno coinvolto movimenti verso le città, come gli irlandesi a Londra e i contadini verso le aree metropolitane, contribuendo all'urbanizzazione dell'Europa.
- L'emigrazione europea si suddivide in due ondate principali: la "vecchia emigrazione" (1800-1880) e la "nuova emigrazione" (1880-1914), con caratteristiche e motivazioni diverse.
- Le cause generali dell'emigrazione includono la rivoluzione dei trasporti, la liberalizzazione delle leggi e la crescita demografica, mentre le cause particolari comprendono carestie e crisi agricole.
- L'industrializzazione ha trasformato la società europea, portando benefici economici e sociali, ma anche problematiche come il sorgere di un proletariato con condizioni di vita precarie nelle fabbriche.
Indice
Radici del XX secolo
Buona parte delle cose che avvengono nel XX secolo hanno radici nel secolo precedente: il XIX secolo: un secolo europeo? La popolazione europea aumenta in maniera esponenziale creando problemi. Aumento perché ci sono dei miglioramenti dovuti a scoperte mediche, migliore alimentazione (tasso di mortalità più basso). Aumento che sarà alla base di un cambiamento a livello sociale: l’‘800 sarà un secolo di migrazioni che caratterizzeranno l’Europa sia in che fuori.
Migrazioni interne ed esterne
I quozienti di natalità e mortalità vanno più o meno di pari passo tranne nel periodo delle due guerre mondiali fino a che agli anni ’80 del ‘900 il quoziente di natalità diviene uguale a quello di mortalità. Migrazioni di due tipi: interne: irlandesi a Londra (UK industriale settentrionale), dai paesi francesi a Parigi, dalla Prussia alla Slesia e la Renania, dalle campagne alle città, le principali dello Stato (Budapest e Vienna per l’Impero Austroungarico). Immigrazioni funzionali all’urbanizzazione e serie di grandi flussi migratori che sono riassunti in 5 correnti maggiori;
Ondata di emigrazione europea
Tre ondate dell’immigrazione europea intercontinentale: Prima metà del XIX secolo: dalle isole britanniche. Questo riguarda molto le condizioni di vita che gli altri luoghi potevano offrire rispetto ai luoghi di provenienza da cui si emigrava. I paesi di emigrazione si dividono in due:
- Vecchia emigrazione (1800-1880) che è definitiva: Gran Bretagna, Irlanda, Germania (Paesi Tedeschi perché la Germania nasce nel 1871);
- Nuova emigrazione (1880-1914) dove si trova un tasso più alto di rientri.
Quali sono le cause generali dell'emigrazione?
I motivi dell’emigrazione sono distinti in Cause generali quindi che riguardano tutti:
- Rivoluzione trasporti;
- Liberalizzazione delle legislazioni dai Paesi di partenza;
- Assenza di limitazione generalizzate nei Paesi d’immigrazione (negli Stati Uniti fino al 1921-1924);
- Crescita demografica e conseguente sovrappopolazione agricola.
Cause particolari dell'emigrazione
Le Cause particolari sono invece:
- Carestia irlandese;
- Emancipazione dei contadini nell’Europa orientale (dagli anni Sessanta);
- Crisi agricola degli anni ’70 e ’80 nell’Europa centrale e meridionale e in Germania;
- Situazione di oppressione politica o religiosa.
Industrializzazione e cambiamenti sociali
L’immigrazione è strettamente legata al processo di industrializzazione che caratterizzerà tutto l’‘800. L’industrializzazione ha cambiato il modo di pensare delle persone nel corso del secolo, ha causato una serie di benefici e ha portato anche una serie di questioni meno positive che hanno caratterizzato dal punto di vista sociale ed economico dell’Europa centrale. Si afferma il capitalismo attraverso l’ascesa di un ceto sociale, quello borghese, trainante in questo processo. Processo permesso da uno sviluppo tecnico come mai prima. La manodopera salariata, il proletario, comincia ad accentrarsi nelle fabbriche. La nascita della fabbrica in città porta alla concentrazione di manodopera salariata con riflessi anche negativi (condizioni di vita, di abitazione, d’igiene).
Domande da interrogazione
- Quali sono le radici delle migrazioni del XX secolo?
- Quali sono le principali tipologie di migrazioni interne in Europa?
- Quali sono le cause generali dell'emigrazione europea?
- In che modo l'industrializzazione ha influenzato l'emigrazione?
Le migrazioni del XX secolo hanno radici nel XIX secolo, caratterizzato da un aumento esponenziale della popolazione europea dovuto a miglioramenti medici e alimentari, che ha portato a significativi cambiamenti sociali e a un'epoca di migrazioni sia interne che esterne.
Le migrazioni interne in Europa includono spostamenti da zone rurali a città, come gli irlandesi a Londra e i francesi a Parigi, e flussi migratori tra regioni come la Prussia, la Slesia e la Renania, tutti funzionali all'urbanizzazione.
Le cause generali dell'emigrazione includono la rivoluzione dei trasporti, la liberalizzazione delle legislazioni nei Paesi di partenza, l'assenza di limitazioni nei Paesi d'immigrazione e la crescita demografica che ha portato a sovrappopolazione agricola.
L'industrializzazione ha profondamente influenzato l'emigrazione, creando una domanda di manodopera nelle fabbriche e portando a cambiamenti sociali ed economici, con l'emergere di un ceto borghese e la concentrazione di proletariato nelle aree urbane, ma anche a condizioni di vita difficili.