Concetti Chiave
- Il progresso industriale ed economico in Inghilterra si diffuse anche negli Stati Uniti e in Europa, grazie alla politica di Napoleone e all'incremento demografico che stimolò la domanda di prodotti agricoli e industriali.
- In Europa, l'industrializzazione iniziò in ritardo rispetto all'Inghilterra a causa della mancanza di risorse minerarie, sistemi bancari efficienti e della resistenza ad abbandonare l'agricoltura.
- Innovazioni significative come il cloro per l'industria tessile e la produzione di scatole di latta rivoluzionarono le abitudini alimentari, permettendo una migliore conservazione e trasporto degli alimenti.
- Lo sviluppo della rete ferroviaria e delle navi a vapore accelerò il progresso dei trasporti, stimolando l'industria siderurgica e migliorando l'efficienza del commercio.
- Le teorie economiche liberiste, promosse da Adam Smith e Jaques Turgot, sostennero l'importanza di mercati liberi per la circolazione delle merci e il benessere collettivo senza intervento statale.
Progresso industriale ed economico
Il progresso industriale ed economico raggiunto dall'Inghilterra nella seconda metà del Settecento si estese negli Stati Uniti e in Europa nonostante il divieto, da parte delle autorità inglesi, di diffondere le nuove conoscenze. Inoltre grazie alla politica di Napoleone che aveva favorito la crescita delle industrie e del commercio , derivò l’affermazione della borghesia che ormai controllava la società (avendo preso il ruolo che in passato era appartenuto ai nobili).Un altro fattore che contribuì al cambiamento fu l’incremento demografico che fece aumentare la richiesta di prodotti agricoli stimolando il processo di trasformazione capitalistica dell’agricoltura. Il maggior reddito agricolo favorì la circolazione del denaro, un miglior tenore di vita e una maggiore richiesta di prodotti industriali. Ben presto i piccoli proprietari e i lavoratori agricoli non riuscendo a sostenere le trasformazioni del sistema di produzione, abbandonarono i campi per andare in città dove costituirono una buona riserva di manodopera per l’emergente settore industriale.
Che cos'è l'industrializzazione in Europa?
In Europa il processo di industrializzazione iniziò in ritardo rispetto all'Inghilterra e ciò dipese da diversi fattori quali la presenza di miniere di ferro e carbone, l’efficienza del sistema bancario ,la disponibilità ad abbandonare la terra…da queste circostanze derivò il rapido sviluppo del Belgio, la lentezza della Francia e della Germania, il ritardo de Russia, Austria, Italia, Spagna.
Innovazioni tecnologiche e alimentari
Tra le scoperte più importanti ricordiamo quella del cloro e delle sue proprietà candeggianti (fondamentali nell'industria tessile),quella dei fertilizzanti chimici, quella del gas illuminante (usato come fonte di calore e di illuminazione per le grandi città).
Cambiano le abitudini alimentari. Nel 1812 in Inghilterra vengono prodotte le prime scatole di latta per la conservazione dei cibi e negli Stati Uniti (1834) si costruiscono le prime macchine per fare il ghiaccio e pochi anni dopo le prime celle frigorifere per la conservazione dei cibi così da poter trasportare su navi grandi quantitativi di derrate alimentari fermandone il processo di deperimento. Si inizia ed estrarre lo zucchero dalle barbabietole ottenendo a basso costo un prodotto ad alto potere calorico senza dover ricorrere a viaggi oltremare per importare la canna da zucchero.
Sviluppo dei trasporti e finanza
Rapidamente cresce la rete ferroviaria di conseguenza si sviluppa l’industria siderurgica (per fabbricare binari, locomotive e carrozze). Anche le strade sono rese più praticabili con la costruzione di vie con profilo convesso capaci di far scorrere le acque ai lati . Vendono costruite le prime navi a vapore che accorciano i tempi di navigazione.
Ben presto fu necessaria un’alleanza tra l’industria e i centri finanziari per l’acquisto e l’ammodernamento delle macchine, nonché per garantire il salario alle masse di operai sempre più consistenti. Nacque così , per finanziare compagnie di commercio, di navigazione e di appalto (di grandi opere pubbliche), la Borsa dei valori di Londra. Essa fu utilizzata in seguito anche per raccogliere capitali (attraverso la vendita di azioni) da reinvestire per le maggiori industrie.
Teorie economiche liberiste
Si diffondono le teorie liberiste per evitare i dazi e per favorire la circolazione delle merci ( la produzione in serie consentita dalla meccanizzazione sarebbe emersa solo se si fossero aperti alle imprese mercati liberi ed ampi) grazie a Jaques Turgot (noto esponente della scuola fisiocratica francese )e Adam Smith, secondo il quale il profitto individuale coincide con il benessere generale della collettività, senza bisogno dell’intervento dello Stato, considerato un ostacolo al libero gioco della concorrenza.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali fattori che contribuirono al progresso industriale in Inghilterra e in Europa?
- Perché l'industrializzazione in Europa iniziò in ritardo rispetto all'Inghilterra?
- Quali innovazioni tecnologiche hanno avuto un impatto significativo sull'industria e sull'alimentazione?
- Come si svilupparono i trasporti e la finanza durante il progresso industriale?
- Quali sono le principali teorie economiche liberiste emerse durante il periodo industriale?
Il progresso industriale in Inghilterra e in Europa fu influenzato dalla diffusione delle nuove conoscenze nonostante i divieti inglesi, dalla politica di Napoleone che favorì le industrie, dall'incremento demografico e dalla crescente richiesta di prodotti agricoli, che stimolarono la trasformazione capitalistica dell'agricoltura.
L'industrializzazione in Europa iniziò in ritardo a causa di fattori come la mancanza di miniere di ferro e carbone, l'inefficienza del sistema bancario e la resistenza ad abbandonare la terra, portando a uno sviluppo rapido in Belgio e a una lentezza in Francia e Germania.
Tra le innovazioni più importanti ci sono la scoperta del cloro per l'industria tessile, i fertilizzanti chimici, il gas illuminante e le prime scatole di latta per la conservazione dei cibi, che hanno cambiato le abitudini alimentari e migliorato la conservazione dei prodotti.
La rete ferroviaria crebbe rapidamente, stimolando l'industria siderurgica e la costruzione di strade migliori. Inoltre, nacque un'alleanza tra industria e centri finanziari, portando alla creazione della Borsa dei valori di Londra per finanziare compagnie e raccogliere capitali.
Le teorie liberiste, promosse da Jaques Turgot e Adam Smith, sostenevano l'importanza di evitare dazi e favorire la circolazione delle merci, affermando che il profitto individuale contribuiva al benessere collettivo senza necessità di intervento statale.