Concetti Chiave
- La malattia di Nietzsche è stata storicamente utilizzata per screditare il suo pensiero, associandola a una filosofia considerata patetica e negativa.
- Karl Jaspers identifica tre difficoltà nella comprensione di Nietzsche: la complessità dei suoi frammenti, l'influenza della malattia sulla sua scrittura e la difficoltà di definire unilateralmente la sua filosofia.
- Secondo Jaspers, la malattia di Nietzsche, pur essendo un limite personale, ha alimentato una riflessione profonda e originale, contribuendo alla sua espressione filosofica.
- Nell'aforisma di Aurora, Nietzsche suggerisce che la sofferenza intensa possa portare a una conoscenza profonda, consentendo all'individuo di vedere la realtà senza illusioni.
- Gli studiosi odierni si concentrano sul contenuto della filosofia di Nietzsche, ritenendo il rapporto tra filosofia e malattia storiograficamente irrilevante e un "pseudoproblema".
Qual è la critica alla malattia di Nietzsche?
Nel passato la malattia di Nietzsche ha rappresentato un “argomento” di cui si è servita certa critica per screditare il suo pensiero. In alternativa, si trovava una stretta correlazione tra il carattere patetico-sintomatico della filosofia e l’effettivo stato patologico del filosofo; questo è possibile interpretando la sua filosofia non come una filosofia della crisi, ma come la più autentica espressione della crisi e questo il motivo per cui si proponeva di frantumare tutto ciò che le si faceva incontro, se stessa compresa. In entrambi i casi, tuttavia, la malattia venne considerata come qualcosa di esclusivamente negativo. Questo in base al pregiudizio positivistico secondo cui una filosofia dovuta a una mente malata sarebbe perciò stesso malata. In seguito la situazione è radicalmente mutata.
Interpretazioni di Karl Jaspers
Nel saggio “Il Significato di Nietzsche nella Storia della Filosofia”, pubblicato da Karl Jaspers nel 1968, egli sosteneva che vi fossero tre difficoltà alla comprensione di Nietzsche:
1. L’ammasso di frammenti (o di macerie) con cui si presentano molte opere del filosofo, percorse da nessi assai difficili da comprendere che collegano i frammenti; sebbene si possa inizialmente credere che fosse la natura cagionevole a impedirgli la calma e l’ostinata continuità di lavoro, necessarie per un’opera di ampio respiro, queste furono miracolosamente rispettate nello stile dell’operare nietzschiano, i cui frutti presentano la lunga serie di opere portate a termine e l’immenso materiale accumulato per altre. Rimane quindi da constatare che ben altre furono le cause che lo spinsero a scegliere l’aforisma come forma stilistica.
2. La malattia di cui soffriva Nietzsche, la sifilide di terzo tipo, oltre a procurargli una paralisi progressiva era per lui causa dell’allentamento dei freni inibitori; partendo da questo presupposto medico, Jaspers sostiene che il compito del lettore è l’eliminare quel senso dell’umorismo, stravaganza, estrema eccessività, unilateralità, cecità, illusione e di certo quella assurdità che non appartengono al ‘vero’ Nietzsche.
3. L’incapacità che si prova nel cercare di identificare unilateralmente la sua filosofia, «la mia ‘filosofia’, se ho il diritto di chiamare così ciò che mi tormenta fin nelle radici del mio essere, non è più comunicabile». Jaspers denota comunque quali sono le qualità di questa filosofia, che con convincente serietà, chiaroveggenza e onestà rappresenta a pieno titolo la contemporanea rottura con la tradizione; inoltre, egli riconosce nella malattia una condizione funzionale per la profonda riflessione compiuta da Nietzsche, cioè limite per la sua vita ma proficua per il suo pensiero.
Aforisma di Aurora
In un aforisma di Aurora, intitolato Della conoscenza di colui che soffre, il filosofo scrive: «La condizione di certi uomini malati che a lungo e terribilmente sono tormentati dai loro dolori, senza che per questo il loro intelletto resti offuscato, non è senza valore per la conoscenza, anche prescindendo del tutto dai benefici intellettuali che ogni profonda solitudine, ogni subitanea e consentita libertà da ogni dovere e consuetudine portano con sé. Colui che soffre fortemente vede dalla sua condizione, con una terribile freddezza, le cose al di fuori; egli si pone dinanzi a se a stesso privo di orpelli e di colore. Ammesso che sia vissuto fino a quel momento in una qualche pericolosa fantasticheria, questo supremo disincantarsi attraverso il dolore è il mezzo per strapparlo da essa: è forse l’unico mezzo…».
Giudizio degli studiosi odierni
Gli studiosi odierni, col fine di giudicare Nietzsche alla stregua di ogni altro pensatore, concentrano l’attenzione su quello che la sua filosofia effettivamente dice e non tanto sulle vicissitudini esistenziali che ne stanno alla base. Ciò spiega perché essi abbiano finito per liquidare l’intera questione dei rapporti tra filosofia e malattia come storiograficamente irrilevante (e, al limite, come uno “pseudoproblema”).
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della malattia nella critica al pensiero di Nietzsche?
- Quali sono le tre difficoltà nella comprensione della filosofia di Nietzsche secondo Karl Jaspers?
- Come la malattia ha influenzato la riflessione filosofica di Nietzsche?
- Qual è il significato dell'aforisma di Aurora riguardo alla conoscenza attraverso la sofferenza?
- Come giudicano gli studiosi contemporanei la relazione tra filosofia e malattia in Nietzsche?
La malattia di Nietzsche è stata usata in passato per screditare il suo pensiero, considerandola un elemento esclusivamente negativo. Tuttavia, si può interpretare la sua filosofia come un'autentica espressione della crisi, piuttosto che una filosofia della crisi (Critica alla malattia di Nietzsche).
Jaspers identifica tre difficoltà: la complessità dei frammenti delle opere di Nietzsche, l'influenza della sua malattia sulla sua scrittura e l'incapacità di identificare unilateralmente la sua filosofia, che rappresenta una rottura con la tradizione (Interpretazioni di Karl Jaspers).
Jaspers riconosce che la malattia di Nietzsche, pur essendo un limite per la sua vita, ha funzionato come una condizione proficua per la sua profonda riflessione filosofica (Interpretazioni di Karl Jaspers).
Nietzsche afferma che la sofferenza intensa può portare a una forma di conoscenza profonda, poiché chi soffre vede le cose con freddezza e senza illusioni, utilizzando il dolore come mezzo per disincantarsi dalla realtà (Aforisma di Aurora).
Gli studiosi odierni tendono a concentrarsi sul contenuto della filosofia di Nietzsche, considerandola indipendente dalle sue esperienze esistenziali, e liquidano la questione dei rapporti tra filosofia e malattia come irrilevante (Giudizio degli studiosi odierni).