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Concetti Chiave

  • Nietzsche nasce in una famiglia protestante nel 1844 e inizia a insegnare letteratura greca nel 1869, sviluppando un legame con il musicista Wagner.
  • La sua malattia, che porta alla morte nel 1900, è stata inizialmente vista come un ostacolo al suo pensiero, ma successivamente rivalutata come fonte di creatività filosofica.
  • Il concetto di Superuomo emerge dalla sua critica alla civiltà occidentale, rappresentando un modello di uomo capace di creare nuovi valori e accettare la dimensione tragica dell'esistenza.
  • Nietzsche critica la morale tradizionale e il cristianesimo, sostenendo che le credenze dominanti hanno prodotto un uomo malato e represso, opponendosi così alla vita.
  • La teoria dell'eterno ritorno invita a vivere la vita come un gioco creativo, dove il superuomo è colui che accetta questa ripetizione ciclica dell'esistenza.

Infanzia e primi anni

- Nasce in una famiglia protestante nel 1844. Poco dopo il padre muore e la famiglia è costretta a trasferirsi.

Insegnamento e malattia

- Nel 1869 inizia ad insegnare letteratura greca e in questi anni stringe un forte legame con il musicista Wagner che rappresenterà la sua “unica consolazione”.

- Inizia poi ad avere I primo sintomi della malattia che lo porterà alla morte nel 1900.

Critiche e rivalutazioni

Nel passato la malattia di Nietzsche è stato un tema fortemente criticato perché essa oscurava il pensiero del filosofo creando così un pensiero malato prodotto da una mente malata.

Successivamente, la sua malattia venne rivalutata in quanto si notò che contribuiva alla sua creatività filosofica: la filosofia di Nietzsche va giudicata per quello che oggettivamente dice.

Associazioni politiche

Il suo pensiero è stato associato alla cultura nazifascista: senza alcuni aspetti della sua filosofia, il nazismo non sarebbe diventato ciò che fu al tempo.

La lettura “il filosofo e la politica” (1931) è stata agevolata dalle operazioni messe in atto dalla sorella che ha contribuito a diffondere un immagine reazionaria del fratello.

Nel dopo guerra le interpretazioni del pensiero di Nietzsche sono state rivalutate e il filosofo ha acquisito la figura di filosofo progressista.

Critica della civiltà occidentale

Il pensiero di Nietzsche è caratterizzato da un critica radicale della civiltà e della filosofia dell’Occidente.

Egli delinea così un nuovo tipo di umanità Superuomo

Superuomo e nuove espressioni

Egli ricerca nuove modalità espressive e nuove forme di comunicazione filosofica: il filosofo opta per la forma breve dell’aforisma, cioè dell’illuminazione istantanea finalizzata a far cogliere le cose “al volo”.

Nelle sue opere Nietzsche utilizza un tono personale e coinvolgente e il suo pensiero si delinea come programmaticamente sistematico.

Sistema e pluralità dei significati

- Nel sistema egli scorge un desiderio di impadronirsi della totalità del reale che egli denuncia come illusorio e votato all’insuccesso.

- A causa del suo pensiero sistematico, il suo discorso risulta multidimensionale e presenta una pluralità dei significati.

Quattro tappe transitorie

Dato che il pensiero di Nietzsche risulta in continuo cambiamento, la sua opera viene suddivisa in quattro tappe transitorie:

1. Gli scritti giovanili del periodo Wagneriano-Shopenhaueriano.

2. Gli scritti intermedi del periodo illuministico o genealogico.

3. Gli scritti del meriggio o di Zarathustra.

4. Gli scritti degli ultimi anni o del tramonto.

Nascita della tragedia

Nietzsche nel 1872 scrive “Nascita della tragedia”  Il tema centrale è la distinzione tra apollineo e dionisiaco, con la quale l’autore vuole indicare i due impulsi di base dello spirito.

Apollineo = è incline a forme limpide e armoniche della scultura e della poesia epica. Si origina da una sorta di fuga di fronte alla legge del divenire.

Dionisiaco = si esprime nell’esaltazione creatrice della musica e della poesia lirica. E’ frutto della creatività e della vitalità, nonché della partecipazione al continuo divenire del mondo.

L’apollineo nasce come diretta conseguenza di una visione dionisiaca dell’esistenza e dal tentativo di sublimare il caos nella forma, ossia di trasformare l’assurdo in qualcosa di definito e armonico.

In passato, l’impulso apollineo e dionisiaco convivevano separatamente. Successivamente i due impulsi si armonizzarono creano un perfetto accoppiamento tra i due.

Arte e spirito tragico

Nell’ arte successiva la sintesi tra apollineo e dionisiaco viene messa in discussione dal prevalere dell’apollineo sul dionisiaco: processo di decadenza, tragedia di Euripide.

La celebrazione dello spirito tragico tende a porsi pragmaticamente al di la sia dell’ottimismo che del pessimismo. Per Nietzsche la vita è dolore, essa non ha ne ordine ne scopo (è dominata dal caso).

Atteggiamenti di fronte alla vita

Risultano quindi possibili due tipi di atteggiamenti di fronte alla vita:

1. Rinuncia e fuga

2. Accettazione della vita così com’è

Dioniso e il gioco estetico

Il filosofo, inoltre, sceglie di essere un discepolo di Dioniso, ovvero il Dio dell’ebbrezza e della gioia (incarna tutte le passioni che affermano la vita).

Il mondo è per Nietzsche una sorta di gioco sia estetico che tragico, solo l’arte è in grado di comprenderlo veramente - Arte = organo della filosofia.

Considerazioni inattuali

Tra il 1873 e il 1876 Nietzsche scrive le quattro “considerazioni inattuali” (opera critica della cultura contemporanea). Egli si schiera apertamente contro lo storiografismo e lo storicismo, sostenendo che l’eccesso di storia indebolisce le potenzialità creatrici dell’uomo. Secondo questa cultura storicistica l’uomo è il risultato di un processo necessario, ma secondo Nietzsche nella vita è indispensabile il fattore oblio perché senza una dose di incoscienza non c’è felicità.

Tipi di storia e storiografia

Secondo il filosofo esistono tre tipi di storia e di storiografia:

1. Storia monumentale: è propria di chi guarda al passato per cercare modelli e maestri.

2. Storia antiquaria: è propria di chi guarda al passato con fedeltà e amore.

3. Storia critica: è propria di chi guarda al passato come ad un peso di cui liberarsi.

Il periodo illuministico

Periodo illuministico

Questo periodo coincide con l’avvento della scrittura aforistica ed è caratterizzato dal disprezzo dei maestri di un tempo  Nietzsche contesta le formule metafisiche di Schopenhauer e le tendenze artistiche di Wagner. Egli diventa un illuminista, dato che critica la cultura tramite la scienza.

Metodo critico e storico-genealogico

Utilizza un metodo critico e storico-genealogico:

- Critico perché eleva il sospetto a regola di indagine

- Storico - genealogico perché si fonda sull’idea che non esistano realtà statiche o valori immutabili, ma che ogni convinzione sia l’esito di un processo.

Il metodo di pensiero di Nietzsche si articola in due fasi:

1. Analisi storico-concettuale che mostra come quei valori eterni appartengono in realtà a determinati contesti storici.

2. Critica demistificante attraverso la quale si rivela che sotto la presunta assolutezza dei valori vi sono motivazioni e interessi umani.

Critica della metafisica

La critica della metafisica trova la sua espressione nella teoria della morte di Dio: le religioni e le metafisiche sono solo bugie millenarie. Dio è la più antica delle bugie vitali, anche perché l’idea di Dio è confutata dalla stessa realtà.

Morte di Dio

Morte di Dio: allude alla consapevolezza del venir meno di tutte le certezze assolute che hanno sorretto gli uomini attraverso i millenni: la morte di Dio è un evento ancora in corso perché l’umanità non ne ha ancora preso coscienza.

La morte di Dio è un trauma, ma solo in relazione ad un uomo non ancora super-uomo e che può diventare tale solo in virtù di questo trauma: la morte di Dio coincide con la nascita del superuomo.

Superuomo e mondo sdivinizzato

Secondo Nietzsche l’uomo può diventare superuomo solo dopo essere passato sul cadavere di tutte le divinità: concezione di un mondo sdivinizzato (Dio è un essere metafisico).

Il periodo di Zarathustra

Periodo di Zarathustra

Dopo la morte di Dio si prospettano due possibilità:

1. Ultimo uomo

2. Super uomo

Superuomo e oltre

Zarathustra non è il superuomo ma soltanto il suo profeta: il superuomo è un concetto filosofico con la quale viene espresso un modello di uomo particolare:

- Il superuomo è colui che è in grado di accettare la dimensione tragica e dionisiaca dell’esistenza.

- Il superuomo è un nuovo tipo di uomo che si colloca al di la di ogni tipo antropologico dato.

- Il superuomo è un uomo diverso, capace di creare nuovi valori e di rapportarsi in modo inedito alla realtà.

Zarathustra descrive il senso e la genesi del superuomo che avviene attraverso 3 fasi:

1. Lo spirito diventa cammello (l’uomo porta i pesi della tradizione).

2. Il cammello leone (l’uomo si libera dai fardelli etici).

3. Il leone fanciullo (rappresenta l’oltreuomo, ovvero quella creatura che sa dire di sì alla vita).

Il superuomo rappresenta l’eccezione superiore che si contrappone al “gregge” degli inferiori  il superuomo non rimanda ad un possibile modo di essere tutti, ma ad un possibile modo di essere in pochi.

Teoria dell’eterno ritorno

Nietzsche presenta nella sua opera anche la teoria dell’eterno ritorno, ovvero della ripetizione di tutte le vicende del mondo  l’uomo può diventare superuomo solo a patto di vincere la ripugnanza soffocante del pensiero dell’eterno ritorno e di prendere una decisione coraggiosa nei suoi confronti.

Collocarsi nell’eterno ritorno significa rifiutare la concezione lineare del tempo.

Credere nell’eterno ritorno vuole anche dire:

- Ritenere che il senso dell’essere stia nell’essere stesso

- Disporsi a vivere la vita come coincidenza di essere e di senso

Solo l’oltreuomo è capace di decidere l’eterno ritorno e quindi vivere come se tutto dovesse ritornare.

L’oltreuomo è l’unico in grado di vivere la vita come un gioco creativo e avente in se il proprio senso appagante.

Critica della morale e cristianesimo

Le opere dell’ultimo periodo sono caratterizzate dal tema della critica della morale e del cristianesimo. L’autore si propone di distruggere definitivamente le credenze dominanti per far posto all’avvento di un nuovo pensiero, finalizzato alla creazione del superuomo.

In ogni scienza della morale è sempre mancato il problema stesso della morale: è necessario mettere in discussione la morale stessa.

La moralità è l’istinto del gregge nel singolo, infatti i valori della morale non sono altro che la proiezione di tendenze umane che il filosofo ha il compito di svelare.

Il cristianesimo, invece, mediante la nozione di peccato, ha prodotto un tipo di uomo malato e represso, in preda a continui sensi di colpa.

L’uomo cristiano nasconde in sé un’aggressività contro la vita e uno spirito di vendetta contro il prossimo. La Chiesa è esattamente ciò contro cui Gesù ha predicato.

Volontà di potenza

Nietzsche identifica la volontà di potenza con l’intima essenza dell’essere (vita stessa). L’essenza del superuomo consiste nel continuo superamento di sé: la vita rappresenta la libera produzione di se medesima al di la di ogni piano prestabilito.

L’arte, intesa nel senso più ampio di forza creatrice, rappresenta la forma suprema della vita.

La volontà di potenza raggiunge il proprio culmine nell’accettazione dell’eterno ritorno (il superuomo si libera dal peso del passato).

- Volontà del nulla (ogni atteggiamento di fuga e disgusto nei confronti del mondo concreto).

- Momento storico in cui Dio è morto.

Nichilismo e modernità

Il nichilismo è la specifica situazione dell’uomo moderno e contemporaneo che finisce per avvertire lo sgomento del vuoto e del nulla. Quanto più l’uomo si è illuso, tanto più è rimasto deluso e non può fare a meno di soffrire un terribile senso di vuoto.

Nietzsche distingue 2 tipi di nichilismo:

1. Nichilismo incompleto: i vecchi valori vengono distrutti, ma i nuovi rimangono fedeli.

2. Nichilismo completo: può rappresentare un segno di debolezza o di forza.

Prospettivismo

Prospettivismo e critica della scienza

Egli intende la storia secondo cui non esistono cose o fatti, ma solo interpretazioni circostanziate di cose o fatti.

Esistono molti e mutevoli punti di vista del mondo e, alla base dio ogni interpretazione, stanno i bisogni e gli interessi collegati all’istinto di conservazione e alla volontà di potenza.

Nietzsche inoltre critica la scienza moderna dato che ha vincolato una visione univoca e quantitativa del mondo: secondo il filosofo non può esistere un solo modello valido.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della malattia nella vita e nel pensiero di Nietzsche?
  2. La malattia di Nietzsche, inizialmente vista come un ostacolo al suo pensiero, è stata successivamente rivalutata come un elemento che ha contribuito alla sua creatività filosofica, dimostrando che la filosofia di Nietzsche deve essere giudicata per il suo contenuto oggettivo.

  3. Come si distingue il pensiero di Nietzsche riguardo alla civiltà occidentale?
  4. Nietzsche offre una critica radicale della civiltà e della filosofia dell'Occidente, proponendo l'idea del Superuomo come nuova forma di umanità, capace di accettare la dimensione tragica dell'esistenza e di creare nuovi valori.

  5. Qual è il significato della "morte di Dio" nel pensiero di Nietzsche?
  6. La "morte di Dio" rappresenta la consapevolezza della perdita di certezze assolute, un trauma che segna la transizione verso la nascita del Superuomo, il quale deve superare il cadavere delle divinità per affermare una nuova visione del mondo.

  7. In che modo Nietzsche critica la morale e il cristianesimo?
  8. Nietzsche sostiene che la morale tradizionale e il cristianesimo hanno prodotto un uomo malato e represso, e propone di distruggere queste credenze per far spazio a un nuovo pensiero che favorisca la creazione del Superuomo.

  9. Qual è la concezione di Nietzsche riguardo al nichilismo?
  10. Nietzsche distingue tra nichilismo incompleto, dove i vecchi valori vengono distrutti ma i nuovi rimangono, e nichilismo completo, che può essere visto sia come segno di debolezza che di forza, evidenziando il senso di vuoto dell'uomo moderno.

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