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Concetti Chiave

  • Nella sua opera, Nietzsche delinea l'origine della tragedia attraverso la distinzione tra gli impulsi apollineo e dionisiaco, simboli di razionalità e irrazionalità.
  • I principi fondamentali della vita greca sono rappresentati dalle divinità Apollo e Dioniso, il cui equilibrio è cruciale per la tragedia greca.
  • Nietzsche critica la filosofia socratica, sostenendo che allontana l'uomo dalla sua essenza corporea e istintiva, generando paura della morte.
  • La crisi della tragedia, avvenuta con Euripide, segna la rottura dell'armonia tra apollineo e dionisiaco, riflettendo la decadenza della civiltà occidentale.
  • Nietzsche propone un'accettazione entusiastica della vita, scegliendo un atteggiamento dionisiaco che celebra il mondo e la sua complessità attraverso l'arte.

Origine della tragedia

Nella celebre opera “La nascita della tragedia dallo spirito della musica” (1872), Nietzsche spiega l’origine della tragedia, individuata nella distinzione tra apollineo e dionisiaco, i due impulsi opposti posti alla base dello spirito greco. L’apollineo scaturisce da un atteggiamento di fuga di fronte al divenire ed è il simbolo della razionalità e della ragione; il dionisiaco scaturisce dalla partecipazione al divenire ed è il simbolo dell’irrazionalità e del caos.

Principi fondamentali greci

Analizzando le tragedie greche, Nietzsche capì che la vita greca ruotava attorno a questi due principi fondamentali, espressi da due delle più importanti divinità del mondo greco: Apollo, dio della forma, dell’ordine e della misura, e Dioniso, dio dell’ebbrezza, degli istinti e del divenire. Questa doppia concezione rappresentava l’equilibrio che i greci erano riusciti a trovare. In un primo tempo nella Grecia presocratica, l’impulso apollineo e l’impulso dionisiaco convivevano separati e opposti. In seguito, nell’età della tragedia di Sofocle ed Eschilo, i due impulsi si armonizzarono tra loro. Infatti, la grande tragedia manifesta una perfetta armonia tra apollineo e dionisiaco. I greci credevano però che fosse sempre il dionisiaco a prevalere, dal momento che l’ordine e la misura non possono avere il sopravvento sulla casualità della natura.

Decadenza della filosofia

Secondo Nietzsche, la filosofia cominciò a decadere con Socrate, poiché egli aveva affermato che gli uomini sono soprattutto lògos, cioè ragione e, dunque, razionalità. Nietzsche, invece, rifacendosi a Schopenhauer, sosteneva l’idea che gli uomini fossero essenzialmente corpo, dunque istinti: con l’avvento della filosofia socratica, gli uomini persero questa consapevolezza, diventando deboli. Infatti, tramite la ragione e il progresso, gli uomini si sono allontanati progressivamente dalla Natura. Mentre la morte nel periodo greco veniva vista come il termine del ciclo naturale e gli uomini, facendo parte della Natura, non avevano paura di essa; nel XIX secolo, invece, l’uomo, ormai lontano dalla Natura e convinto di poterla dominare e controllare attraverso la ragione, non vede più la morte come un punto essenziale della vita naturale e per questo motivo la teme e da ciò è scaturita la necessità di credere a un Dio a cui ricongiungersi dopo la morte. Questa, secondo Nietzsche è la più grande delle menzogne raccontate dall’uomo e pertanto deve essere demolita per costruire un nuovo sapere, fondato sul principio che l’uomo è Natura e corpo e non spirito (ovvero qualcosa che non ha a che fare con il mondo naturale e che va al di la di esso).

Crisi della tragedia

La crisi della filosofia, avvenuta ad opera di Socrate, corrispose con la crisi della tragedia, avvenuta ad opera di Euripide: con queste due crisi, l’equilibrio e l’armonia fra apollineo e dionisiaco si ruppero definitivamente e, così l’apollineo trionfò sul dionisiaco fin quasi a soffocarlo. La decadenza della tragedia diviene metafora della decadenza della civiltà occidentale.

Accettazione della vita

Nonostante sia stato enormemente influenzato dalla filosofia schopenhaueriana, Nietzsche rifiuta il concetto dell’ascesi, contrapponendo alla noluntas, fin dall’inizio, un atteggiamento di accettazione entusiastica della vita. Per Nietzsche la vita è non ha ordine né scopo e il caso la domina. Due atteggiamenti sono allora possibili:

- La fuga di fronte al divenire, che mette capo all’ascesi schopenhaueriana (visione apollinea);

- L’accettazione della vita così com’è, che mette capo all’esaltazione della vita nella sua interezza e al concetto di oltreuomo (visione dionisiaca).

Di fronte a queste due possibilità, la scelta di Nietzsche è quella dionisiaca, del «sì» totale al mondo. Il mondo è per Nietzsche costituito dalla lotta tra gli opposti primordiali della vita e della morte, della gioia e del dolore ecc. Soltanto l’arte riesce a comprenderlo veramente. Da ciò il carattere metafisico dell’arte: a partire dall’arte, viene spiegato il mondo. Tutto ciò sfocia nell’ideale di una rinascita della cultura tragica (e quindi dionisiaca) incentrata sull’arte e, in particolare, sulla musica, di cui il filosofo scorge Wagner un’incarnazione emblematica.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la distinzione fondamentale che Nietzsche fa tra apollineo e dionisiaco?
  2. Nietzsche distingue tra l'apollineo, simbolo di razionalità e ordine, e il dionisiaco, simbolo di irrazionalità e caos, evidenziando come questi due impulsi siano alla base dello spirito greco.

  3. Come si manifestava l'equilibrio tra apollineo e dionisiaco nella tragedia greca?
  4. Nella tragedia greca, l'equilibrio tra apollineo e dionisiaco si manifestava attraverso una perfetta armonia, specialmente nelle opere di Sofocle ed Eschilo, anche se il dionisiaco era considerato predominante.

  5. Qual è la critica di Nietzsche alla filosofia socratica?
  6. Nietzsche critica la filosofia socratica per aver enfatizzato la razionalità a scapito degli istinti corporei, portando gli uomini a perdere la consapevolezza della loro natura e a temere la morte.

  7. In che modo la crisi della tragedia è legata alla crisi della filosofia?
  8. La crisi della tragedia, avvenuta con Euripide, coincide con la crisi della filosofia di Socrate, segnando la rottura dell'equilibrio tra apollineo e dionisiaco e il trionfo dell'apollineo.

  9. Qual è l'atteggiamento di Nietzsche nei confronti della vita e dell'arte?
  10. Nietzsche promuove un'accettazione entusiastica della vita, rifiutando l'ascesi, e vede nell'arte, in particolare nella musica, il mezzo per comprendere il mondo e rinascere culturalmente in una nuova forma tragica.

Domande e risposte

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