Concetti Chiave
- L'arte del Novecento è influenzata da nuove filosofie e spiritualità orientali, che esplorano il legame tra l'uomo e le forze naturali.
- Piet Mondrian sviluppa il Neoplasticismo attraverso un approccio teosofico, cercando una connessione profonda con la natura tramite l'astrazione.
- La Teosofia ha ispirato artisti come Annie Besant e Charles Leadbeater, che rappresentavano idee e emozioni come forme visive sinestetiche.
- Kandinsky e altri artisti associavano musica e arte, considerandola una forma pura in grado di toccare l'anima, spesso intitolando le loro opere "composizione".
- Nel suo saggio "Lo spirituale dell'arte", Kandinsky riflette sulla sua esperienza con l'arte astratta, evidenziando il suo approccio spirituale alla pittura.
L'influenza orientale nell'arte del Novecento
Il superamento della figura in arte è perciò all’inizio del Novecento anche strettamente collegato allo sviluppo di nuove discipline filosofiche e nuove forme di spiritualità che guardano soprattutto alle influenze orientali per descrivere il legame dell’uomo con le forze naturali e dell’invisibile.
Il Neoplasticismo di Piet Mondrian
Piet Mondrian, che tutti conosciamo per il suo rigido astrattismo che darà poi vita ad un’intera corrente artistica chiamata Neoplasticismo, sviluppa quel linguaggio radicale fatto di griglie ortogonali e colori puri, partendo da un approccio teosofico della vita: l’idea che fosse possi- bile raggiungere una più profonda conoscenza della natura attraverso lo spirito, piuttosto che attraverso i mezzi empirici. Partendo da una forma reale e simbolica, come quella dell’albero, il pittore iniziò quel processo di semplificazione e purificazione dell’immagine che lo condurrà alla totale astrazione.
Teosofia e forme di pensiero
Altri seguaci della disciplina spirituale-esoterica chiamata Teosofia, gli inglesi Annie Besant (1847 – 1933) e Charles Leadbeater (1854 – 1934), avevano già realizzato immagini nel 1901 che chiamavano “forme di pensiero”, illustrando attraverso forme astratte e macchie cromatiche, la loro convinzione che idee, emozioni e suoni si manifestassero come auree visive, in una sorta di composizione sinestetica.
Musica e arte: un legame sinestetico
Kandinsky e molti altri artisti dell’epoca conoscevano questo lavoro e soprattutto videro nel rap- porto tra musica e arte un riferimento importante: la musica era infatti la pura espressione di una forma d’arte contraddistinta da suoni e liberata dal peso di rappresentare le cose nel mondo. Grandi autori come Kandinsky, Paul Klee (1879 -1940) e il cecoslovacco Frantisek Kupka (1871 – 1957) furono grandi appassionati di musica, e i loro quadri, molto spesso venivano intitolati sem- plicemente “composizione”, stabilendo una sorta di metodo parallelo tra musica e pittura, creden- do che senza la distrazione dei soggetti l’arte potesse agire direttamente sull’anima dell’artista e dello spettatore.
Kandinsky e lo spirituale nell'arte
Nel suo saggio Lo spirituale dell’arte, pubblicato nel 1912, dove l’artista annotò tutte le riflessioni sulla sua esperienza pittorica astratta, Kandinsky.
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra l'influenza orientale e l'arte del Novecento?
- Come ha influenzato la teosofia il lavoro di Piet Mondrian?
- In che modo Kandinsky ha collegato musica e arte?
L'influenza orientale ha contribuito al superamento della figura in arte, promuovendo nuove discipline filosofiche e forme di spiritualità che esplorano il legame tra l'uomo e le forze naturali e invisibili.
Piet Mondrian ha sviluppato il Neoplasticismo attraverso un approccio teosofico, cercando una conoscenza più profonda della natura tramite lo spirito, il che lo ha portato a un processo di semplificazione e purificazione dell'immagine fino alla totale astrazione.
Kandinsky e altri artisti dell'epoca vedevano la musica come una forma d'arte pura, libera dalla rappresentazione del mondo, e spesso intitolavano le loro opere "composizione", stabilendo un parallelo tra musica e pittura per agire direttamente sull'anima.