Concetti Chiave

  • La necrosi epatocitaria causa una significativa perdita delle funzioni epatiche, evidenziata da un aumento degli indici di citolisi e da alterazioni metaboliche complesse.
  • L'aumento dell'ammoniemia può portare a encefalopatia epatica, ma non esiste una correlazione diretta tra livelli di ammoniemia e gravità dell'encefalopatia.
  • Si verifica una deregolazione acuta del sistema immunitario, con attivazione di citochine pro-infiammatorie e disfunzione di organi sistemici a causa della necrosi degli epatociti.
  • Il danno epatico innesca una risposta infiammatoria sistemica, aumentando la suscettibilità a sovra-infezioni e sepsi, che sono le principali cause di morbidità e mortalità.
  • In casi estremi, l'insufficienza epatica acuta può evolvere in epatite fulminante, richiedendo come unica opzione terapeutica il trapianto di fegato.

Indice

  1. Che cos'è la necrosi epatocitaria e quali sono le complicazioni?
  2. Alterazioni metaboliche e encefalopatia
  3. Deregolazione del sistema immunitario
  4. Danno epatico e infiammazione sistemica

Che cos'è la necrosi epatocitaria e quali sono le complicazioni?

L’importante necrosi epatocitaria comporta la perdita delle funzioni fondamentali del fegato e si manifesterà̀ non solo con un aumento degli indici di citolisi, ma anche con alterazioni metaboliche su più fronti:

    - Deficit di produzione delle proteine della coagulazione: nello specifico il fattore II, protrombina, che comporta un allungamento del Pt (Inr>1,5). Non sempre questo deficit agli esami di laboratorio si riflette in una sindrome emorragica clinicamente evidente. Le complicazioni emorragiche, a dispetto del fatto che questi pazienti sono spesso piastrinopenici e presentano un allungamento del Pt, sono piuttosto rare: è noto ormai come il fegato produca non solo elementi procoagulanti, ma anche anticoagulanti naturali come Proteina C, Proteina S e la stessa Antitrombina. Nell’Alf si assiste infatti ad un ribilanciamento dell’emostasi che spiega il basso tasso di complicanze emorragiche alla luce dei dati di laboratorio invece sfavorevoli (allungamento del Pt-Inr e, talvolta, anche dell’aptt)

    Alterazioni metaboliche e encefalopatia

    - Aumento dell'ammoniemia, con sviluppo di encefalopatia epatica. Non c’è tuttavia correlazione diretta tra questa e il grado di encefalopatia epatica (pazienti con livelli di ammoniemia cronicamente aumentati senza encefalopatia epatica e viceversa).

    - Riduzione della gluconeogenesi: viene meno la mobilizzazione del glicogeno epatocitario. Un’altra caratteristica dell’insufficienza epatica saranno dunque le crisi ipoglicemiche: l’encefalopatia epatica può essere aggravata dal coma ipoglicemico e dall’eventuale formazione di edema cerebrale, uno degli elementi che possono portare all’exitus.

    - Riduzione del metabolismo dell'urea.

    - Aumento dei lattati, con acidosi metabolica.

Deregolazione del sistema immunitario

Si attua una deregolazione acuta del sistema immunitario con attivazione di citochine pro-infiammatorie che, nei casi più gravi, possono determinare. Evidenze recenti hanno dimostrato che la necrosi degli epatociti è in grado di stimolare il rilascio di molecole che attivano i Damps pathway. Si ha attivazione delle cellule dell'immunità non solo nel fegato, ma anche a livello sistemico con disfunzione di organi quali cervello, polmoni, reni, pancreas e ghiandole surrenali.

Danno epatico e infiammazione sistemica

Nell’Alf il danno epatico si autoalimenta: la citolisi determina il rilascio in circolo di tutta una serie di mediatori responsabili dell’attivazione di uno stato infiammatorio, tra cui anche l’attivazione dei neutrofili (tipico dell’epatite alcolica acuta): la neutrofilia è infatti un reperto piuttosto comune in questi pazienti. Il danno infiammatorio è perciò non solo locale (epatico), ma diviene sistemico per l’attivazione di neutrofili, monociti e citochine. Inoltre, l'alterazione del Si (sistema immunitario) determina immunoparalisi comportando un’aumentata

suscettibilità̀ alle sovra-infezioni e alla sepsi che rappresentano la maggior causa di morbidità e mortalità. I quadri clinici sono variabili e arrivano fino all’epatite fulminante, in cui l’unico trattamento possibile è il

trapianto di fegato.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali conseguenze della necrosi epatocitaria?
  2. La necrosi epatocitaria comporta la perdita delle funzioni fondamentali del fegato, con un aumento degli indici di citolisi e alterazioni metaboliche, come il deficit di produzione delle proteine della coagulazione e complicazioni emorragiche rare, nonostante i dati di laboratorio sfavorevoli.

  3. Come si manifesta l'encefalopatia epatica in relazione all'ammoniemia?
  4. L'aumento dell'ammoniemia può portare allo sviluppo di encefalopatia epatica, ma non esiste una correlazione diretta tra i livelli di ammoniemia e il grado di encefalopatia, poiché alcuni pazienti possono avere ammoniemia elevata senza encefalopatia e viceversa.

  5. Qual è l'impatto della deregolazione del sistema immunitario nei pazienti con insufficienza epatica?
  6. La deregolazione del sistema immunitario porta all'attivazione di citochine pro-infiammatorie e alla disfunzione di organi sistemici, aumentando la suscettibilità a sovra-infezioni e sepsi, che sono le principali cause di morbidità e mortalità in questi pazienti.

  7. In che modo il danno epatico si autoalimenta nell'insufficienza epatica acuta?
  8. Il danno epatico si autoalimenta attraverso la citolisi, che rilascia mediatori responsabili dell'attivazione di uno stato infiammatorio sistemico, coinvolgendo neutrofili e citochine, e portando a un aumento della suscettibilità alle infezioni e alla sepsi.

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