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Concetti Chiave

  • Roma è stata fondata nel 753 a.C. da Romolo sul colle Palatino, un'area strategicamente protetta e favorevole al commercio.
  • La monarchia romana durò 245 anni, caratterizzata da sette re, da Romolo a Tarquinio il Superbo, fino alla transizione verso una repubblica aristocratica.
  • La società romana era patriarcale e aristocratica, con il potere centralizzato nei capifamiglia e nelle gentes, e un senato composto dai capi delle gentes.
  • I patrizi, proprietari terrieri di famiglie nobili, godevano di diritti politici superiori rispetto ai plebei, che avevano limitati diritti e vari livelli economici.
  • Durante il periodo monarchico furono realizzate importanti opere pubbliche, tra cui il tempio di Giove Capitolino, la fognatura e il circo massimo.

La nascita di Roma

La zona a sud del Tevere, risulta essere popolata da tantissimo tempo da un popolo di indoeuropei, chiamato Latini. Essi vivevano soprattutto di pastorizia e di un'agricoltura abbastanza scarsa tecnicamente.
All'inizio del 900 a.C., sul colle Palatino, ci fu l'origine di Roma, che allora era ancora un villaggio, che si sviluppo ben presto grazie alla sua posizione abbastanza favorevole. Il Palatino, era un colle, facilmente difendibile dagli attacchi dei popoli nemici, ma al tempo stesso, abbastanza vasto da ospitare una popolazione abbastanza numerosa. Inoltre il fiume vicino la collegava al mare, creando una vasta rete di commerci marittimi.
Tramite alcuni reperti storici, possiamo trarre in conclusione, che Roma venne fondata nel 753 a.C. da Romolo. A Romolo sarebbero succeduti sei re, fino a che nel 509 a.C. la popolazione ebbe cacciato il re, creando una repubblica.
Alcune di queste informazioni potrebbero rivelarsi false, anche se alcuni eventi sono accertati grazie all'Iliade.

Roma monarchica: tra storia a leggenda

Secondo la tradizione, Roma, avrebbe avuto un governo monarchico prima elettivo e poi ereditario, durato 245 anni, nel quale si sarebbero succeduti 7 re.
Numa Pompilio, successore di Romolo, stabilì il calendario e fisso le norme religiose; Tullo Ostilio, sconfisse Alba Longa; Anco Marzio, combatté i Latini e estese il controllo romani sino al mare; Tarquinio Prisco e Servio Tullio costruirono una nuova cinta di mura; e infine Tarquinio il Superbo, cacciato per il suo comportamento tirannico.
All'inizio del 5^secolo, la monarchia venne sostituita da una repubblica aristocratica, retta dalle famiglie più nobili del tempo.
Nel 4^ secolo a.C. Roma veniva governata da Tarquini. Essa, non era più un piccolo villaggio, ma una città in via di sviluppo, e tra le più popolose con circa 40.000 abitanti.
Le attività commerciali, nella spianata del Foro Boario, erano sempre più intense e chiamavano mercanti e artigiani da una vasta zona.
In questo periodo, vennero costruite numerose opere pubbliche, come il tempio di Giove Capitolino, la fognatura, e il circo massimo.
L'evoluzione di Roma: dalla fondazione alla repubblica aristocratica articolo

Una società patriarcale e aristocratica

Roma era una polis, i latini, era un popolo indoeuropeo organizzato per gruppi di famiglie e la proprietà terriera costituiva la base fondamentale della ricchezza. In questo periodo quindi, Roma era una società patriarcale e aristocratica, Patriarcale perché fondata sull'autorità e il potere del capifamiglia; aristocratica perché solo i membri delle gentes, che possedevano grandi territori potevano detenere il potere.
La famiglia, costituiva la struttura sociale, economica e giuridica fondamentale, ed era sottomessa dall'autorità del pater familias, che possedeva tutte le ricchezze della famiglia, e aveva pieno diritto di vita e di morte di ogni componente. Le famiglie tra loro imparentate, venivano chiamate gens.
I capi delle diverse gentes, componevano il senato, che sceglieva, il re e discuteva le questioni più importanti. Il re a sua volta comandava l'esercito, amministrava la giustizia e aveva anche funzioni religiose.
Infine vi era l'assemblea popolare con poteri consultivi, ed era costituita dai comizi curiati, che riunivano le curie, ciascuna delle quali in caso di guerra doveva fornire una centuria. Le curie erano 30, dieci per ciascuna delle 3 tribù.

Patrizi e Plebei

I patrizi erano tutti coloro che per nascita avevano il diritto di formare il senato, facevano parte delle famiglie più importanti del popolo; inoltre erano i proprietari terrieri, appartenenti a famiglie più antiche e importanti.
I plebei invece erano tutti gli altri cittadini che appartenevano a famiglie meno importanti. Essi al contrario dei patrizi, avevano una moltitudine di situazioni economiche, ovvero potevano essere poveri, poverissimi, e benestanti; potevano essere mercanti, braccianti agricoli o artigiani. Inoltre essi avevano limitati diritti politici e civili proprio come gli immigrati, che non potevano votare, non potevano sposarsi con i patrizi e non potevano far valere i propri diritti in caso di controversie. Proprio per questo, i plebei diventavano clienti di un patrizio, per essere protetti da un potente che in questo caso prendeva il nome di patrono.
per approfondimenti, vedi anche:
Roma - Municipalizzazione
Roma Monarchica
Antica Roma
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine di Roma e chi la fondò?
  2. Roma venne fondata nel 753 a.C. da Romolo, su un colle Palatino, che era un villaggio all'epoca, ma si sviluppò rapidamente grazie alla sua posizione favorevole (testo).

  3. Come era organizzata la società romana durante il periodo monarchico?
  4. La società romana era patriarcale e aristocratica, con il potere concentrato nelle mani dei capifamiglia e delle gentes, che possedevano grandi territori e formavano il senato (testo).

  5. Quali erano le principali attività economiche di Roma nel IV secolo a.C.?
  6. Nel IV secolo a.C., Roma era in via di sviluppo e le attività commerciali erano intense, con mercanti e artigiani che affluivano nella spianata del Foro Boario (testo).

  7. Quali erano le differenze tra patrizi e plebei nella Roma antica?
  8. I patrizi erano le famiglie nobili con diritti politici e la possibilità di formare il senato, mentre i plebei erano cittadini di famiglie meno importanti, con limitati diritti politici e civili (testo).

  9. Che ruolo aveva il re nella Roma monarchica?
  10. Il re comandava l'esercito, amministrava la giustizia e aveva funzioni religiose, ed era scelto dal senato, composto dai capi delle gentes (testo).

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