Concetti Chiave
- La musica è emersa come forma di espressione umana, separando il linguaggio funzionale da quello lirico e intimo.
- Negli antichi Egizi, la musica era fondamentale in cerimonie civili e religiose, utilizzata anche in guerra per motivare i soldati.
- In Mesopotamia e Palestina, la musica aveva un ruolo centrale nelle cerimonie religiose, con un forte legame alla glorificazione divina.
- La musica greca ha lasciato importanti testimonianze, integrando danza e poesia, e influenzando la teoria musicale con il primo sistema di scrittura.
- Gli Etruschi e Romani utilizzavano la musica per celebrare eventi sociali e militari, con strumenti a fiato e a corda per accompagnare banchetti e cerimonie.
Origini della musica
La musica è nata con l’uomo. Egli ha sentito il bisogno di esprimere i propri stati d’animo e le proprie emozioni con un linguaggio diverso. Ad un certo punto l’uomo sdoppiò il suo linguaggio, usandone uno per esprimere le sue prime necessità, legate a soddisfare i bisogni di sopravvivenza, ed un altro per dar sfogo ai propri momenti lirici e intimistici. Non si hanno testimonianze dirette della musica antica perché essa non era scritta così come la conosciamo noi oggi. Essa era tramandata oralmente e dobbiamo aspettare il Medioevo per avere una prima scrittura musicale. Gli studiosi basano le loro teorie su testimonianze indirette, cioè sui reperti che sono giunti fino a noi. Essi sono dipinti, graffiti, bassorilievi, strumenti musicali. Attraverso queste testimonianze gli studiosi hanno immaginato che per i popoli antichi la musica avesse un carattere sacro perché era considerata di origine magica, divina e rappresentava la voce della natura (mare, vento, alberi).
Musica nell'antico Egitto
Presso gli antichi Egizi la musica era presente nelle cerimonie civili (cioè che riguardavano i cittadini), religiose, nei banchetti, nelle feste alla corte del faraone, nei cortei funebri, ma anche nella guerra per incitare i soldati al combattimento. In guerra erano utilizzati strumenti a percussione e a fiato. Infatti esistevano tamburi, liuti e flauti. Per tutti gli altri momenti era molto usata l’arpa, di diverse forme e dimensioni e con un numero variabile di corde.
Musica in Mesopotamia e Palestina
Anche per i popoli della Mesopotamia (Assiri, Babilonesi, Sumeri) la musica aveva grande importanza nelle cerimonie e in guerra.
Presso gli Ebrei, che abitarono la Palestina fra il 2000 a.C e il 70 d.C, la musica era molto importante nelle cerimonie religiose perché aveva lo scopo di glorificare Dio. Infatti era praticata la salmodia, cioè la lettura intonata dei salmi della Bibbia. Lo stesso re Davide compose e musicò numerosi salmi. Gli strumenti utilizzati erano flauti, trombe, cimbali (piattini di metallo percossi l’uno contro l’altro).
Musica nella Grecia antica
Della musica greca si hanno maggiori testimonianze. Musicisti, poeti e matematici si interessarono alla teoria musicale. Il più antico tentativo di scrittura musicale era proprio quello greco, basato non sulle note, ma sulle lettere dell’alfabeto. Per i Greci la parola musiché indicava un insieme di danza, musica e poesia. Ciò è testimoniato dai due famosi poemi Omerici Iliade e Odissea, in cui si descrive come i cantori si accompagnassero con uno strumento a corde chiamato lira. Oltre alla lira i Greci utilizzavano la cetra, le arpe e i flauti. La musica era presente anche nelle manifestazioni teatrali. Nella tragedia (forma di spettacolo teatrale) musica, danza e poesia si fondevano perfettamente. Il coro narrava, cantava e danzava intorno ad un altare posto al cento del teatro.
Musica etrusca e romana
Gli Etruschi amavano molto la musica. Essi la utilizzavano per allietare i banchetti e per accompagnare le danze, usando flauti e strumenti a corde come la lira.
Per i Romani la musica era utilizzata per accompagnare le celebrazioni delle vittorie militari, ma anche per allietare i banchetti e durante le cerimonie religiose. Gli strumenti utilizzati erano soprattutto quelli a fiato come la buccina e la tuba, che servivano come segnali in battaglia e per celebrare appunto i trionfi militari.
La musica delle prime Comunità Cristiane si rifaceva agli antichi salmi ebraici e alla scala musicale greca.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della musica secondo il testo?
- Come veniva utilizzata la musica nell'antico Egitto?
- Qual era il ruolo della musica tra gli Ebrei in Palestina?
- In che modo la musica era integrata nella cultura greca antica?
- Come veniva percepita la musica dai Romani e dagli Etruschi?
La musica è nata con l’uomo come un modo per esprimere stati d’animo ed emozioni, sdoppiando il linguaggio per necessità di sopravvivenza e per momenti lirici, con testimonianze antiche tramandate oralmente fino al Medioevo.
Presso gli antichi Egizi, la musica era presente in cerimonie civili e religiose, banchetti, feste, cortei funebri e anche in guerra, utilizzando strumenti come tamburi, liuti e arpe.
Tra gli Ebrei, la musica era fondamentale nelle cerimonie religiose per glorificare Dio, con la pratica della salmodia e l'uso di strumenti come flauti e trombe.
Nella Grecia antica, la musica era parte integrante di danza, poesia e teatro, con musicisti e poeti che si interessavano alla teoria musicale e utilizzavano strumenti come la lira e la cetra.
Gli Etruschi utilizzavano la musica per banchetti e danze, mentre i Romani la impiegavano per celebrare vittorie militari e durante cerimonie religiose, con strumenti a fiato come la buccina e la tuba.