Concetti Chiave
- La musica nell'antico Egitto era eseguita con strumenti a corda, a fiato e tamburi, utilizzata per cerimonie religiose e divertimento aristocratico.
- Le leggende greche attribuivano la musica a doni divini, con un forte legame tra musica e poesia, dove generi languidi erano sconsigliati.
- I romani si concentravano su strumenti per richiami militari, mentre la musica ecclesiastica si sviluppava con il canto gregoriano privo di strumenti.
- Il canto gregoriano, creato da Papa Gregorio Magno, serviva a preservare i canti liturgici e avviava un'evoluzione musicale nei monasteri.
- Con la scomparsa del latino, nacquero i trovatori, cantanti itineranti che portavano la musica laica nei castelli, accompagnandosi con strumenti come la viola da gamba.
Quali erano gli strumenti e usi musicali nell'antico Egitto?
La musica egiziana non la conosciamo, ma conosciamo i loro versi, come per esempio il canto dell'arpista.
Per comporre della musica usavano degli strumenti a corda come le arpe, a fiato i flauti, i doppi flauti e le zampogne, i tamburi di tutte le forme, che accompagnavano i cantori.
La musica si suonava per le cerimonie religiose o per i riti ma anche come divertimento degli aristocratici. I musicisti a quel tempo venivano chiamati "parenti del re" e così tutti quelli che sapevano suonare uno o più strumenti potevano vivere a corte. Non c'erano solo musicisti e cantautori maschili, ma anche femminili. C'erano molti gruppi sociali ed ogni gruppo aveva la sua musica. Gli strumenti risalgono a molti secoli prima infatti il flauto era già molto nel quarto millennio a.c..
Leggende e influenze musicali greche
I greci pensavano che gli strumenti che suonavano glieli avessero gettati gli dei che abitavano sull'olimpo.
Un'altra leggenda diceva che Orfeo col suo canto dolcissimo ammansiva anche le belve feroci ed era si uscito a far star buoni anche gli dei dell'averno, i quali gli avevano restituito la sua compagna Euridice, ma lui prima di andarsene volto le spalle (cosa che non doveva fare) e così Euridice fu perduta per sempre. La musica greca era divisa in generi ed alcuni venivano sconsigliati perché troppo languidi. La poesia stava sempre in coppia con la musica e non si dividevano mai.
Musica romana e influenze ecclesiastiche
I romani non si dedicavano tanto alla musica ma più alla vita pratica. C'erano molto strumenti che però usavano per dei richiami militari e questi avevano un suono molto forte, c'erano anche gli strumenti dal suono più basso e questi venivano usati negli accompagnamenti. Nerone sapeva suonare molto bene la kitara o cetra e vinse anche delle fare.
La chiesa, per i gregoriani, non era solo un luogo di preghiera ma anche luogo d'incontro e di difesa dai nemici.
Nelle chiese non si usavano gli strumenti ma si cantava solo ad una voce o a due.
Gregoriano, perché viene sa Papa Gregorio magno che ebbe l'idea di scrivere i canti che venivano cantati nelle chiese, per paura che si perdessero o che venissero cambiati.
Dal canto gregoriano che era costituito solo da melodia, la musica si va evolvendo. Prima i anti non avevano autore, in questo periodo si inizia a modificare anche questo aspetto.
Nei monasteri si cercava di scrivere i canti perché venissero ricordati e tramandati. I monasteri vengono trasformati in castelli che hanno anche la funzione di fortezze, perché quando c'era una guerra tutto il popolo si riuniva li. Già i feudali volevano una vita più raffinata, e nel castello nacque la civiltà cortese.
Declino del latino e nascita dei trovatori
Nel 1100 il latino scompare quasi del tutto, però resta nelle chiese. Il popolo ora parlava la lingua d'oc che era quella della Francia meridionale. La cultura era solo della religione e la musica era immutabile.
La musica laica invece parlava di vicende comuni. Apparvero così i trovatori che andavano di castello in castello a cantare.
I trovatori si accompagnavano suonando con degli strumenti come la viola da gamba che non si usava nelle chiese ma che in queste si usava solo l'organo.
Domande da interrogazione
- Quali strumenti musicali erano utilizzati nell'antico Egitto?
- Qual è il legame tra la musica greca e le leggende mitologiche?
- Come si differenziava l'approccio musicale dei romani rispetto a quello degli egizi e dei greci?
- Qual è l'importanza del canto gregoriano nella musica ecclesiastica?
- Come è avvenuto il passaggio dalla musica latina a quella dei trovatori?
Gli antichi egizi utilizzavano strumenti a corda come arpe, strumenti a fiato come flauti e zampogne, e tamburi di varie forme, impiegati sia per cerimonie religiose che per il divertimento degli aristocratici.
I greci credevano che gli strumenti musicali fossero doni degli dei, e la figura di Orfeo, che con il suo canto dolce ammansiva le belve, rappresenta l'importanza della musica nella mitologia e nella poesia, che era sempre accompagnata dalla musica.
I romani si dedicavano meno alla musica, utilizzandola principalmente per richiami militari, mentre la musica greca e egiziana era più integrata nella vita sociale e religiosa, con una forte presenza di musicisti a corte.
Il canto gregoriano, ideato da Papa Gregorio Magno, rappresentava un modo per preservare i canti liturgici, che venivano eseguiti senza strumenti, e segnò l'inizio di una nuova era nella scrittura musicale, con l'emergere di autori.
Con il declino del latino nel 1100, la musica laica emerse, raccontando vicende comuni, e i trovatori iniziarono a viaggiare tra i castelli per cantare, utilizzando strumenti come la viola da gamba, che non era presente nelle chiese.