Romanticismo
Movimento culturale che si sviluppa in Europa alla fine del '700 fino a metà '800, in tutte le arti, in opposizione al neoclassicismo. Il termine deriva da romance, romanesque ed erano tutte quelle opere scritte in lingua romanza.
Differenze del Romanticismo nei paesi europei
- Inghilterra: il termine romantic viene usato per la prima volta nel '600 in senso dispregiativo per descrivere gli aspetti fantastici e assurdi del romances, cioè genere che comprende generi letterari cavallereschi del medioevo.
- Francia: nel '700 l'aggettivo romantique perde la sua negatività per indicare una disposizione d'animo più positiva, più sentimentale. Viene ripreso da Rousseau che lo utilizza per definire lo stato d'animo malinconico suscitato dai paesaggi naturali.
- Germania: a fine '700, il termine romantik indica uno stato d'animo di nostalgia per ciò che è lontano, indefinito e sconosciuto, indica la pienezza dell'animo lacerato da un senso di mancanza e di inquietudine.
- Italia: ci sono atteggiamenti moderati sempre affiancati dai sentimenti patriottici; questo atteggiamento è dovuto alla volontà di reazione contro l'oppressione straniera. Nasce in concomitanza con il Risorgimento, nel 1816 (quando si sviluppa la polemica fra classicisti e romantici). Esclude gli aspetti troppo irrazionali, fantastici o mistici che caratterizzano il romanticismo europeo.
Contesto storico e sviluppo del Romanticismo in Italia
Dal punto di vista politico, l'Italia, fra il 1815 e il 1861 era caratterizzata dalla mancanza di una unità statale e dalla frammentazione in una serie di Stati di estensione territoriale limitata. Leggi protezionistiche, dazi e dogane impedivano la formazione di un vasto mercato di ampiezza nazionale, condizione necessaria per lo sviluppo moderno dell'economia. Vi era inoltre il problema delle barriere tra gli Stati che impedivano i rapporti, gli scambi di conoscenze, la circolazione dei libri e dei giornali; la censura invece soffocava il fermentare delle idee e del loro diffondersi.
Il risultato di tutto questo era che l'Italia si presentava nettamente in ritardo sul piano economico e sociale rispetto agli altri paesi d'Europa. L'orientamento dominante del Romanticismo italiano del primo Ottocento è l'aderenza al vero e ai principi della ragione, l'impegno per il progresso civile, sociale, economico, l'intento di rivolgersi proprio al pubblico delle classi medie con forme letterarie "popolari", per interpretarne i gusti e i valori.
La presenza di questo nuovo pubblico si identifica col mercato: è esso, infatti, che compra i libri e i giornali, che determina il successo o l'insuccesso di un romanzo o di un libro di poesie. Il nostro romanticismo è dunque espressione di un elemento costruttivo, di crescita della società italiana. Nei paesi stranieri lo scrittore romantico è essenzialmente un antiborghese, in Italia invece lo scrittore romantico è colui che si fa portavoce e propugnatore dei valori di un assetto borghese in formazione.
Tematiche del Romanticismo europeo e italiano
- In ambito europeo:
- Nella poesia, nella narrativa, nella letteratura drammatica, nelle arti, trionfano le tematiche negative: il dolore, la malinconia, il tedio, l'inquietudine, l'angoscia, la paura, l'infelicità individuale e cosmica, la delusione, il disgusto, il rifiuto della realtà, il vagheggiamento della morte, il fascino del male, dell'orrore e del mistero.
- Tende all'esaltazione del sentimento, della fantasia e delle sensazioni, emozioni.
- I romantici rifiutano l'idea che la ragione sia l'unica guida delle azioni umane, danno rilievo al desiderio di libertà e alla tensione verso l'ignoto.
- Il Romanticismo sente con grande intensità il senso della Nazione, si può dire infatti quasi con certezza che il concetto moderno di Nazione nasca solo con il Romanticismo.
- In ambito italiano:
- Nasce il romanzo (la narrazione lunga in prosa), soprattutto storico. A consacrare il romanzo è il più grande scrittore romantico italiano Alessandro Manzoni, con "I promessi sposi". Il romanzo si afferma in Italia per lo più come romanzo storico, sul modello scozzese fornito da Walter Scott. Il romanzo storico si propone di offrire un quadro di una determinata epoca del passato, illustrandone la vita privata, i costumi, la mentalità, i modi di vita della gente comune, sullo sfondo dei grandi avvenimenti storici.
- In Italia la fioritura dei romanzi storici avviene nel 1827, anno in cui escono i Promessi Sposi. Vi sono anche il romanzo psicologico e l'insieme dei romanzi storico e psicologico con Ippolito Nievo in "Confessioni di un italiano".
- Il Romanticismo italiano elabora una forma di tragedia lontana dal modello classico, "la tragedia storica"; la storia dei personaggi viene collocata in un determinato e fedele contesto storico, ma completato con sentimenti e passioni tipici del movimento romantico.
- Nel romanticismo cambia il ruolo dell'intellettuale, che appartiene alla borghesia e per questo vive tutti i disagi della sua condizione; non disponendo più di una rendita, l'intellettuale è costretto a cercare un'occupazione e non può più usufruire "dell'ozium".
In questo periodo il lavoro intellettuale assume la fisionomia di una vera e propria professione ancora poco remunerativa però. L'opera d'arte diventa quindi merce che ha un prezzo e si ribalta così l'idea romantica dell'opera d'arte come prodotto dell'artista; tutto questo crea frustrazione e risentimento che porta l'artista ad avere un atteggiamento critico nei confronti della società. La poesia romantica italiana ha temi di patriottismo; per il linguaggio ha carattere oratorio.
Madame de Staël
Anne-Louise-Germaine Necker, baronessa de Staël (1766-1817) ebbe il merito di esporre nelle sue opere i nuovi canoni estetici che favorirono l'elaborazione della poetica romantica. Nata a Parigi, studiò le opere dei philosophes e si appassionò all'opera di Rousseau, a cui dedicò il suo primo saggio, Lettere sulle opere e sul carattere di Jean-Jacques Rousseau. Dal 1800 al 1814 l'ostilità di Napoleone, al cui regime era fieramente avversa, la costrinse all'esilio. Si ritirò nel castello di Coppet, presso Ginevra, che diventò un cenacolo di liberalismo e antibonapartismo, frequentato da personalità politiche e letterarie fra le più importanti d'Europa.
Al saggio su Rousseau, la scrittrice fece seguire una serie di opere ispirate all'ideologia del progresso e del bene sociale, tra cui Dell'influenza delle passioni sulla felicità degli individui e delle nazioni, 1796 e Della letteratura considerata nei suoi rapporti con le istituzioni sociali, 1800. In quest'ultima, Madame de Staël applicava alle arti la teoria di Montesquieu sulla relatività delle istituzioni, introducendo la distinzione fra letterature del nord e del sud sulla base dei legami fra clima, società ed espressione letteraria e artistica.
Tali affermazioni, che erano in contraddizione con la teoria classica della bellezza intesa come valore immutabile e universale, annunciavano la scoperta e l'esaltazione della civiltà tedesca e prepararono l'elaborazione della poetica romantica. Nel 1810 pubblicò il trattato De l'Allemagne (Della Germania), che Napoleone fece sequestrare e distruggere; pubblicata a Londra nel 1813 e a Parigi dopo la fine dell'Impero, l'opera proclamava il rifiuto dei canoni del classicismo affermando la spontaneità del fatto poetico, frutto di sentimento e di fantasia creatrice.
Grande fu il suo influsso sul dibattito fra classicisti e romantici che si sviluppò anche in Italia; nel 1816 apparve sulla "Biblioteca italiana" l'articolo della Staël Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni, nel quale criticava i classicisti per la loro staticità nelle tematiche, ormai antiche e ripetitive. Consigliava inoltre di prendere spunto dalle letterature europee come quella inglese e tedesca, che rappresentavano grande innovazione e modernità.
Romanticismo europeo vs italiano
Contesto storico
- Romanticismo europeo: si sviluppa in seguito alla restaurazione dei grandi imperi dopo le sconfitte di Napoleone. Inoltre, la Rivoluzione Industriale attua un cambiamento sociale che fa sorgere una nuova classe sociale: la borghesia. Dal 1815, con il congresso di Vienna, si nota in tutto il vecchio continente uno stravolgimento contraddittorio delle dinamiche politiche e sociali; mentre gli imperi centrali (impero austriaco, impero prussiano e impero russo) si spartiscono l'Europa con il mito del nazionalismo, la nuova classe sociale di matrice progressista e figlia della rivoluzione francese incita le masse popolari a rivoltarsi contro i vecchi monarchi.
- Romanticismo italiano: a causa della mancanza d'unità, l'Italia rimane arretrata in ambito civile, economico e culturale. Infatti non si può parlare di una vera e propria nascita della classe borghese, ma di una piccola borghesia composta da coloro che fanno sfruttare la propria terra e i rappresentanti delle professioni liberali. Inoltre anche in Italia inizia a nascere un nuovo sentimento patriottico che mira all'unificazione della propria terra natìa.
Continuità/discontinuità
- Romanticismo europeo: durante il romanticismo nasce il sentimento d'identità nazionale con l’illuminismo che porta alla riscoperta delle tradizioni nazional-popolari. Viene infatti rivalutato il Medioevo come nascita dell'idea di unità nazionale e della tradizione della stessa. Tutto ciò causa una visione sentimentalistica del passato e una percezione negativa della realtà presente. Proprio per questo motivo il romanticismo europeo si distacca totalmente dall'illuminismo, il quale svaluta il passato e vede un futuro luminoso guidato dalla ragione.
- Romanticismo italiano: a differenza del romanticismo europeo, quello italiano detiene una continuità con l'illuminismo. Infatti nasce a Milano nel 1816 perché la città viveva, dalla seconda metà del settecento, un rinascimento culturale basato sulle idee illuministe avanzate dall'impero austriaco. A causa della grande arretratezza economica e sociale gli intellettuali italiani vedono nel romanticismo una continuità con le idee progressiste tipiche dell'illuminismo. Difatti l'idea patriottica è presente in totale contiguità con l'idea progressista illuminista.
Ruolo dell’intellettuale
- Romanticismo europeo: l'intellettuale, a causa della nascita della borghesia, perde la sua posizione privilegiata e si trova in conflitto con la società. Quest'ultima infatti lo pone ai margini della società stessa che gli provoca grande frustrazione, rabbia e risentimento. Inoltre, il lavoro dell'intellettuale inizia a diventare un'autentica professione in base ai gusti del pubblico.
- Romanticismo italiano: il ruolo dell'intellettuale in Italia non è in contrasto con la società, in quanto gli intellettuali elaborano e diffondono i valori che sono alla base del moto nazionale. Acquisiscono il ruolo di guida intellettuale, morale e politica.
Temi letterari
- Romanticismo europeo: i principali temi letterari del romanticismo europeo si basano sull'oscurità, il dolore, la malinconia, l'inquietudine e la paura. Questo è causato dal contesto di emarginazione sociale che porta ogni intellettuale a ripiegarsi in se stesso considerando la realtà esterna come semplice proiezione dell'io. La ragione infatti viene rifiutata e sostituita dall'irrazionale che porta l'uomo a tendere verso l'infinito in modo da cercare di superare le barriere del reale.
- Romanticismo italiano: i temi del romanticismo italiano non hanno aspetti irrazionalistici o fantastici in quanto è presente un'aderenza al vero e ai principi della ragione. Gli intellettuali infatti si fanno portavoce dei principi borghesi che mirano ad un impegno per il progresso civile. Di conseguenza la poesia romantica viene definita "poesia utile" avente un fine pedagogico.
Il ruolo della donna nel Romanticismo
Nell’ambito del pensiero Romantico, la donna incarna le aspirazioni del poeta, le sue illusioni (la donna salvifica manzoniana), oppure si rivela traditrice e portatrice di sventura per gli uomini (la donna fatale “cantata” da alcuni poeti inglesi), e l’amore, il più puro dei sentimenti, nella tematica Romantica è spesso fonte d'amarezze e tormenti, per l’impossibilità del poeta di vivere assieme all’amata a causa delle convenzioni sociali.
Gli scrittori Romantici italiani risentono ugualmente quest'influsso e seguono in alcuni tratti gli schematismi impliciti di tale movimento culturale, che volendo controbattere l’eccessiva rigidezza intellettuale degli Illuministi eccede talvolta nell’idealizzazione della realtà. Nella produzione letteraria dei tre intellettuali concernente la figura femminile si possono individuare alcuni periodi comuni, che dipartendo dalle concezioni giovanili, e attraversando il periodo di riflessione e analisi, confluiscono nella pacificazione del pensiero e nell’osservazione della realtà con spirito obiettivo della maturità.
Romanticismo in Europa
Germania
- Tendenze preromantiche nel movimento culturale dello Stono und Drang settecentesco
- Fondazione della rivista "Atheneeurn": atto di nascita del Romanticismo tedesco
- Partecipazione dei fratelli Schlegel, di Novalis, Tieck e Schelling
- Basi filosofiche: l’idealismo (Fichte e Schelling) e la spiritualità cristiana
- Recupero delle tradizioni popolari e nazionali (fratelli Grimm)
- Esaltazione dello spirito germanico originario (impulso al nazionalismo regressivo e reazionario)
- Ripiegamento verso la realtà quotidiana e borghese
Inghilterra
- La prima generazione romantica sostiene una poesia umile, comune e quotidiana, sia nel linguaggio sia nelle tematiche (Wordsworth e Coleridge)
- La seconda generazione romantica è caratterizzata da una poesia più intima e soggettiva, dal culto della bellezza e dall'atteggiamento anticonformista
- Il linguaggio si fa più complesso e ricercato
- Esponenti: Byron, Shelley e Keats
- Si affermano il romanzo storico (Scott) e realistico (Austen)
Francia
- Elaborazione della sensibilità romantica francese a opera di Chateaubriand e di Madame de Staël
- Manifesto del romanticismo francese a opera di Hugo
- Rifiuto delle regole linguistiche e letterarie che si oppongono alla libera espressione del "genio" romantico
- Produzione lirica di ispirazione varia (Lamartine, Vigny, Musset, Nerval)
- Grande successo del romanzo: autobiografico (Musset), storico e sociale (Hugo), sentimentale (Mérimée, Sand), d’appendice (Sue, Dumas), realistico (Stendhal, Balzac)
Alessandro Manzoni
Milano, 7 marzo 1785 - Milano, 22 maggio 1873
È figlio di Giulia Beccaria e del conte Pietro Manzoni, anche se si ritiene che il vero padre possa essere Verri. Trascorse la maggior parte della fanciullezza e la prima adolescenza in collegi dove ricevette un'educazione classica. All’età di 16 anni uscì dal collegio e cominciò a frequentare l’ambiente milanese del periodo napoleonico e frequentò poeti già famosi come Vincenzo Monti e Foscolo.
- 1805: Raggiunge la madre a Parigi quando muore il suo compagno e le dedica i versi “In morte di Carlo Imbonati”. Frequenta circoli intellettuali ispirati all’illuminismo e anche al nascente romanticismo: apprezza soprattutto l’idea che un’opera artistica debba essere anche utile e avere uno scopo educativo.
- 1807: Sposa Enrichetta Blondel.
- 1810: Dopo Enrichetta, anche lui si converte al cattolicesimo. Ritorna definitivamente a Milano, con un profondo rinnovamento nella sua visione della realtà.
- 1812-1815: Abbandona la poesia classicheggiante e si dedicò alla stesura degli Inni Sacri.
- 1812-1827: Quindicennio creativo.
- 1861: Viene nominato senatore del neonato Regno di Italia.
La figura di Antonio Rosmini (filosofo cattolico) divenne la sua guida spirituale ed intellettuale. In prosa fu autore di saggi critico-letterari e ricerche storiche, tra cui Discorso sopra alcuni punti della storia longobardica in Italia (1822), la Lettera Sul Romanticismo (1823), il Discorso sul romanzo storico (1845). Scrisse inoltre opere filosofico-morali, tra cui le Osservazioni sulla morale cattolica (1855).
Ampia anche la produzione in poesia. A soli sedici anni scrisse Del trionfo della libertà (1801), un poemetto che rivelò la sua precoce vocazione letteraria.
Inni sacri
Nel 1812 cominciò la stesura degli Inni sacri, che in origine avrebbero dovuto costituire un progetto di 12 testi, corrispondenti alle solennità del calendario liturgico, ma ne portò a termine solo cinque: La Resurrezione (1812), Il nome di Maria (1812-1813), Il Natale (1813), La Passione (1813-1814), La Pentecoste (1817). Sono l’esempio concreto di poesia nuova, abbandona la poesia classicheggiante, in questa opera decide di cantare temi che siano vivi nella coscienza contemporanea, aderenti.
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