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Modelli matematici sull’evoluzione demografica mondiale

Autore: Antonello Urso (16/07/05)

Pianetagalileo - (ultimo aggiornamento: 06/07/11) - SS/UN

A. Urso - Modelli matematici sull’evoluzione demografica mondiale

Introduzione

Sappiamo che l'attuale popolazione mondiale di quasi sette miliardi viene mantenuta e [1] [2] continua a crescere per via dell’impiego di energia esterna, in particolare il petrolio, da cui dipende l’alimentazione della società umana.

Nel 1840 Justus Von Liebig pubblicò il frutto delle sue ricerche nel famoso libro "La chimica organica e le sue applicazioni all’agricoltura ed alla fisiologia" che divenne ben presto un testo adottato in diverse università.

Nasce così l’agricoltura moderna basata sui concimi chimici e la loro diffusione su larga scala soprattutto a partire dalla fine del XIX secolo favorendo così enormemente la produzione agricola.

Questi concimi chimici in seguito uniti con gli antiparassitari e i diserbanti a partire dagli inizi del XX secolo vengono fabbricati in enormi quantità grazie al petrolio, realizzando così quasi per magia una straordinaria quantità di cibo, che ha creato un fenomeno che non ha avuto precedenti nella storia dell’uomo, cioè una esplosione demografica sconcertante, dovuta soprattutto alle “popolazioni povere” delle nazioni in via di sviluppo, e che solo da qualche anno accenna a rallentare.

Tale rallentamento è dovuto al fatto che il petrolio è una fonte energetica non rinnovabile.

L’esaurimento di questa risorsa infatti è segnalato dal cosiddetto picco di Hubbert che molti studi diversi considerano ormai trascorso.

Dal picco petrolifero dipende strettamente il picco delle risorse alimentari e quindi il picco demografico mondiale (che costituisce quindi un interessante indicatore).

Poiché nessun’altra fonte energetica è abbastanza abbondante ed economica per prenderne il posto un futuro decremento della popolazione umana della Terra è a questo punto inevitabile.

La popolazione mondiale dei secoli passati (prima dello sfruttamento intensivo del petrolio) crebbe fin tanto che le risorse disponibili nel suo territorio lo permettevano, dopodiché raggiunse un equilibrio pressoché stabile con le risorse rinnovabili.

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Sintesi

Popolazione mondiale, petrolio e crescita demografica

Sappiamo che l'attuale popolazione mondiale di quasi sette miliardi viene mantenuta e continua a crescere per via dell'impiego di energia esterna, in particolare il petrolio, da cui dipende l'alimentazione della società umana. Nel 1840 Justus Von Liebig pubblicò il frutto delle sue ricerche nel famoso libro "La chimica organica e le sue applicazioni all'agricoltura ed alla fisiologia" che divenne ben presto un testo adottato in diverse università.

Nasce così l'agricoltura moderna basata sui concimi chimici e la loro diffusione su larga scala soprattutto a partire dalla fine del XIX secolo favorendo così enormemente la produzione agricola. Questi concimi chimici in seguito uniti con gli antiparassitari e i diserbanti a partire dagli inizi del XX secolo vengono fabbricati in enormi quantità grazie al petrolio, realizzando così quasi per magia una straordinaria quantità di cibo, che ha creato un fenomeno che non ha avuto precedenti nella storia dell'uomo, cioè un'esplosione demografica sconcertante, dovuta soprattutto alle "popolazioni povere" delle nazioni in via di sviluppo, e che solo da qualche anno accenna a rallentare.

Tale rallentamento è dovuto al fatto che il petrolio è una fonte energetica non rinnovabile. L'esaurimento di questa risorsa infatti è segnalato dal cosiddetto picco1 di Hubbert che molti studi diversi considerano ormai trascorso. Dal picco petrolifero dipende strettamente il picco delle risorse alimentari e quindi il picco demografico mondiale (che costituisce quindi un interessante indicatore). Poiché nessun'altra fonte energetica è abbastanza abbondante ed economica per prenderne il posto un futuro decremento della popolazione umana della Terra è a questo punto inevitabile.

La popolazione mondiale dei secoli passati (prima dello sfruttamento intensivo del petrolio) crebbe fin tanto che le risorse disponibili nel suo territorio lo permettevano, dopodiché raggiunse un equilibrio pressoché stabile con le risorse rinnovabili. Quindi nel lontano passato non c'è stata una vera e propria "crescita demografica" nel senso che generalmente oggi si intende e cioè interpretabile come una funzione sempre crescente con il tempo, ma semmai una progressiva serie di equilibri, che secondo le risorse disponibili permettevano un aumento o un decremento della popolazione locale, ma che comunque non avrebbero mai permesso di superare certi limiti. Del resto dalle statistiche sul numero degli abitanti locali trovate in antichi manoscritti (che spesso riflettono solo i limiti delle conoscenze dell'epoca) non si possono fare estrapolazioni generali affidabili.

Riferimenti bibliografici

U.S. Census Bureau World population International Data Base

World Population Data Sheet of the Population Reference Bureau (anni vari)

A. Urso "generalizzazione dell'equazione logistica" matematicamente.it/approfondimenti e http://sites.google.com/site/pianetagalileo

A. Urso "sviluppo demografico e fonti energetiche" matematicamente.it/approfondimenti e http://sites.google.com/site/pianetagalileo

Siti consigliati per approfondimenti e aggiornamenti

http://www.aspoitalia.net

http://www.oilcrash.com

http://www.hubbertpeak.com

http://sites.google.com/site/pianetagalileo/

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