Migrazioni ieri e oggi
Tra 1983 e 1998, commercio estero cresce del 5%/anno, investimenti esteri diretti 31%/anno (86-00) ma immigrazione tra 1% e 2,6%. Poca globalità!
Comparazione con quello dell'8-900.
- Quantità;
- Geografia delle dinamiche;
- Qualità.
Quantità
3 fonti: amministrative (censimenti; fogli di via), frontiere, inchieste.
Problemi sono immigrazione illegale, poca chiarezza.
Dati
Oggi, crescita immigrati è relativamente inferiore al passato (1,3-2,6 vs 7:1). Genera paura nella popolazione in relazione alla sua velocità. È maggiore in valore assoluto, riguarda tutti i paesi europei e si verifica in zone densamente popolate ed in crisi demografica → impatto psicologico.
Nei paesi d'origine, invece, le partenze sono meglio assorbite da dinamiche demografiche di crescita → pochi effetti, mentre 100 anni fa alterò molto la piramide per età.
Oggi, migrante ha istruzione sopra la media del suo paese e svolge le qualifiche → brain drain, ma anche brain waste (molti da Africa centro-occident.).
Migrazioni ieri e oggi
Tra 1973 e 1998, commercio estero cresce del 5%/anno, investimenti esteri diretti 31%/anno (86-00) ma immigrazione tra 1,2 e 2,6%. Poca globalità!
Comparazione con quello dell'8-900.
- Quantità;
- Geografia delle dinamiche;
- Qualità.
Quantità
3 fonti: amministrative (censimenti, fogli di via), frontiere, inchieste.
Problemi sono immigrazione illegale, poca chiarezza.
Dati
Oggi crescita immigrati è relativamente inferiore al passato (1,3-2,6 vs 7:1). Genera paura nella popolazione in relazione alla sua velocità. È maggiore in valore assoluto, riguarda tutti i paesi europei e si verifica in zone densamente popolate ed in crisi demografica => impatto psicologico.
Nei paesi d'origine, invece, le partenze sono ridotte e assorbite da dinamiche demografiche di crescita => pochi effetti, mentre 100 anni fa alterò molto la piramide per età.
Oggi migrante ha istruzione sopra la media del suo paese => sono ex qualifica => brain drain, magari anche brain waste (molti da Africa centro-occidentale).
28 maggio
Geografia
Nelle migrazioni ottocentesche 5 correnti:
- Europa - Americhe (C.C.Q 60MLN)
- Russia - Siberia (Asia centrale) (10MLN)
- Cina e Giappone - Asia Meridionale e Orientale (12 e 6 MLN)
- India - sud-est asiatico e Africa Orientale e meridionale (5MLN)
- Europa Meridionale - nord Africa (1 MLN)
3 e 4) caratterizzate da neo-schiavismo: coolies, indentured labour (salario + vitto + alloggio), kangani (bracc. caporalato); credit-ticket (lavori per pagati, — il viaggio fatto). Oggi, studi rivelano il carattere volontario di questi contratti di lavoro => diverso da schiavitù.
Simili a migrazioni atlantiche per pressione maschi solitari e alta percentuale di rientri.
Migratori stabili nel tempo:
- Messico, Stati Uniti
- Europa Mediterraneo
- Asia (Golfo Persico)
- Sponde del Pacifico
Oggi stas stranieri: Ase 33%, Amato nord 27%, Europa (23%), Africa (10%).
Nel 1914 i paesi di origine maggiore erano 27, quelli da destinazione 27; nel 1980 sono 55 e 67.
USA rimangono paese con più presenze ma le provenienze non sono più europee ma messicane.
L'Europa dopo 1945 sperimenta flussi continui teli; dopo 1970 arrivo massiccio da ex-exuopi.
Dal 1973 s'afferma polo del Golfo; con zona di recente quello sud-est asiatico.
Se propuso emulle vincolo speciale este, dominante l'immigrazione contigue.
Grande migrazione prevale una dialettica: Nord-Nord e Sud-Sud, oggi invece 80% emiio dei PVS. Questo è causa crescita demografia e sottosviluppo, cemoera della tera.
I migranti non provengono da paesi ai disolestutto ma de regioni oltreoceano de cambiamento causa de integrazione nella rete globale del commercio.
Lui venivano da paesi con scarso capitale e metto lavoro verso paesi con molto capitale e più lavoro. Oggi i paesi di destinazione sono ge dolosamente poploli.
Figura migrazioni del rifugiato cresce da 2 a 16 MLN tra 1965 e 2000; direttrice PVS-PVS.
Capitolo 4 accoglienza e comunità
Le Grandi migrazioni si svolse a grappoli: le provenienze erano concentrate in certe regioni o paesi; il flusso era dirottato da parenti o amici → identità paesana prima che nazionale che mutatenne legami attraverso flussi di informazioni, denaro, partenze e rientri.
⇒ Al micro-livello smentito modello homo economicus: spostamenti overseas legame socio-culturale. Ad attrarre era un insediamento consolidato che garantiva protezione ⇒ hyphenated ethnic identities, identità transnazionali. Possono degenerare in ghettizzazione.
- Gli italiani hanno ridotto l'emarginazione questa c’era nel giro di tre generazioni.
- Huntington poneva rischio per nazione americana. Ma rischio c’è per flussi stabili e consolidati.
- Oggi invece molte provenienze, piccoli gruppi.
- Stimevano 8MLN immigrati irregolari negli USA nel 2000. Con restrizione politica possono orga
Capitolo 5 integrazione e controllo
Criminalità → immigrazione = insicurezza.
In passato negli USA ed Australia le ondate di xenofobia coincidevano con cicli negativi dell'economia. Primo colpo al meltin pot con la new migration e sviluppo di movimenti nativista. Primo paese più capacità influire su istituzioni guida propri canoni giovano persona.
D'anche Europa → si chiude da cumin fò.
Ricerche dimostrano che solo piccola parte stranieri delinquere ma è isolato delle comunità.
Riunificazione familiare è miglior deterrente.
Oggi politiche più complesse che nel passato.
3 tipi politiche
- USA, Canada, Australia - quote massime
- GB, Francia, Olanda: rapporti preferenziali con ex colonie
- Germania: immigrazione temporanea, poche naturalizzazioni.
In UE 50% immigrati legali è naturalizzato. Oggi politiche si vanno spostando verso ius soli.
Ritorno in patria ha provocato scarsi effetti economici ma ampi sul piano culturale, con effetti anti-tradizionalisti e di contaminazione.
Le rimesse sono dirette all'acquisto di terre o della casa ⇒ no impulso a sviluppo. Oggi il peso relativo delle rimesse è molto più ampio su bilanci delle madrepatrie che allora. Oggi, le rimesse pari a 1/4 totale investimenti diretti esteri nei PVS.
Capitolo 7 migrazione e sviluppo
Durante grande migrazione si riscontrano differenziali salariali fra destinazioni e mittenti dell'emigrazione; sostituibilità fra nativi e stranieri. Oggi stranieri sono complementari perché svolgono mansioni poco qualificate. Differenziali non calano molto. La popolazione attiva del PVS non cala.
Negli USA circa la scolarizzazione degli immigrati più è lunga la distanza percorso più è di qualità; i messicani sono più dequalificati e poveri.
Le fasi produttive e intensità di lavoro vengono
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Psicologia sociale delle migrazioni
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Appunti Antropologia delle migrazioni
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Migrazioni, Etologia
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Migrazioni e inclusione sociale