Estratto del documento

Assestment riabilitativo per autismo

Sviluppo sociale

Fin da subito il bambino è sociale e ne è consapevole grazie ai processi bidirezionali di interazione. L’adulto lo sollecita mediando le informazioni esterne.

Sviluppo sociale ed esecutivo nei primi 24 mesi

Le capacità di apprendimento sono in un periodo di grande cambiamento, sono plastiche. Il bambino impara attraverso l’esplorazione sensomotoria. Evolve verso rappresentazioni cognitive di azioni, oggetti e eventi. Nel secondo anno di vita sviluppa tali capacità attraverso l’imitazione.

0-3 mesi

Controlla i movimenti involontari e sta rannicchiato, impara il ritmo sonno-veglia e giorno-notte. Ha un linguaggio non verbale, si relaziona con lo sguardo e il contatto. Inizia a essere capace di controllare la testa e portare le mani alla bocca, comincia a fissare volti familiari, quando piange si riesce a consolarlo con oggetti come il ciuccio, sorride in risposta ai sorrisi, reagisce ai suoni e ci sono le prime vocalizzazioni.

3-6 mesi

Processo di individuazione-separazione. Aumenta interesse verso il mondo esterno, coordinazione occhio mano, esplora il mondo con bocca e mani, si sposta sdraiato, solleva tronco e testa appoggiato sull’avambraccio. Riesce ad afferrare oggetti, sorride spontaneamente, localizza i suoni e reagisce alla voce della madre. Riconosce volti e oggetti familiari. Gli piace giocare, risponde ad emozioni altrui, può rispondere al proprio nome, c’è la lallazione, sviluppa vista a colori completamente.

6-12 mesi

Maturazione cognitiva: giochi di causa effetto, completamento, permanenza dell’oggetto, problem solving.

Relazionale: tollera piccole frustrazioni, risponde al nome, si comporta diversamente con gli sconosciuti.

Autonomia: dai 9 mesi cibi solidi e liquidi, mangia con le mani e il cucchiaio, passa più tempo da solo. Riesce a strisciare, gattonare, sedersi da solo, sostiene il peso sulle gambe, passa oggetti fra le mani. Può aver paura degli estranei, ha i suoi giocattoli preferiti, imita gesti familiari, ripete piccole catene di suoni.

12 mesi

Si mette in piedi e compie passi laterali, cammina appoggiandosi ai mobili o in modo autonomo. Afferra oggetti in modo sempre più fine e coordinato. Inizia a usare da solo il cucchiaino. Gioca con i vestiti e, se può, si sfila le calze. Mette e toglie oggetti da un contenitore.

Ambito relazionale / cognitivo

È timido o nervoso in presenza di estranei. Può mostrare paura in alcune circostanze. Allunga un libro ai genitori (o a chi lo accudisce) quando vuole ascoltare una storia. Spesso piange quando la mamma o il papà si allontanano. Inizia a utilizzare gli oggetti in modo corretto (il pettine per pettinarsi, il bicchiere per bere, il telefono per telefonare...). Indica. Mostra preferenze verso particolari giochi o persone. Allunga le braccia o le gambe mentre lo si veste.

Udito, vista e linguaggio

Comprende il "no". Dice "mamma" e «babbo/papà» e accenna qualche altra parola.

Funzionamento del cervello sociale

Sono i circuiti che guidano i processi del comportamento sociale. Guidano il bimbo verso gli stimoli sociali. Sono coinvolti amigdala, corteccia prefrontale, giro fusiforme, solco temporale superiore.

Riconoscimento facciale

  • 4 mesi: sensibilità verso l’orientamento dei volti
  • 6-7 mesi: reazioni diverse tra volti familiari e sconosciuti

Sguardo

  • 4 mesi: risposta diversa allo sguardo e alle espressioni emotive

Attenzione condivisa

  • 3 mesi: già sensibile all’attenzione condivisa. Sguardo: oggetto/evento > partner sociale
  • 8-9 mesi: sguardo referenziale

Percezione emozioni

  • 7 mesi: discriminazione delle espressioni facciali
  • 6-7 mesi: risposta differente per espressioni di emozioni differenti
  • 7 mesi: discriminazioni espressioni emotive vocali, incluse reazioni differenti ad emozioni positive o negative

Comprensione comportamenti altrui

  • 8 mesi: appaiono già capaci di prevedere gli effetti delle azioni orientate ad uno scopo. Consapevolezza azione-effetto

Intersoggettività

È la capacità spontanea di riferirsi ad un’altra persona e comprende atti motori, percettivi, cognitivi ed emotivi. Si sviluppa già nei primi giorni di vita e si evolve molto già nel primo anno. 0-9 mesi si sviluppa quella primaria, 9-18 quella secondaria.

Intersoggettività primaria 0-9 mesi

  • Orientamento: capacità di reagire ad uno stimolo nuovo, distinguere ciò che è nuovo e rilevante da ciò che usuale, noto e non importante.
  • Attivazione: capacità di attivarsi sia fisicamente sia emotivamente. Esiste un equilibrio ottimale di tolleranza dell’attivazione, tra ricerca e rifiuto dell’attivazione.
  • Attenzione: capacità di orientarsi a lungo nei confronti di uno stimolo o un insieme di stimoli, da percepirne le caratteristiche.
  • Interesse per il viso umano: capacità di riconoscimento dei visi e della loro espressione.
  • Capacità di alternanza dei turni: tempismo di tipo conversazionale nello scambio alternato con il partner sociale di sorrisi, sguardi, suoni.
  • Integrazione di diverse modalità sensoriali in nuove configurazioni incrociate: capacità di elaborare informazioni che si presentino in una o più modalità sensoriali incrociandole fra loro (es. processare il materiale uditivo integrandolo con modalità visive o tattili o propriocettive).

Intersoggettività secondaria 9-18 mesi

Si afferma ai 9 mesi, e riguarda la capacità di entrare in relazione con l’altro condividendo interessi per una terza cosa o persona. Implica l’attenzione condivisa. Il bimbo cerca di attirare l’attenzione su qualcosa che a lui interessa, indicandola o portandola per farla vedere.

  • Attenzione congiunta:
    • Alternare il proprio sguardo fra la cosa che si sta osservando e l’altra persona.
    • Seguire con lo sguardo l’indicazione dell’altro.
    • Controllare dove l’altro sta guardando e guardare nella stessa direzione.
    • Indicare per mostrare o chiedere.
    • Portare una cosa all’altro per fargliela vedere.
  • Imitazione: imitare l’espressione del viso, il gesto, il movimento, l’uso di un oggetto per entrare in contatto con l’altro per provare le stesse emozioni e interiorizzare un’esperienza dal punto di vista dell’altro. Abilità cardine nello sviluppo sociale, cognitivo e linguistico e per il gioco di finzione.
  • Emozione congiunta:
    • Ridere e sorridere insieme, in risposta alla stessa situazione.
    • Rispondere con la manifestazione di un’emozione al comportamento dell’altro.
    • Cogliere l’emozione dell’altro, la sua motivazione e adattare in qualche modo ad essa la propria emozione.
    • Utilizzare l’espressione delle emozioni come strumento dello scambio sociale.
  • Interazione congiunta: volere, desiderare, voler fare o non voler fare.
  • Scambi di turni

I disturbi del neurosviluppo nel DSM 5

  • Disabilità intellettiva
  • Disturbi comunicazione
  • Disturbi spettro autismo
  • Disturbo da deficit di attenzione/iperattività
  • Disturbo specifico apprendimento
  • Disturbi del movimento

Disturbi dello sviluppo

Disturbo che altera le normali tappe evolutive incide sui processi di strutturazione della personalità, sui comportamenti e le relazioni. Insorgenza nella prima infanzia.

Disturbi del neurosviluppo

Si intendono un complesso di manifestazioni cliniche, dovute ad alterazioni dell’organizzazione del Sistema Nervoso Centrale la cui epoca e modalità di comparsa e la cui intensità dipendono dall’esposizione a particolari richieste del contesto.

I disturbi dello spettro autistico

Sono i più diffusi, alta incidenza (1:68), eterogeneo, in comorbidità con altri disturbi o patologie, diagnosi da soli dati comportamentali dopo 36 mesi. Altera e interessa:

  • Comunicazione sociale
  • Interazione sociale reciproca
  • Gioco funzionale o simbolico
  • Compromissione linguaggio
  • No reciprocità emotiva
  • Interessi ristretti e comp. Stereotipati
  • Ritardo mentale

Spettro autistico

Criterio A - Deficit persistente nella comunicazione e interazione sociale nei 3 punti:

  • Reciprocità socio-emotiva
  • Comportamenti comunicativi non verbali
  • Sviluppo e mantenimento relazioni

Criterio B - Comportamenti o interessi o attività ristrette e ripetitivi in almeno 2 punti:

  • Linguaggio o movimenti stereotipati
  • Eccessiva aderenza alla routine, resistenza al cambiamento
  • Fissazione su interessi ristretti
  • Iper o ipo-reattività agli input sensoriali o interesse inusuale verso aspetti sensoriali dell’ambiente (ad es: apparente indifferenza al dolore/alla temperatura, risposta avversa a suoni o consistenze specifiche, eccessivo odorare o toccare degli oggetti, affascinazione visiva di luci o movimenti).

Criterio C - Sintomi presenti in prima infanzia, ma possono non manifestarsi fino a quando la domanda sociale non eccede il limite delle capacità

Criterio D - I sintomi devono compromettere il funzionamento quotidiano

Livelli di gravità

  • Livello 3: Supporto molto significativo – deficit severi in comunicazione, poca iniziativa e minima risposta, interessi ristretti al massimo, rituali, stress quando i rituali non vengono compiuti, attenzione fissa
  • Livello 2: Supporto significativo – deficit presenti anche col supporto, iniziative limitate e risposte ridotte, rituali meno frequenti ma comunque ovvi all’osservatore, stress
  • Livello 1: Necessario un supporto - senza supporto ha deficit, difficoltà nell’iniziare relazioni, sembra poco interessato a socializzare. Rituali interferiscono in uno o più ambiti della vita quotidiana
Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 14
Metodologia 3 Pag. 1 Metodologia 3 Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Metodologia 3 Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Metodologia 3 Pag. 11
1 su 14
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lore.to di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metoologia dell'educazione professionale 3 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Danti Cecilia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community