Concetti Chiave
- I bioelminti necessitano di ospiti intermedi, come le chiocciole, per completare il loro ciclo vitale, coinvolgendo parassiti come Protostrongylus e Metastrongili.
- Nei gatti e nei cani, la presenza di strongili polmonari può essere facilmente diagnosticata attraverso un esame delle feci, con un trattamento efficace a base di lattoni macrociclici.
- La prevenzione è fondamentale, ma non esiste un algoritmo preciso per la diagnosi in biologia, a causa delle molteplici variabili che la caratterizzano.
- Gestire condizioni biologiche è complesso e richiede conoscenze approfondite; l'approccio scientifico non può essere ridotto a semplici calcoli o algoritmi.
- Il ciclo dei parassiti nei polmoni prevede che le larve di terzo stadio (L3) superino la barriera intestinale e raggiungano i polmoni, dove si sviluppano in parassiti adulti.
Indice
Bioelminti e ospiti intermedi
Sono i cosiddetti bioelminti perché hanno degli ospiti intermedi, quindi, nel ciclo hanno bisogno di un ospite biologico. Come bioelminti si erano viste le famiglie Protostrongylinae e Protostongylus e Muellerius, che hanno come ospiti intermedi le chiocciole. Al genere Metastrongili, appartengono tutti i parassiti che colpiscono i suini, gli adulti vivono nelle piccole vie aeree dei polmoni, poi il ciclo è lo stesso di Strongylus: le uova vengono eliminate, risalgono l’albero respiratorio, vengono deglutite e le L1 sono eliminate nelle feci, che a volte sono ancora contenute nell’uovo.
Trattamento degli strongili polmonari
Il gatto non guarisce, quindi, si continua a trattare con antibiotici, si prova a cambiare antibiotico, il gatto continua a stare male finché magari il proprietario non cambia veterinario, va da uno più sveglio, e con un trattamento con una compressa di lattoni macrociclici, il gatto guarisce. Quindi, da ricordare sempre: nel gatto, ma anche nel cane che ha una sintomatologia polmonare, bisogna pensare agli strongili polmonari, non costa nulla fare un esame delle feci, si guarda se ci sono le L1: se non ci sono ok, se ci sono il trattamento è molto semplice.
Sfide della biologia e algoritmi
Diventa ancora più importante il discorso di prevenzione, se si vanno a vedere le linee guida Esccp ci sono delle classificazioni in diverse categorie anche se non si può fare, come qualcuno ci insegna, un algoritmo per cui si mettono tutte le condizioni e automaticamente salta fuori la cosa da fare non c’è. Questo per due motivi: primo perché la biologia non funziona così, funziona così la fisica, ma non la biologia perché ci sono troppe variabili. Non si è ancora sviluppato un vaccino efficace per la malaria, ma siamo andati 53 anni fa sulla luna, evidentemente è più facile anche se ci hanno messo tanti più soldi. Anche sul vaccino della malaria ci ha messo moltissimi soldi, ma è molto più semplice perché lì si tratta solo di fare dei calcoli, sulla luna ci sono andati non con i computer, la maggior parte dei calcoli li facevano a mano con il regolo. Gestire una cosa biologica è complicatissimo perché ci sono migliaia di fattori e la maggior parte di quei fattori non si conoscono neanche. Quindi, non bisogna fidarsi Mai dell'algoritmo, anche perché, a quel punto, se esistesse l'algoritmo che senso ha studiare 5 anni quando basta semplicemente compilare tutte le caselle e automaticamente salta fuori il risultato? È come nella diagnosi: si spendono 350 €, si fanno fare 60 parametri di analisi del sangue e, alla fine, l'algoritmo dice che cosa potrebbe essere, però a quel punto io faccio il prelevatore di sangue che manda al laboratorio, manda la diagnosi e la terapia. La nostra professionalità finisce sotto la suola delle scarpe.
Ciclo dei parassiti nei polmoni
Anche in questo caso il ciclo è molto semplice: le L3 passano la barriera intestinale, per via linfoematogena arrivano al fegato, al cuore destro, ai polmoni, bucano la parete dei capillari, gli alveoli e, a livello dei dotti alveolari dei bronchi terminali, si trasformano in parassiti adulti.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo degli ospiti intermedi nei bioelminti?
- Come si tratta un gatto affetto da strongili polmonari?
- Perché è difficile sviluppare algoritmi per la biologia?
- Qual è il ciclo di vita dei parassiti nei polmoni?
- Qual è l'importanza della prevenzione nella gestione dei parassiti?
I bioelminti necessitano di un ospite biologico per completare il loro ciclo vitale, come evidenziato dalle famiglie Protostrongylinae e Metastrongili, che utilizzano le chiocciole come ospiti intermedi.
Il trattamento per i gatti con strongili polmonari può richiedere un cambio di antibiotico e, in alcuni casi, un veterinario più esperto può prescrivere una compressa di lattoni macrociclici per la guarigione, sottolineando l'importanza di un esame delle feci.
La biologia è complessa e presenta troppe variabili per essere ridotta a un algoritmo, a differenza della fisica, rendendo difficile la creazione di soluzioni automatiche per le problematiche biologiche.
I parassiti, una volta entrati nel corpo, passano attraverso la barriera intestinale e, tramite il sistema linfatico, raggiungono il fegato, il cuore destro e infine i polmoni, dove si trasformano in parassiti adulti.
La prevenzione è cruciale nella gestione dei parassiti, come indicato dalle linee guida Esccp, poiché non esiste un algoritmo universale per affrontare le varie condizioni biologiche, richiedendo un approccio più attento e personalizzato.