Concetti Chiave

  • Le mosche svolgono un ruolo cruciale nel ciclo di vita dei parassiti, con la temperatura ambientale che accelera lo sviluppo delle larve all'interno di esse.
  • Gli infestati da parassiti mostrano noduli e emorragie nel sottocute, causando una risposta infiammatoria che compromette la salute e la qualità della carne degli animali.
  • La mancanza di nuove classi di molecole antiparassitarie dagli anni '70-'80 ha portato a una crescente farmacoresistenza, rendendo difficile affrontare il problema.
  • Strategie alimentari come il miglioramento dell'apporto proteico e dei pascoli possono aiutare a sostenere le difese immunitarie degli animali, specialmente in momenti critici come il parto.
  • L'impiego di funghi nematofagi nell'alimentazione degli animali rappresenta una potenziale soluzione biologica per combattere i parassiti, sebbene i vaccini attualmente disponibili siano limitati nella loro efficacia.

Indice

  1. Ciclo di vita delle mosche
  2. Effetti sugli animali
  3. Sfide della farmacoresistenza
  4. Strategie alimentari
  5. Lotta biologica e vaccini

Ciclo di vita delle mosche

Le mosche vengono attirate dall’essudato, ingeriscono le uova (che nel frattempo sono larvate) e nelle mosche diventano larve di 3° stadio. Più è alta la temperatura ambientale più è rapido lo sviluppo delle forme larvali. Quando le mosche tornano a nutrirsi sull’animale (esempio sulle secrezioni lacrimali o sulle ferite) le L3 vengono deposte sulla cute, passano attraverso ferite/mucose e iniziano a migrare nel sottocute. In 6-8 mesi diventano adulte, che a loro volta danno il via al nuovo ciclo. La prepatenza è lunga (250-300 giorni) perché di inverno non ci sono mosche, quindi, non ci sarebbe disponibilità di ospiti intermedi.

Effetti sugli animali

Gli adulti si localizzano nel sottocute, creano noduli ed emorragia e gli animali vanno a nutrirsi su essi. La risposta tipica nei confronti degli elminti è eosinofilica, che conferisce colorito verdastro, infiammazione che si propaga anche ai muscoli, come conseguenza porta anche deprezzamento della carcassa.

Sfide della farmacoresistenza

La tendenza è quella di selezionare sempre per aspetti produttivi, e non di resistenza, in quanto si pensa che ci sia sempre la soluzione farmacologica a sopperire al problema parassitario. La realtà è che non vengono sviluppate nuove classi di molecole dagli anni ’70-’80 a causa dei grandissimi costi, e questo porta a farmacoresistenza.

Strategie alimentari

Le azioni che si possono attuare per quanto riguarda l’alimentazione sono:

• migliorare l’apporto proteico

• migliorare i pascoli

• fornire un ulteriore apporto proteico in momenti particolari, come parto e svezzamento, aumentando le difese immunitarie e compensando la perdita indotta dai parassiti, le uova/grammo di feci in capre/pecore/bovine partorienti, in blu l’andamento del progesterone. Con l’aumentare del progesterone aumenta il numero di uova/grammo di feci, che è molto alto nei 10gg successivi al parto. Questo perché il progesterone abbassa le difese immunitarie, condizione favorevole per il parassita. La madre con il parto contamina molto l’ambiente, e appena il piccolo inizia a mangiare ingerisce le larve. In natura gli animali si spostano, quindi non risulta un grande problema, ma in allevamento diventa un aspetto importante.

Lotta biologica e vaccini

Per quanto riguarda la lotta biologica si può sfruttare l’impiego di funghi nematofagi nell’alimento: si possono mettere le spore di questi funghi nell’alimento, l’animale inserisce le spore, che finiranno nelle feci. Alcune di queste spore creano con le proprie ife un anello, quando la larva ci passa dentro l’anello si restringe bloccandola e viene poi digerita dal fungo; oppure alcuni funghi creano un reticolo in cui le larve si incastrano e muoiono.

Per quanto riguarda lo sviluppo dei vaccini, un vaccino che funziona con un genere non funziona con gli altri, ad oggi non si riesce ad avere un vaccino che sia attivo allo stesso modo per tutti i parassiti presenti nei continenti.

In futuro si pensa di allevare con i Tricostrongili, con animali che mantengano il gene della suscettibilità.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ciclo di vita delle mosche e come influisce sulla loro proliferazione?
  2. Le mosche si sviluppano rapidamente in condizioni di alta temperatura, passando da uova a larve di 3° stadio, che migrano nel sottocute degli animali. Questo ciclo dura 6-8 mesi, con una prepatenza di 250-300 giorni, influenzata dall'assenza di mosche in inverno.

  3. Quali sono gli effetti delle mosche sugli animali?
  4. Le mosche adulte si localizzano nel sottocute, causando noduli ed emorragie, e la risposta immunitaria degli animali è eosinofilica, portando a infiammazione e deprezzamento della carcassa.

  5. Quali sono le sfide legate alla farmacoresistenza nei trattamenti contro i parassiti?
  6. La mancanza di sviluppo di nuove classi di molecole dagli anni '70-'80, unita alla selezione per aspetti produttivi anziché per resistenza, ha portato a una crescente farmacoresistenza.

  7. Quali strategie alimentari possono aiutare a combattere i parassiti negli animali?
  8. È importante migliorare l'apporto proteico e i pascoli, specialmente durante il parto e lo svezzamento, per aumentare le difese immunitarie e ridurre la contaminazione ambientale da parte delle larve.

Domande e risposte

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