Concetti Chiave

  • Il termine “ospedale” deriva dal latino “domus ospitalis” e originariamente indicava un luogo di accoglienza per pellegrini, non un centro di cura medica.
  • Gli ospedali medievali erano principalmente situati lungo le vie dei pellegrinaggi e offrivano ospitalità a viandanti, specialmente in prossimità di valichi montani.
  • Il Cristianesimo ha influenzato la creazione degli ospedali, promuovendo l'assistenza agli infermi e stabilendo l'obbligo per i vescovi di costruire luoghi di accoglienza.
  • La gestione degli ospedali era prevalentemente ecclesiastica, con personale formato da frati e suore, finanziata attraverso terre e tasse in natura dai contadini.
  • Dopo la Riforma protestante, gli ospedali iniziarono a secolarizzarsi, mentre la Controriforma cattolica cercò di rendere più efficace la loro gestione da parte delle istituzioni religiose.

Origine e funzione degli ospedali medievali

Nel Medioevo, il termine “ospedale” serviva per indicare un luogo destinato ad offrire ospitalità a coloro che ne avessero bisogno. Infatti, etimologicamente significa “casa ospitale” dal latino “domus ospitalis”. Inoltre “hospitalia” erano le stanze in cui alloggiavano i pellegrini. Pertanto, in origine, non era un vero e proprio luogo di cura degli ammalati e per molti secoli rimase un luogo di generica assistenza e ricovero, senza fare riferimento a precisi interventi medici.

Ospedali lungo le vie dei pellegrinaggi

Tra le funzioni dell’ospedale era preminente l’accoglienza dei pellegrini, soprattutto di coloro che non erano in grado di pagarsi una sistemazione diversa. Per questo motivo, essi si trovavano lungo le strade che portavano verso le grandi mete dei pellegrinaggi come Roma, Santiago di Campostela o Gerusalemme, come la via Francigena. Frequentemente sorgevano sui valichi montagna in modo da offrire riparo ed assistenza ai viandanti, soprattutto durante i rigidi inverni. Esistevano ospedali anche nelle città, ma sempre fuori dalla cinta muraria per permettere ai pellegrini di trovare ospitalità anche se fossero arrivati in tarda sera, quando le porte della città erano ormai chiuse.

Evoluzione degli ospedali nel tempo

Nell’antichità la funzione non era molto diversa. Infatti, nel mondo classico, gli ospedali sorgevano vicino ad un santuario di una divinità o di un oracolo; il malato vi poteva ricevere cure e consigli per cui il ricovero era sempre collegato in qualche modo alle condizioni di pellegrino e alle sue necessità.

Ruolo del Cristianesimo e del concilio di Nicea

Il Cristianesimo introdusse l’insegnamento di soccorrere gli infermi, di dare cibo e conforto ai bisognosi (opere di misericordia corporale).

Per questo motivo, il concilio di Nicea del 325 indicò ai vescovi l’obbligo di edificare un luogo di ospitalità per i viandanti. Il modello a cui si ispirarono le successive fondazioni monastiche ci è fornito dall’ospizio di Squillace, in Calabria, voluto da Cassiodoro, un intellettuale e ministro del re goto Teodorico.

Gestione ecclesiastica e fondi degli ospedali

Per molto tempo, l’ospedale rimase un’istituzione sotto il controllo ecclesiastico; il governo e l’amministrazione spettava al superiore, chiamato anche priore, il quale rispondeva delle sue azioni di fronte alla gerarchia ecclesiastica, anche se in alcuni casi esistevano accordi particolari con l’autorità laica del posto. Il personale era costituito soprattutto da frati, conversi o suore. A volte, l’ospedale era collegato ad un convento femminile. I fondi necessari per il funzionamento derivavano dalle terre concesse dal Papato e a loro volta date in uso a contadini, i quali avevano l’obbligo di versare una tassa in natura (una certa quantità di grano, di castagne, ecc.…), chiamata decima (= 1/10 del raccolto). Uno dei più grandi ospedali d’Europa si trovava a Siena: S. Maria della Scala, risalente al IX secolo; esiste tutt’oggi, ma è stato trasformato in museo. Un altro ospedale si trovava a Altopascio, una località in provincia di Lucca. Esso era dotato di una campana, detta “la smarrita” che in caso di fitta nebbia veniva suonata per permettere ai pellegrini di orientarsi e non smarrirsi nrella palude.

Secolarizzazione e Controriforma degli ospedali

Dopo la riforma protestante, nel XVI secolo iniziò la secolarizzazione degli ospedali, mentre nel mondo cattolico la Controriforma ebbe come scopo una maggiore efficienza ed efficacia della gestione ospedaliera da parte degli enti ecclesiastici, aspetto che rimarrà in vigore fino al XIX secolo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era la funzione principale degli ospedali medievali?
  2. Gli ospedali medievali erano principalmente luoghi di ospitalità per pellegrini e bisognosi, piuttosto che centri di cura medica, come indicato nel testo.

  3. Dove si trovavano generalmente gli ospedali durante il Medioevo?
  4. Gli ospedali erano situati lungo le vie dei pellegrinaggi e spesso fuori dalle mura delle città, per garantire accoglienza ai viandanti anche in tarda serata.

  5. Quale ruolo ha avuto il Cristianesimo nella creazione degli ospedali?
  6. Il Cristianesimo ha promosso l'idea di soccorrere gli infermi e, con il concilio di Nicea del 325, ha obbligato i vescovi a costruire luoghi di ospitalità per i viandanti.

  7. Come erano gestiti gli ospedali medievali?
  8. Gli ospedali erano sotto controllo ecclesiastico, gestiti da un priore e con personale composto da frati e suore, finanziati tramite terre concesse dal Papato.

  9. Quali cambiamenti hanno subito gli ospedali dopo la riforma protestante?
  10. Dopo la riforma protestante, si è assistito a una secolarizzazione degli ospedali, mentre nel mondo cattolico la Controriforma ha cercato di migliorare l'efficienza della gestione ospedaliera.

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