Concetti Chiave
- La città alto-medievale si sviluppa attorno al palazzo del vescovo, con una popolazione in crescita all'interno delle vecchie mura e una caratteristica predominanza di torri.
- Firenze, inizialmente meno prominente di Lucca e Pisa, si espande rapidamente tra il 1175 e il 1200, diventando un centro commerciale importante con nuove vie e case.
- La competizione tra Guelfi e Ghibellini segna l'urbanistica fiorentina, con la creazione di appendici fortificate e piazze come luoghi di incontro e discussione politica.
- Il modello urbano evolve con l'insediamento degli ordini mendicanti, portando all'apertura della città e alla formazione di piazze significative vicine a chiese e conventi.
- Sotto Arnolfo di Cambio, Firenze avvia una ristrutturazione urbana significativa, riducendo l'altezza delle torri e costruendo importanti edifici come Santa Maria del Fiore.
La città alto-medievale
La città alto-medievale, con le sue piccole dimensioni e l’indiscussa preminenza dell’autorità vescovile, faceva centro spontaneamente intorno al palazzo del vescovo. Il primo sviluppo della città vide un grande aumento della popolazione urbana, ma esso continuò ad avvenire all’interno delle vecchie mura: al posto della vecchia città vescovile, nasce la prima città medievale con i suoi tracciati viari fittissimi e tortuosi, le case che si elevano fino a tre piani e i costi delle aree fabbricabili che salgono. Tutto lo spazio disponibile viene utilizzato per costruire nuove case e botteghe ma l’elemento che caratterizza la città è la torre. Alla fine dell’ XI secolo molte città devono ritoccare il giro delle mura, ma di frequente la città si adegua al crescente numero di abitanti mediante la costruzione di borghi al di fuori delle mura.
Firenze e il suo sviluppo
Firenze, fino al 1150, è una tipica città turrita e aristocratica, meno importante economicamente di Lucca o Pisa. Tra il 1175 e il 1200 la superficie si riempie di vie e di case, dimostrando che nell’abitato si stanno concentrando nuove attività commerciali. A Firenze, infatti, vengono portati i tessuti fiamminghi da tingere e poi riesportare. Firenze supera rapidamente Lucca e Siena, ma la sua immagine è sempre la stessa.
Evoluzione urbanistica e sociale
Nelle sue strade cominciano le risse tra Guelfi e Ghibellini ma, con la costituzione della comune popolare, questo dualismo si manifesta anche sul piano urbanistico : Si forma una serie di appendici fortificate fuori le mura. Un’altra tipica forma urbanistica che testimonia un grande cambiamento sociale è la piazza. Un luogo aperto, contrapposto alla chiusura della torre, un luogo dove ci si raduna per discuter di politica, dove ci si incontra e magari si prepara la rivoluzione, mentre nel borgo e nella torre ci si isola e si mantiene inalterato l’orgoglio e la superiorità della casata. Questo modello urbano prende l’avvio dall’insediamento degli ordini mendicanti urbani, domenicani e francescani. Di fronte alle chiese e ai conventi la città comincia ad aprirsi. Tuttavia l’iniziale funzione di rottura rappresentata dalla piazza viene presto superata dalla contrapposizione delle tre piazze principali: quella della cattedrale, quella del palazzo comunale e quella del mercato. Giunto al potere, il popolo a Firenze comincia a ridurre l’altezza delle torri, dando inizio, sotto la guida di Arnolfo di Cambio, ad una grande opera di ristrutturazione urbana, con la costruzione di Santa Maria del Fiore e del Palazzo dei Priori. Il caso di Siena è ancora più caratteristico: il duomo è un edificio in perenne ampliamento e abbellimento, mentre la ristrutturazione della piazza è ferma. La fine dell’urbanesimo medievale coincide con questi segni di orgoglio cittadino.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'autorità vescovile nella città alto-medievale?
- Come si è evoluta Firenze tra il 1175 e il 1200?
- Qual è la significanza delle piazze nella trasformazione sociale di Firenze?
- Quali sono i segni della fine dell'urbanesimo medievale a Firenze e Siena?
L'autorità vescovile era centrale nella città alto-medievale, con il palazzo del vescovo che rappresentava il fulcro della vita urbana, mentre la popolazione cresceva all'interno delle vecchie mura, dando vita a una nuova città medievale.
Tra il 1175 e il 1200, Firenze ha visto un notevole sviluppo urbano con l'aumento di vie e case, diventando un centro commerciale importante grazie all'importazione e riesportazione di tessuti fiamminghi, superando città come Lucca e Siena.
Le piazze rappresentano un cambiamento sociale significativo, fungendo da luoghi di incontro e discussione politica, in contrapposizione alla chiusura delle torri, e diventando spazi di aggregazione per il popolo, specialmente con l'emergere della comune popolare.
La fine dell'urbanesimo medievale è segnata dalla ristrutturazione urbana a Firenze, con la riduzione delle torri e la costruzione di edifici significativi come Santa Maria del Fiore, mentre a Siena il duomo continua a essere ampliato, ma la ristrutturazione della piazza rimane stagnante.