Concetti Chiave
- Le fiere storicamente hanno svolto un ruolo cruciale nel commercio, facilitando scambi regolari in periodi di instabilità e difficili comunicazioni.
- In Italia, dopo la crisi dell'Alto Medioevo, le fiere ripresero a svilupparsi nel secolo V, con eventi significativi come quelli indetti dal vescovo di Bergamo e dall'imperatore Ottone I.
- Le fiere erano spesso situate lungo le grandi vie di comunicazione e avevano il riconoscimento delle autorità, che traevano benefici economici da dazi e imposte.
- Le fiere di Champagne in Francia divennero le più importanti d'Europa, organizzate secondo un calendario preciso e gestite da figure designate per mantenere l'ordine.
- Con la scoperta dell'America, le fiere si diffusero anche nel Nuovo Mondo, ma iniziarono a declinare con l'emergere delle banche e delle Borse nel XVII secolo.
L'importanza storica delle fiere
Le fiere sono un’istituzione molto antica e, nel passato, un fenomeno sempre diffuso in tutte le parti del mondo, perché rispondeva alle esigenze del commercio soprattutto in tempi difficili comunicazioni, di instabilità e di frammentazione politica, favorendo, a varia distanza, scambi regolari e periodi. Grazie alla loro funzione, esse sorsero nei luoghi di naturale incontro delle grandi vie di comunicazione ed ottennero il riconoscimento dell’autorità costituita, esse ottennero dei privilegi, degli statuti particolari e a volte anche la possibilità di amministrasi una giustizia in modo autonomo. Le autorità traevano dei benefici dalle fiere: riscuotevano dazi, ed imposte che, tuttavia non dovevano scoraggiare l’arrivo dei mercanti. Per questo motivo, da un certo momento in poi, le fiere costituirono un elemento di fondamentale importanza nel quadro della politica economica di una nazione.
Fiere in Italia e Europa
Dopo la crisi dell’Alto medioevale, in Italia, le ferie ripresero a svilupparsi nel secolo V. Addirittura, nel902, il vescovo di Bergamo indisse una fiera in onore di Sant’Alessandro, mentre l’imperatore Ottone I autorizzava la fiera di Sam Zeno a Verona, quella di Mantova, Ferrara e Bolzano. Le fiere di Asti di Bari sorsero per decisione di Federico II.
Nel 963, Milano aveva la fiera di San Gervasio e Protasio che durava ben 14 giorni. Nel 1288, essa aveva quattro fiere all’aanno, a cui si aggiungevano due mercati generali in due punti diversi della città. A Piacenza, nell’896, si tenevano due fiere della durata di 17 giorni. Bologna ne aveva quattro che raggiunsero il massimo splendore nel XVII secolo. In Francia, erano molto celebri la fiera di Saint-Denis fin dal X secolo e quella di Parigi che era la più antica. Importanti fiere si tenevano anche nel Sud, a Nîmes e a Beaucaire. Nel XII secolo, apparvero le prime fiere nella Champagne che diventarono ben presto le più importanti d’Europa. Le fiere di Champagne si tenevano secondo un calendario ben preciso: per questo motivo, i mercanti al chiudersi di una fiera passavano all’altra immediatamente vicina; i prodotti non venivano esposti tutti simultaneamente: soltanto le spezie, i cavalli ed il bestiame in genere restavano esposti per tutta la durata della fiera. Gli altri venivano messi in vendita in determinati periodi dell’anno; importanti erano i “maîtres de foire” che si occupavano di mantenere l’ordine. Le persone e le cose godevano di una larga immunità e gli Italiani che partecipavano alle fiere erano riunite in una comune associazione senza differenze dovute all’origine locale. Una fiera che si opponeva a quella di Lione, si svolgeva a Ginevra che però decadde nel 1462, quando il re di Francia, Luigi XI, vietò ai propri sudditi di frequentarla.
Fiere nel mondo e il loro declino
In Germania, si ha notizia della fiera di Amburgo, mentre in Inghilterra si tenevano fiere a Londra, a Cambridge e a Cherster. La Russia era presente sui mercati con la fiera di Novogorod, dominata soprattutto dai commercianti della lega anseatica. Con la scoperta dell’America, le fiere furono esportate anche nel Nuovo Mondo, a Vera Cruz, a Habana o a Porto Bello. Nel XVII secolo cominciò la sua attività anche la fiera dei cambi a Besançon, Piacenza e Novi, ma queste fiere decaddero quasi subito quando si svilupparono ampiamente le banche e le Borse.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo storico delle fiere nel commercio?
- Come si sono sviluppate le fiere in Italia durante il Medioevo?
- Quali erano le caratteristiche delle fiere di Champagne nel XII secolo?
- Quali fiere erano celebri in Europa e quali erano le loro peculiarità?
- Qual è stata la causa del declino delle fiere nel XVII secolo?
Le fiere hanno svolto un ruolo cruciale nel commercio, specialmente in tempi di difficoltà comunicative e instabilità politica, facilitando scambi regolari e ottenendo riconoscimenti e privilegi dalle autorità (testo).
Dopo la crisi dell'Alto medioevo, le fiere in Italia ripresero nel secolo V, con eventi significativi come la fiera di San Gervasio a Milano nel 963 e le fiere indette da Federico II (testo).
Le fiere di Champagne, che divennero le più importanti d'Europa, seguivano un calendario preciso e i mercanti si spostavano da una fiera all'altra, con una gestione ordinata da parte dei "maîtres de foire" (testo).
Fiere come quella di Saint-Denis in Francia e quelle di Milano erano celebri; queste fiere si distinguevano per la loro durata e per la varietà di prodotti esposti in momenti specifici (testo).
Il declino delle fiere nel XVII secolo è stato causato dallo sviluppo delle banche e delle Borse, che hanno ridotto l'importanza di eventi come le fiere di cambi (testo).