Concetti Chiave
- Giuseppe Mazzini, importante patriota italiano, ebbe rapporti significativi con la massoneria, soprattutto dopo la sua morte nel 1872, quando massoni onorarono la sua figura.
- Durante i funerali di Mazzini, oltre seicento massoni parteciparono in segno di lutto, cercando di appropriarsi della sua figura come affiliato massonico.
- La massoneria celebrò il culto di Mazzini attraverso commemorazioni annuali, monumenti e la pubblicazione delle sue opere, consolidando la sua memoria nel tempo.
- Tra il 1900 e il 1925, si sviluppò un dibattito accademico sull'appartenenza di Mazzini alla massoneria, con opinioni contrastanti tra studiosi cattolici e massoni.
- La massoneria rappresentò Mazzini come padre della patria e libero muratore, utilizzando il suo nome per logge e sottolineando la sua influenza nel Risorgimento italiano.
Quali sono i rapporti tra Mazzini e la massoneria?
In questo appunto di storia contemporanea si descrivono quali furono i rapporti tra il grande patriota italiano Giuseppe Mazzini e la massoneria. Si descrive in maniera particolare il culto di Giuseppe Mazzini dopo la sua morte e il dibattito storiografico sull'effettiva appartenenza di Giuseppe Mazzini alla massoneria.
Per capire quali rapporti esistevano tra Giuseppe Mazzini e la massoneria, è utile partire dalla data della sua morte: il 10 marzo 1872. I massoni erano coloro che assistettero Giuseppe Mazzini negli ultimi istanti di vita o che accorsero a Pisa nelle ore successive. Le due principali obbedienze massoniche d’Italia, il Grande Oriente d’Italia guidato da Giuseppe Mazzoni e il Supremo Consiglio del rito scozzese di Palermo guidato da Federico Campanella, decisero di onorare Giuseppe Mazzini mobilitando tutte le logge e invitandole a prendere il lutto per sette sedute consecutive.
Cerimonie e commemorazioni massoniche
Il 17 marzo 1872, nel giorno dei funerali, a Roma si svolse una cerimonia che vide la presenza di oltre seicento massoni vestiti di nero e con il fiocco del lutto al braccio sinistro. Fu così esplicito il tentativo massonico di appropriarsi della figura di Giuseppe Mazzini, indicandolo come vero e proprio affiliato. Inoltre, il 10 marzo 1874 venne inaugurato ad opera dei massoni il sepolcro destinato ad accogliere le spoglie di Mazzini, la cui tomba richiamava l’architettura massonica. La massoneria rappresentò la figura di Giuseppe Mazzini come padre della patria e come libero muratore.
La memoria di Mazzini divenne un vero e proprio culto per la massoneria, tanto da celebrare il 10 marzo una sorta di Memorial Day, il giorno dedicato alla commemorazione dei fratelli defunti. Un altro elemento importante fu il diffuso utilizzo del nome Mazzini per nominare le varie logge. Un altro strumento di cui la massoneria si avvalse per mantenere viva la memoria di Mazzini fu pubblicarne le opere e l’edificazione di monumenti, medaglie e lapidi a lui dedicati. Nel 1905 il centenario mazziniano venne celebrato con il conio di una moneta, che davanti recava il profilo di Mazzini e nella parte retrostante invece recava una corona con su scritto Libertà, uguaglianza, fratellanza.

Dibattito sull'appartenenza di Mazzini
Fra l’inizio del Novecento e il 1925 si aprì un dibattito intorno alla questione dell’effettiva appartenenza di Giuseppe Mazzini alla massoneria. Gli studiosi di area cattolica accreditano con certezza l’affiliazione di Giuseppe Mazzini alla massoneria, perché vedevano nella massoneria la causa del moto risorgimentale. Giuseppe Leti, un massone che ricoprì importanti cariche nel Grande Oriente d’Italia, nella sua opera chiamata Carboneria e Massoneria nel Risorgimento italiano, data alle stampe nel 1925, negò che Mazzini fosse mai stato iniziato alla massoneria, nonostante avesse avuto delle collaborazioni. Anche Ernesto Nathan sottolineò che ci fu un’amichevole e stretta corrispondenza tra Mazzini e le Logge italiane e i massoni più influenti. Era evidente come Mazzini non fosse iscritto all’ordine massonico, ma aveva ottime relazioni con i dirigenti massoni.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo della massoneria nei funerali di Giuseppe Mazzini?
- Come la massoneria ha onorato la memoria di Mazzini dopo la sua morte?
- Qual è stata la posizione degli studiosi riguardo all'appartenenza di Mazzini alla massoneria?
- In che modo la massoneria ha utilizzato il nome di Mazzini nel suo operato?
Durante i funerali di Giuseppe Mazzini, il 17 marzo 1872, oltre seicento massoni parteciparono alla cerimonia, vestiti di nero e con il lutto al braccio, evidenziando il tentativo di appropriarsi della sua figura come affiliato massonico.
La massoneria ha celebrato la memoria di Mazzini con un culto dedicato, commemorando il 10 marzo come Memorial Day e dedicando logge a lui, oltre a pubblicare le sue opere e costruire monumenti in suo onore.
Il dibattito sull'appartenenza di Mazzini alla massoneria ha visto studiosi cattolici affermare la sua affiliazione, mentre altri, come Giuseppe Leti, hanno negato che fosse mai stato iniziato, nonostante le sue collaborazioni con massoni influenti.
La massoneria ha utilizzato il nome di Mazzini per denominare varie logge e ha celebrato il centenario mazziniano nel 1905 con una moneta commemorativa, sottolineando il suo ruolo come padre della patria e libero muratore.