Concetti Chiave
- Il matrimonio gay ha radici storiche che risalgono all'antica Grecia e Roma, dove l'amore tra persone dello stesso sesso era istituzionalizzato in diverse forme.
- Il primo matrimonio gay ufficiale si è svolto nel 1901 in Spagna, ma la legalizzazione delle unioni omosessuali è iniziata nel 1989 con la Danimarca.
- Nel mondo, attualmente 28 paesi hanno leggi che permettono il matrimonio tra persone dello stesso sesso e, in alcuni casi, l'adozione.
- In Italia, le unioni civili sono state approvate nel 2016, conferendo diritti simili a quelli del matrimonio, ma escludendo l'adozione.
- La posizione della Chiesa cattolica è cambiata nel tempo, con Papa Francesco che ha mostrato apertura verso le unioni civili, ma ha negato la benedizione a queste ultime per non equipararle al matrimonio tradizionale.
Storia dei matrimoni omosessuali
Ecco un excursus storico sul matrimonio gay. L’inserimento nel proprio sistema culturale delle relazioni omosessuali trova un fondamento con ogni probabilità già nella Grecia antica, ove l’amore tra persone dello stesso sesso aveva la forma della “pederastia”, una condizione che, seppur limitata nel tempo, aveva carattere istituzionale, potendo convergere persino nel vincolo del matrimonio.
Generalmente erano coppie caratterizzate dall’unione di un uomo adulto e un adolescente che intrattenevano una relazione simile al matrimonio, sia perché l’età del giovane corrispondeva a quella in cui le figlie venivano concesse in sposa dai padri, sia perché era necessario il consenso alla relazione anche per il giovane maschio.Per quanto riguarda invece i rapporti fra donne dello stesso sesso, non vi sono molte notizie in merito, ma sicuramente esistono esempi in tale senso fin dalla poetessa di Lesbo, Saffo, nella cui poetica possono scorgersi i primi riferimenti ad una presunta omosessualità. Anche nella Roma antica, benché fosse condannata la pratica delle pederastia di origine greca, l’omosessualità veniva tollerata se non addirittura accettata. Noti infatti sono i due celebri matrimoni di Nerone con Pitagora, uno schiavo liberato e con un liberto di nome Sporo. La vicenda tuttavia appare controversa sotto diversi profili.
Durante un processo a Valencia del 1574, si comincia a parlare per la prima volta di matrimonio tra persone omosessuali, quando un uomo esprime chiaramente la propria volontà di sposare un altro uomo. Da qui, cominciarono ad essere celebrati taluni matrimoni gay simbolici, che non avevano nulla a cui vedere però con i matrimoni legali. Il matrimonio simbolico infatti, ha valore soltanto per la coppia di sposi che lo celebra, ma è privo di contenuti giuridici.
Il primo matrimonio gay ufficiale risale al 1901, in Spagna. Le spose sono due donne: Marcela Gracia Ibeas ed Elisa Sanchez Loriga. Il matrimonio fu però celebrato con un sotterfugio: Elisa Sánchez, allontanatasi per un certo periodo, tornò nel Paese “trasformata” in Mario Sanchez. Quando le due vennero scoperte furono incarcerate e poi costrette a fuggire in Argentina. La loro storia è raccontata anche nel film “Elisa e Marcela” di Isabel Coixet presentato al festival di Berlino nel 2019. E’ necessario arrivare alla fine del ‘900 però, per assistere alla legalizzazione di unioni di tipo omosessuale: la prima Nazione a legalizzare tali unioni è stata la Danimarca nel 1989. Solo successivamente diversi Stati hanno legalizzato anche il matrimonio tra persone dello stesso sesso: il primo paese fu l’Olanda nel 2001. Ad oggi il matrimonio omossessuale è legale in molti Paesi europei, in America e in Africa.
Leggi sui matrimoni gay nel mondo
Ecco delle informazioni sulle leggi sul matrimonio gay nel mondo. Negli ultimi anni molti Stati del mondo hanno approvato delle leggi che non solo consentono il matrimonio tra due persone dello stesso sesso, ma in alcuni casi permettono anche alle coppie stesse di percorrere la strada dell’adozione. Fra tutte le Nazioni mondiali, 28 sono quelle che hanno approvato questi matrimoni: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Costa Rica, Danimarca, Ecuador, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Lussemburgo, Malta, alcune parti del Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Portogallo, Regno unito, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Taiwan e Uruguay.Unioni civili in Italia
In Italia, bisogna fare un’importante distinzione tra matrimonio e unione civile: il matrimonio è formato da una coppia di persone eterosessuali e viene celebrato da un ufficiale dello stato civile. L’unione civile è formata da una coppia di persone omosessuali e avviene mediante una dichiarazione davanti ad un ufficiale dello stato civile alla presenza di due testimoni.Le unioni civili in Italia sono state approvate nel 2016 con la legge numero 76. Questa, prende il nome da Monica Cirinnà, colei che l’ha ideata. Con le unioni civili le coppie assumono gli stessi diritti e doveri previsti nel matrimonio. Coloro che si uniscono civilmente hanno l’obbligo all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione, alla contribuzione dei bisogni familiari. Vengono altresì riconosciuti ad entrambi i diritti in materia di successione (si pensi al diritto alla pensione di reversibilità, di ricevere informazioni sullo stato di salute del partner e di prendere le decisioni in caso di incapacità e decesso dello stesso). L’adozione tuttavia resta ancora fuori legge e di conseguenza viene negata.
Rapporto tra matrimoni gay e religione cattolica
Ecco la posizione della Chiesa sul matrimonio gay. Fino a pochi anni fa, la Chiesa condannava l’omosessualità in generale, considerata come un “comportamento cattivo”, secondo le parole dell’allora Papa Benedetto XVI. Negli ultimi anni Papa Francesco si era, in più di un’occasione, espresso a favore delle unioni civili dei fedeli omosessuali. Questa è stata una presa di posizione rivoluzionaria e assolutamente al passo con i tempi. Recentemente però Papa Francesco ha negato la benedizione alle unioni civili, perché, si pensa che così facendo avrebbe in qualche misura riconosciuto giuridicamente e parificato le coppie omosessuali, indebolendo nel contempo la rilevanza sociale del vincolo del matrimonio, fondato anche sulla procreazione.Progetto Alternanza Scuola Lavoro.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine storica del matrimonio gay?
- Quando è stato celebrato il primo matrimonio gay ufficiale?
- Quali sono le leggi sul matrimonio gay nel mondo?
- Qual è la differenza tra matrimonio e unione civile in Italia?
- Qual è la posizione della Chiesa cattolica riguardo ai matrimoni gay?
L'origine del matrimonio gay può essere rintracciata nella Grecia antica, dove l'amore tra persone dello stesso sesso, in particolare nella forma della pederastia, aveva un carattere istituzionale e poteva convergere nel vincolo del matrimonio.
Il primo matrimonio gay ufficiale risale al 1901 in Spagna, tra Marcela Gracia Ibeas ed Elisa Sanchez Loriga, che si sposarono con un sotterfugio, ma furono costrette a fuggire in Argentina dopo essere state scoperte.
Attualmente, 28 nazioni nel mondo hanno approvato leggi che consentono il matrimonio tra persone dello stesso sesso, inclusi paesi come Argentina, Canada, Danimarca e Olanda, che è stato il primo a legalizzarlo nel 2001.
In Italia, il matrimonio è riservato a coppie eterosessuali e celebrato da un ufficiale dello stato civile, mentre l'unione civile, approvata nel 2016, è per coppie omosessuali e conferisce diritti simili, ma non include l'adozione.
La Chiesa cattolica ha storicamente condannato l'omosessualità, ma recentemente Papa Francesco ha espresso supporto per le unioni civili, pur negando la benedizione a tali unioni per non riconoscerle giuridicamente e non indebolire il matrimonio tradizionale.