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La matematica delle elezioni di paradosso in 1
paradosso: il Consiglio Comunale dei Ragazzi
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Antonio Bernardo, Marcello Pedone
Il percorso didattico che presentiamo è pensato per ragazzi della scuo-
la secondaria di primo grado; prende spunto dal Consiglio Comunale
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dei Ragazzi per analizzare alcuni aspetti matematici dei sistemi
elettorali. In particolare, propone riflessioni su rappresentatività e
democrazia nelle scelte, con particolare riferimento ai sistemi eletto-
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rali di tipo proporzionale puro e proporzionale corretto.
Premessa.
In molti comuni italiani gli alunni della scuola secondaria di primo
grado eleggono i propri rappresentanti al Consiglio Comunale dei Ra-
2 , il cui scopo è quello di dare la possibilità agli alunni di parte-
gazzi
cipare a una esperienza diretta di vita democratica, affiancando il Con-
siglio Comunale vero e proprio.
L’insegnamento della matematica, d’altra parte, «deve contribuire, in-
sieme con tutte le altre discipline, alla formazione culturale del cittadi-
no, in modo da consentirgli di partecipare alla vita sociale con consa-
5 Ebbene, l’elezione del Consiglio
pevolezza e capacità critica».
Comunale dei Ragazzi è una buona occasione per mettere in gioco
1 Parte di questo lavoro è stato pubblicato su “Periodico di matematiche”, 2005 (vol.
5, serie VIII) pp. 87-99.
2 antoniobernardo@matematicamente.it; marcellopedone@matematicamente.it
3 Il Consiglio Comunale dei Ragazzi è promosso dall’UNICEF, con il fine di rendere
fruibili i diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e
dell’Adolescenza.
4 L’argomento può contribuire a rafforzare le nozioni di rapporto e di proporzione.
5 Commissione UMI, “Ciclo secondario: la matematica del cittadino”, Progetto Ali-
ce, Roma, Ed. Pagine , Vol. IV n. 10 (2003), 5-36. Anche in:
http://www.matmedia.it/Didattica/Discussione%20in%20atto/Proposte%20per%20la
%20matematica/Aggregazione%20disciplinare%20matematica/aggregazione_disci-
plinare_matematica.htm
http://www.dm.unibo.it/umi/italiano/Matematica2003/matematica2003.html 1
alcune delle competenze matematiche del cittadino: esprimere ade-
guatamente informazioni, risolvere e porsi problemi, progettare e co-
struire modelli di situazioni reali, operare scelte in condizioni di in-
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certezza.
Il percorso didattico che proponiamo muove proprio in questa direzio-
ne. Trascureremo gli aspetti legati alla rappresentazione grafica dei
dati e alla loro analisi statistica, aspetti che da soli rivestono un ruolo
importante nel curricolo formativo dell’allievo-cittadino, per adden-
trarci in un tema più delicato che è quello dell’analisi in termini mate-
matici del senso comune di rappresentatività e democrazia nelle scelte.
Il senso comune richiede che vinca le elezioni chi ha riportato più vo-
ti. Nelle elezioni presidenziali negli Stati Uniti del 2000, invece, ha
vinto Bush sebbene il suo avversario Gore avesse ottenuto complessi-
vamente più voti. Il senso comune richiede che l’aumento del numero
dei seggi produca un aumento, o almeno una conservazione, dei rap-
presentanti che quella lista esprimerà nelle sedi decisionali. In termini
matematici, la funzione di assegnazione dei seggi deve essere una
funzione debolmente crescente (isotona) rispetto al numero dei seggi
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disponibili. Si vedrà che ciò non è semplice da realizzare e che un
esame matematico del problema può mettere a nudo contraddizioni e
situazioni paradossali. L’allievo potrà rendersi conto in questo modo
dei motivi che sottendono il complesso meccanismo delle leggi elet-
torali in Italia e in molte altre nazioni.
Dal punto di vista didattico, procedere per paradossi può catturare l’at-
tenzione dei ragazzi, incuriosirli più di quanto non possa fare un per-
corso ‘normale’ e soprattutto far loro apprezzare come la matematica
possa scoprire le incongruenze dell’uso del senso comune in semplici
fatti della vita di tutti i giorni. Tuttavia, l’insegnante dovrà assicurarsi
che i propri allievi abbiano percepito l’aspetto ‘normale’ dei procedi-
menti descritti per l’attribuzione dei seggi, cosa che, da un punto di vi-
sta del calcolo, richiede solo il saper fare le divisioni con il resto e sa-
6 Ivi, p. 6.
7 Nel 1880 il parlamento degli Stati Uniti d’America decise di innalzare il numero
dei deputati da 299 a 300. Lo Stato dell’Alabama - che aveva 8 rappresentanti quan-
do i deputati erano 299 - passò da 8 a 7 quando il totale fu portato a 300. Questa si-
tuazione è nota con il nome “Paradosso dell’Alabama”. 2
per operare con i numeri decimali ma ha anche evidenti relazioni con
le nozioni di frazione, rapporto e proporzione.
Quando i ragazzi avranno acquisito sicurezza di calcolo in situazioni
‘normali’, il docente potrà guidarli a esplorare situazioni che generano
paradossi e a cercare metodi più ‘equi’.
OBIETTIVO: Presentazione della situazione problematica e
coinvolgimento del gruppo classe.
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi. Nella città immaginaria di Mate-
matopoli il regolamento per l’elezione del Consiglio Comunale dei
Ragazzi prevede:
Art. 1) Il Consiglio comunale dei Ragazzi è eletto a suffragio uni-
a
versale dagli iscritti alla Scuola dell'obbligo, dalla classe 4 ele-
a
mentare alla 3 media, e dura in carica due anni.
Art. 2) Il Sindaco viene eletto a maggioranza assoluta dal C.C.R.,
con votazione segreta, tra i componenti stessi ed è rieleggibile.
Art. 3) Il Consiglio è costituito da 13 membri.
Art. 4) I Consiglieri sono eletti con sistema proporzionale su li-
ste presentate da ragazzi iscritti alla Scuola dell'obbligo. In sede
di scrutinio si attribuiscono prima i seggi a ciascuna lista, e suc-
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cessivamente si individuano i candidati eletti.
Quest’anno si sono presentate tre liste (Ambiente, Benessere, Cultu-
ra), i voti validi sono stati 780, ciascuna lista ha preso i seguenti voti:
Ambiente 395 Benessere 283 Cultura 102
OBIETTIVO. Rendere omogenee le conoscenze della classe su al
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cuni concetti dei sistemi elettorali: suffragio universale, maggioranza
assoluta, maggioranza relativa, attribuzione dei seggi; acquisire i
meccanismi di base dell’attribuzione dei seggi con il cosiddetto meto
-
do proporzionale puro.
Una giornata dal mobiliere. Al fine di individuare un modo per valu
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tare l’equità dell’attribuzione dei seggi, consideriamo una situazione
problematica più vicina all’esperienza comune, nella quale i seggi
consiliari – a cui si ha diritto in conseguenza dei voti ricevuti –
vengono sostituiti da un altro tipo di “seggi”: delle poltrone che tre
8 Questo regolamento per il Consiglio Comunale dei Ragazzi è stato effettivamente
approvato nel comune di Jesolo (VE), con deliberazione consiliare n.108 del 30 set-
tembre 2003. http://www.jesolo.it/content.asp?Subc=1534&idMen=159 3
amici acquisteranno, avendo ciascuno a disposizione una quantità di
euro pari ai voti che i tre raggruppamenti consiliari hanno
rispettivamente ottenuto.
Si propone preliminarmente la seguente situazione: Antonio, Domeni-
co e Marcello hanno a disposizione rispettivamente 395€, 283€ e 102€
per comprare delle poltrone. Sperando di spuntare un buon prezzo, of-
frono in blocco il totale dei loro 780€ a un mobiliere, che ha 13 poltro-
ne uguali, rimaste a lungo invendute. Il mobiliere accetta l’offerta dei
tre amici, i quali ora devono dividersi le poltrone in modo equo rispet
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to agli euro che ciascuno ha messo a disposizione
Primo metodo. Si calcola il prezzo di ogni poltrona, che è dato da
780€:13=60€. Perciò Antonio, che ha 395€, riceve 6 poltrone e gli
avanzano 35€. Domenico, che ha 283€, riceve 4 poltrone e gli avan-
zano 43€. Marcello, che ha 102€, ne riceve una e gli avanzano 42 €.
Finora i tre amici si sono distribuite 11 poltrone. Le 2 poltrone rima-
nenti vanno a Domenico e Marcello, perché hanno ancora da utiliz-
zare delle somme maggiori rispetto ad Antonio.
Ci si può chiedere ora quanto ciascuno dei tre amici ha pagato media-
mente per una poltrona. Antonio ha pagato 65,83€, Domenico ha pa-
gato 56,60€, Marcello ha pagato 51€. Antonio, quindi, ha pagato, per
lo stesso tipo di poltrona, molto di pi&ugra