Massimi e minimi
X ⊂ ℝ, f : X → ℝ, x0 ∈ X.
x0 si dice punto di massimo assoluto (minimo) assoluto o globale per f se f(x0) ≥ (≤) f(x) ∀ x ∈ X.
[f(x0) = max f(x) valore max] x ∈ X = max f(X) → immagine di f.
Esempio
Es. f(x) = -x2, X = ℝ.
x0 = 0 punto di max.
f(0) = 0 valore max.
No punti di min.
f(ℝ) = (−∞, 0] valore max non limitato.
Massimi e minimi
X ⊂ ℝ, f : X → ℝ, x0 ∈ X.
x0 si dice punto di massimo (minimo) assoluto o globale per f se f(x0) ≥ (≤) f(x) ∀ x ∈ X.
[f(x0) = max f(x) con x ∈ X Valore max] = max f(X) → Immagine di f.
Esempio
Es. f(x) = -x2, X = ℝ.
x0 = 0 Punto di max.
f(0) = 0 Valore max.
No punti di min.
f(ℝ) = (-∞, 0] → Valore max non limitato.
Esempio
Es. f(x) = 2⁄x su X = (0, 1).
Limitato non chiuso.
x = 1 punto di minimo.
f(1) = 2 valore minimo.
No punti di minimo.
↗ Continua nel suo dominio.
Esempio
Es. f: [-1, 1) → R, X = [-1, 1].
f(0) = 0 ∃ (x) ∀ x ∈ {-1, 1}.
Non è continua.
Non ha né p. di max né p. di min.
Esempio
Es. f: [-1, 1] → R.
↗ È continua.
x = 0 punto di max.
x = 1, x = -1 punti di minimo.
f(1) = f(-1) = 0 val. min.
f(0) = 1 val. max.
Teorema di Weierstrass
Sia f una funzione continua su un intervallo limitato chiuso [a, b], allora f ammette (almeno) un punto di max e (almeno) un punto di min (in [a, b]).
Non è continua.
È definita su [-1, 1].
Ha max e min.
Può accadere che se non è verificata una delle ipotesi del teorema, la funzione ammetta comunque max e min.
Teorema di esistenza degli zeri
Sia f: [a, b] → R continua.
Se f(a) · f(b) < 0 allora esiste (almeno) un punto c ∈ (a, b): f(c) = 0.
Dimostrazione
Supponiamo f(a) < 0, f(b) > 0.
Considero f((a+b)/2).
- Se f((a+b)/2) = 0 prendo c = (a+b)/2 → stop.
- Se f((a+b)/2) > 0 def a1 = a, b1 = (a+b)/2.
- Se f((a+b)/2) < 0 def a1 = (a+b)/2, b1 = b.
Ripeto con [a1, b1] sostituito da [a1, b1] e così via.
Se l'algoritmo non termina dopo un n° finito di passi allora si costruisce una successione di intervalli:
[an, bn] ⊃ [a1, b1] ⊃ [a2, b2] ⊃ ...
bm - am = (b-a)/2m.
- An è crescente e limitata superiormente da b.
- Bm è decrescente e limitata inferiormente da a.
Perciò esistono finiti:
limm→+∞ an = l1 (≤ b).
limm→+∞ bm = l2 (≥ a).
l2 - l1 = limm→+∞ (bm - am) = limm→+∞ (b-a)/2m = 0.
Def. c = ln = lm ∈ [a, b]. Verifico che f(c) = 0.
f(an) < 0 ∀ n ⇒ f(c) = lim f(an) ≤ 0. f è continua in c.
f(bm) > 0 ∀ n ⇒ f(c) = lim f(bm) ≥ 0.
Perciò f(c) = 0 e c ≠ a, c ≠ b ossia c ∈ (a, b) (perché f(a) ≠ 0, f(b) ≠ 0).
Esempio
Es. f: [0, 1] → R.
Continua.
bm - an = 1-0/2m < 1/1000.
1/2m < 1/1000.
2m > 1000.
m > log2 1000.
M = 10 OK!
210 = 1024 > 1000.
f(0) < 0.
f(1) > 0.
Casi teorema di Weierstrass
Ha 3 zeri.
Non ha zeri.
Non continua ha ha degli zeri.
Teorema dei valori intermedi
Sia f una funzione continua su un intervallo I che assume due valori y1 ≠ y2.
Allora assume ogni valore y ∈ (y1, y2).
∃ c ∈ I . f(c) = y.
f(x) - y = 0.
f(x)-y/g(x) = 0.
y = f(c).
y2 = f(x).
y1.