Concetti Chiave

  • La rosacea presenta diversi sottotipi clinici, tra cui eritematoteleangectatica, papulopustolosa, fimatosa, oculare e forme ghiandolari/granulomatose.
  • L'eritematoteleangectatica si manifesta con rossore persistente e teleangectasie, causando disagio e sensazione di calore al paziente.
  • La rosacea papulopustolosa è caratterizzata da manifestazioni papulose e pustolose, spesso associate all'uso di cortisone locale.
  • Il trattamento della rosacea prevede diverse terapie, come l'uso di brimonidina e terapia laser per l'ETR e metronidazolo per la PPR.
  • È fondamentale evitare fattori scatenanti come alcool, bevande calde e esposizione al sole per prevenire il peggioramento della rosacea.

Manifestazioni cliniche della rosacea

Le manifestazioni cliniche della rosacea si differenziano in vari sottotipi che possono passare da uno all’altro o essere presenti isolatamente:

1.
Eritematoteleangectatica (ETR): si caratterizza per rossore cutaneo del volto ma anche del collo e decolleté, con formazione di teleangectasie persistenti. Esse rappresentano un elemento clinicamente evidente, in grado di creare fastidio e disagio al paziente, che sente calore- flushing (specie quando entrano in ambiente caldo, mangiano cibi caldi, si eccitano...)

2.

Papulopustolosa (PPR): vi sono manifestazioni

papulose e pustolose, spesso a causa dell’utilizzo del cortisone locale, soprattutto per le forme purulente. Può somigliare al LES, il quale però non presenta pustole.

3.

Fimatosa e oculare

Fimatosa (PR): è presente ipertrofia delle ghiandole sebacee, ispessimento cutaneo con nodularità irregolari. Le aree interessate sono rappresentate dal naso (“rinofima”: ispessimento irregolare del tessuto sottocutaneo/componente ghiandolare del naso che diventa molto grosso, spesso, bozzuto), fronte, guance, orecchie (“otofima”).

4.

Oculare (OR): nel 30-50% dei pazienti con rosacea può esserci anche l’interessamento oculare. Spesso tale forma è sottovalutata dagli oculisti e confusa con un mero fenomeno allergico, curata con cortisone che in realtà peggiora il quadro. Non vi è una correlazione tra la severità della sintomatologia cutanea e quella oculare. Sono presenti teleangectasie congiuntivali, eritema

perioculare, blefarite e sensazione di corpo estraneo. I colliri cortisonici peggiorano il quadro.

5. Forme ghiandolari/granulomatose: forme più complesse.

Terapie per ETR e PPR

Per ETR la terapia si avvale di:

Brimonidina: pomata con antagonisti dei recettori alfa-adrenergici.

• Terapia laser: ottima strategia per ridurre il numero dei capillari e le loro dimensioni.

• Beta bloccante ma con scarsi risultati.

Per PPR la terapia si avvale di:

• Trattamento topico con metronidazolo, acido azelaico e ivermectina topica (il primo e l’ultimo sono atiparassitari che agiscono sul demodex)

• Antibiotici sistemici (tetracicline): la doxiciclina a basso dosaggio è un farmaco spesso usato per il suo effetto antiinfiammatorio, non solo nella terapia della rosacea, ma anche in alcune malattie bollose come il pemfigoide al posto del cortisone. Nella rosacea il dosaggio della doxiciclina è così basso che non ha nessun effetto antibatterico, ma agisce come antiinfiammatorio.

• Isotretinoina a basse dosi: possono migliorare il quadro, modulando la secrezione sebacea.

Terapie per OR e PR

Per OR la terapia si avvale di:

• Lavaggi oculari

• Antibiotici topici e sistemici Per PR la terapia si avvale di:

• Isotretinoina a basse dosi

• Chirurgia: può mirare alla ricostruzione di una parte del naso, con ottimi risultati.
È importante, soprattutto per le forme di rosacea ETR, PPR e OR, evitare fattori peggiorativi quali alcool, bevande calde di uso comune (caffè, thè, zuppe, etc.), farmaci

vasodilatatori (acido nicotinico, nifedipina, etc.), irritanti cutanei (detergenti, tonici contenenti alcol) e l’esposizione al sole o a fonti di calore.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali sottotipi della rosacea e le loro caratteristiche?
  2. La rosacea si presenta in vari sottotipi, tra cui l'eritematoteleangectatica (ETR), caratterizzata da rossore e teleangectasie; la papulopustolosa (PPR), con manifestazioni papulose e pustolose; la fimatosa (PR), che comporta ipertrofia delle ghiandole sebacee; e l'oculare (OR), che può interessare il 30-50% dei pazienti con sintomi oculari.

  3. Quali terapie sono disponibili per il trattamento dell'eritematoteleangectatica (ETR)?
  4. Per l'ETR, le terapie includono l'uso di brimonidina, terapia laser per ridurre i capillari e beta bloccanti, anche se questi ultimi mostrano scarsi risultati.

  5. Come si tratta la rosacea papulopustolosa (PPR)?
  6. La PPR viene trattata con metronidazolo, acido azelaico, ivermectina topica e antibiotici sistemici come la doxiciclina a basso dosaggio, che agisce come antiinfiammatorio senza effetto antibatterico.

  7. Quali sono le raccomandazioni per evitare fattori peggiorativi della rosacea?
  8. È importante evitare alcol, bevande calde, farmaci vasodilatatori, irritanti cutanei e l'esposizione al sole o a fonti di calore, specialmente per le forme ETR, PPR e OR della rosacea.

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